CRONACA
Il complice è ricercato. I fatti sono avvenuti a dicembre 2025
Un 33enne di Cellino San Marco, residente a Surbo, è ritenuto l’esecutore materiale di un grave attentato intimidatorio. A eseguire l’ordinanza, emessa dal Tribunale, i carabinieri di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica. Un secondo indagato al momento è ricercato: anche lui è di Cellino San Marco e deve scontare la pena degli arresti domiciliari per concorso negli stessi reati.
I fatti risalgono alla notte del 13 dicembre 2025, quando una bomba carta era stata fatta esplodere vicino all’abitazione di un imprenditore edile locale in località “Albrizzi”, nel comune di Cellino San Marco. L’attentatore fu investito dall’esplosione tanto da comportare l’amputazione della mano destra.
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento, I reati contestati vanno dal concorso in detenzione e porto illegale in luogo pubblico di esplosivi alla pubblica intimidazione con uso di armi, con le aggravanti di aver commesso il fatto in orario notturno e in luogo abitato. L’uomo ha agito mentre era già sottoposto a una precedente misura cautelare. È stato condotto in carcere, mentre proseguono le ricerche per rintracciare il complice.













