rossotono-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

imprenditore edile

Il complice è ricercato. I fatti sono avvenuti a dicembre 2025. Un 33enne di Cellino San Marco, residente a Surbo, è ritenuto l’esecutore materiale di un grave attentato intimidatorio. A eseguire l’ordinanza, emessa dal Tribunale, i carabinieri di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica. Un secondo indagato al momento è ricercato: anche lui è di Cellino San Marco e deve scontare la pena degli arresti domiciliari per concorso negli stessi reati. I fatti risalgono alla notte del 13 dicembre 2025, quando una bomba carta era stata fatta esplodere vicino all’abitazione di un imprenditore edile locale in località “Albrizzi”, nel comune di Cellino San Marco. L’attentatore fu investito dall’esplosione tanto da comportare l’amputazione della mano destra. Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento, I reati contestati vanno dal concorso in detenzione e porto illegale in luogo pubblico di esplosivi alla pubblica intimidazione con uso di armi, con le aggravanti di aver commesso il fatto in orario notturno e in luogo abitato. L’uomo ha agito mentre era già sottoposto a una precedente misura cautelare. È stato condotto in carcere, mentre proseguono le ricerche per rintracciare il complice.

L’incidente in una villetta, nel capoluogo salentino Un imprenditore edile di 33 anni è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi dopo essere caduto dal ponteggio di un cantiere che si trova all’interno di una villetta, a Lecce. A quanto si è appreso, è caduto da un’altezza di circa tre metri. Il 33enne è stato soccorso dal 118 e trasportato incodice rosso in ospedale. Sul posto, per i rilievi, la Polizia e personale dello Spesal.

E’ accaduto a Manduria, nel tarantino. Nell’abitazione, al momento della deflagrazione, c’erano marito, moglie e due figli E’ giallo sull’esplosione di una bomba carta, la scorsa notte, davanti alla porta d’ingresso di una villetta in via Lecce, alla periferia di Manduria, nel tarantino. Non ci sono feriti. Lievemente danneggiata l’ abitazione. All’interno c’erano marito e moglie ed i due figli che sono stati svegliati dalla deflagrazione. Il proprietario della casa sarebbe un imprenditore edile, il quale avrebbe riferito alla Polizia di non aver mai ricevuto minacce. Non si esclude alcuna ipotesi. Gli agenti del commissario di Manduria stanno indagando a 360 gradi. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di sorveglianza anche se al momento della deflagrazione mancava l’energia elettrica. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza la struttura.

deliziosa
deliziosa