Nelle settimane scorse vi abbiamo raccontato la sua storia. Disabile al 100% di Taranto, non aveva mai ottenuto il rinnovo del pass per l’auto
Era la fine di maggio quando abbiamo conosciuto Alessandra e Stefano, paziente oncologico di Taranto. 53 anni. Per l’Inps, disabile al 100%, dopo l’asportazione di 7 vertebre per un tumore alla colonna vertebrale. La coppia aveva chiesto il rinnovo del pass per l’auto. Non lo ha mai ottenuto. Per il regolamento comunale, bisognava recarsi di persona alla polizia locale.
Su questo abbiamo realizzato un primo servizio, denunciando il disagio, i limiti normativi di fronte a garanzie costituzionali e convenzioni europee. Fin dal primo momento Stefano, con un filo di voce ma con determinazione, ha chiarito che si trattava di una battaglia per tutti i fragili. Una questione di principio, contro un regolamento ingiusto.
Successivamente abbiamo realizzato un altro servizio, quando l’avvocata di famiglia ha diffidato il Comune alla consegna del pass, contestando il reato di discriminazione. Il caso è finito all’attenzione di politici, sindacati, del garante regionale dei diritti delle persone con disabilità.
Poi è arrivato il giorno di una visita per Stefano, al Moscati, l’ospedale oncologico. Anche qui, abbiamo documentato il disagio, la sofferenza, aggravata dal non poter parcheggiare all’ingresso.
Pochi giorni dopo, il consiglio comunale, finalmente, ha approvato la modifica al regolamento.
Ci eravamo ripromessi un caffè. Perché si stava vincendo una battaglia, fatta per tutti i fragili, diceva Stefano. Ma proprio mentre l’assise votava, le sue condizioni sono precipitate, fino all’ultimo respiro. Aspettando un pass che non serve più.
Lascia Alessandra, e due figlie. Lascia un caffè sospeso, per una grande battaglia, coraggiosa. Per tutti i fragili. Perché d’ora in poi, nessun disabile sarà più costretto a presentarsi in quanto tale, per il rispetto di un semplice diritto.














