
Tragedia al quartiere San Paolo: investito mentre attraversa, muore un 82enne
L’anziano è stato soccorso, ma, una volta giunto in ospedale, è deceduto Investimento mortale questa mattina al quartiere San Paolo di Bari. La vittima è un

L’anziano è stato soccorso, ma, una volta giunto in ospedale, è deceduto. Investimento mortale questa mattina al quartiere San Paolo di Bari. La vittima è un anziano di 82 anni.Dalle prime informazioni, sembra che l’uomo stesse attraversando in viale Europa quando è stato travolto da un’auto. È stato soccorso prima dal conducente del mezzo che lo ha travolto e poi dal 118. Purtroppo, è deceduto in ospedale. Indaga la Polizia locale.
Strappate anche le divise. Un uomo di Noicattaro di 43 anni è stato denunciato per aver aggredito due agenti della polizia locale a Mola di Bari. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di ieri durante un controllo non lontano dal mercato ittico. Il presunto aggressore, con precedenti penali, è un ambulante e gli sono stati chiesti i documenti utili adaccertare l’autorizzazione alla vendita su suolo pubblico. Secondo quanto si apprende, il 43enne ne era privo e avrebbe così iniziato prima a insultare e minacciare gli agenti e poi li ha colpiti con calci, pugni e schiaffi violenti che hanno raggiunto le due vittime a cui sono state strappate le divise. È stato necessario l’intervento di altre pattuglie della Locale e dei carabinieri per riportare la calma. L’uomo è accusato di minacce, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
A Barletta la definiscono una infrastruttura di rilevanza strategica per il territorio, spiegando che il prolungamento dei moli foranei del porto rafforzerà la funzionalità, la sicurezza e la competitività dell’opera, con una attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla innovazione. Il dragaggio è stato completato, ora l’apertura del nuovo cantiere cantiere. Intervista a Francesco Mastro, pres. autorità sistema portuale Adriatico meridionale, sen. Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, sen. Dario Damiani
Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. 16 arresti per droga, 20 denunce e 2 piazze di spaccio scoperte ai quartieri Salinella e Tamburi. È l’esito dell’operazione della Polizia, Alto Impatto solo per la città di Taranto, a fronte di 1335 arresti in tutta Italia. In meno di un mese di indagine, dal 6 al 27 maggio scorso, nel capoluogo ionico sono state controllate 3mila persone. I controlli hanno portato al sequestro di 2 kg di hashish, mezzo chilo di marijuana, una cinquantina di grammi di cocaina oltre a dosi di eroina e droga sintetica. Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. Stessa situazione ai Tamburi, in via Machiavelli, dov’è stato arrestato un 27enne. Denunciato anche un rivenditore di cannabis light.
Giornata dedicata ai temi della giustizia e della legalità ad Andria organizzata dalla Questura con gli studenti degli istituti superiori. Dalla parte giusta, che è quella della legalità, del rispetto delle regole, del vivere civile. La polizia chiama, le scuole del territorio rispondono. Ad Andria oltre 2000 studenti degli istituti superiori della provincia invitati dalla Questura per imparare, anche attraverso le testimonianze, che la via migliore è solo quella della legge. Intervista a Alfredo Fabbrocini, questore Barletta – Andria – Trani, Domenico Pignotti, ufficio scolastico prov. Barletta – Andria – Trani, don Maurizio Patriciello
Le opere installate sono frutto di un contest che ha visto vincitori gli studenti di due scuole superiori di Bari. Una fioriera che funge anche da punto di illuminazione per la sera, ovviamente alimentato con energia solare e una fontana-fioriera, accessibile a tutti, anche agli amici a quattro zampe. Sono gli elementi di arredo urbano realizzati dagli studenti delle scuole superiori De Nittis-Pascali e Panetti-Pitagora di Bari e installate nell’area verde di via Archimede, intitolata alla memoria delle vittime di Covid. Intervista a Domenico Scaramuzzi, Assessore alla Cura del territorio Comune di Bari, Salvatore Matarrese, presidente Formedil Bari, Giada Soleti studentessa Liceo De Nittis Pascali, Miriam Moraglia, studentessa Ist. Panetti-Pitagora Servizio di Serena Manieri
Il più esteso tra Tricase e Andrano. Al momento non si registrano feriti, ma il bilancio ambientale appare pesante . Un vasto incendio alimentato dal forte vento di Maestrale ha interessato nelle ultime ore ampie areedel Salento, dal Capo di Leuca alla costa adriatica, coinvolgendo territori compresi tra Andrano, Tricase, Salve, Castro e Santa Cesarea Terme. Secondo quanto riferito dalle autorità impegnate nelle operazioni di spegnimento, sono tre i principali fronti del fuoco: il più esteso tra Tricase e Andrano, un secondo lungo la strada provinciale 91 tra Lido Marini e Torre Pali, e un terzo sul versante adriatico tra la frazione di Cerfignano e Santa Cesarea Terme, fino al confine con Castro. Critica la situazione nell’area della marina di Andrano, tra Torre del Sasso e Tricase Porto, all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Le fiamme hanno interessato vaste superfici di macchia mediterranea, aree rurali e pinete, causando ingenti danni alla vegetazione. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce, insieme alle forze dell’ordine e ai volontari della protezione civile. In alcuni punti il rogo ha raggiunto zone costiere e spiagge, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di diverse abitazioni. Al momento non si registrano feriti, ma il bilancio ambientale appare pesante.
Indagini affidate ai carabinieri. Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta‘, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza Marconi a Manfredonia che esplodendo ha provocato ingenti danni alla struttura, ma la banda è poi fuggita, a quanto si apprende, a mani vuote perchè non è riuscita a portar via il denaro contenuto nelle casse. Il tentato assalto è accaduto intorno alle 5 del mattino e il violento boato è stato avvertito dai residenti della zona. Ad agire, sarebbero state tre persone incappucciate, fuggite a bordo di un Suv. Indagini affidate ai carabinieri.
Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021. La notizia è che non c’è nessuna novità. Vito Leccese, il sindaco di Bari, è irremovibile e non ha firmato la dichiarazione richiesta dal Bari calcio per l’uso dello stadio San Nicola da allegare alla documentazione per l’iscrizione al prossimo campionato. In verità la data ultima, perentoria, è quella del 16 giugno e quindi non si capisce bene perché nella prima missiva Luigi De Laurentiis abbia scritto che senza la firma del sindaco entro il 29 maggio il Bari non si sarebbe iscritto al campionato. Non risulta intanto che il club abbia per il momento indicato in Lega una sede alternativa. Lo scenario più probabile è che l’amministratore unico del Bari si decida a dare disponibilità ad incontrare il sindaco, a presentare un piano industriale credibile con la garanzia che venga attuato da dirigenti di grande spessore e livello riconosciuti in tal senso dalla tifoseria barese e solo allora il sindaco conceda l’uso dello stadio. Intanto domenica 31 maggio scade la concessione stipulata il 10 maggio del 2021. Da lunedì, quindi, il Bari calcio non ne avrà più il possesso in attesa dell’assegnazione per i prossimi cinque anni. Sembrerebbe comunque che un pool di avvocati di grande livello stia cercando un modo per revocare il bando stesso o quantomeno sospenderlo. Nel frattempo la gestione ordinaria del San Nicola potrebbe essere affidato ad una società partecipata nella fattispecie la Multiservizi. Insomma il muro contro muro sembra destinato a continuare mentre chiacchierando il sindaco ha fatto sapere che vi sono state alcune manifestazioni di interesse per l’acquisizione del pacchetto azionario del Bari calcio. Tra queste quella di Massimo Ferrero che per i suoi precedenti non è stata presa in considerazione nonostante la richiesta di un colloquio telefonico.
Se dovesse fare un passo indietro, la soluzione più naturale porta alla promozione interna di Stefano Trinchera. Saranno ore decisive, forse le più calde degli ultimi anni, in casa giallorossa. Riflettori puntati sul futuro di Pantaleo Corvino. Nella giornata di sabato, il direttore dell’area tecnica incontrerà il presidente Saverio Sticchi Damiani. Un faccia a faccia cruciale per decidere, insieme, se proseguire lungo la stessa strada o fermarsi qui. I numeri, d’altronde, parlano da soli: questa seconda vita in giallorosso di Corvino ha portato in dote quattro salvezze consecutive, una promozione dalla Serie B e uno storico titolo di Campioni d’Italia con la Primavera. Ma il vero capolavoro è stato economico. Grazie al “mercato delle idee” – ormai un autentico marchio di fabbrica del direttore – il club ha registrato plusvalenze vitali. I vari Hjulmand, Gendrey, Pongračić, Krstović e Dorgu sono solo gli ultimi esempi di operazioni straordinariamente proficue, capaci di garantire ossigeno puro e benessere alle casse societarie. Tuttavia, il calcio non aspetta, e c’è già chi guarda al domani. Se Corvino dovesse fare un passo indietro, la soluzione più naturale porta alla promozione interna di Stefano Trinchera. Ma nel gran ballo dei papabili spuntano anche altri nomi forti: piace Sean Sogliano, attuale direttore sportivo del Verona, e stuzzica non poco il profilo di Matteo Lovisa, giovane talento emergente della dirigenza e assoluto protagonista della splendida stagione della Juve Stabia. Ore di attesa, dunque. Il futuro del Lecce si decide adesso. Servizio di Matteo Bottazzo
La sentenza di secondo grado ha di fatto ribaltato quella del luglio scorso che, nel primo grado di giudizio, aveva disposto il reintegro in servizio . È stato confermato dai giudici della Corte d’Appello il licenziamento delle due vigilesse baresi, accusate di aver avuto rapporti con un esponente della criminalità locale, arrestato nell’ambito dell’inchiesta “codice interno” nel blitz del febbraio 2024. La sentenza di secondo grado ha di fatto ribaltato quella del luglio scorso che, nel primo grado di giudizio, aveva disposto il reintegro in servizio delle due vigilesse, condannando il comune a pagare gli stipendi arretrati. Secondo l’accusa, le due vigilesse si erano rivolte al 43enne Fabio Fiore, ritenuto il braccio destro di Tommy Parisi, figlio del boss Savinuccio, chiedendogli “protezione” per punire un uomo che le aveva minacciate e insultate dopo aver ricevuto una multa. Inoltre, in una intercettazione una delle due agenti sembrava mettersi a disposizione di fiore per risolvergli un problema con patente e carta d’identità. Con questa sentenza il comune può ripristinare il licenziamento e chiedere la restituzione degli arretrati.
Filmato e registrato mentre palpeggiava in classe le alunne. Un insegnante di una scuola primaria del Brindisino è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri della stazione di Oria in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per presunti episodi di violenza sessuale aggravata ai danni di alcune alunne minorenni. L’inchiesta sarebbe nata dalle segnalazioni della dirigenza scolastica dell’istituto e dalle denunce presentate dopo alcuni racconti riferiti dalle bambine ai genitori. Gli accertamenti, coordinati dalla Procura e condotti dai militari dell’Arma, si sono sviluppati anche attraverso attività tecniche investigative e l’ascolto delle persone coinvolte. Secondo quanto emerso dalle indagini, supportate anche da registrazioni audio e video, sarebbero stati documentati comportamenti e contatti fisici ritenuti inappropriati nei confronti delle minori, che avrebbero manifestato disagio e timore nei confronti dell’insegnante. Il gip, valutando la presenza di gravi indizi e il rischio di reiterazione delle condotte contestate, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Sulla vicenda proseguono gli accertamenti degli investigatori.
Ieri lutto cittadino a Taranto. È iniziato ieri da Taranto l’ultimo viaggio di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. La salma è stata caricata sul carro funebre dell’agenzia La Fenice, che ha donato la bara e accompagnerà il feretro fino all’aeroporto di Fiumicino. Ed è proprio da Roma, oggi, che partirà il trasferimento verso Bamako, capitale del Mali, con arrivo previsto il 2 giugno. Da lì il viaggio proseguirà verso Kayes, città in cui vive la famiglia di Sako e dove saranno celebrati i funerali. Il rimpatrio della salma è stato interamente sostenuto dalla Flai Cgil. E ieri, nel giorno dell’addio, Taranto ha osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco Piero Bitetti. Bandiere a mezz’asta sul municipio e momenti di raccoglimento nelle scuole, ma in città l’adesione è stata limitata: molti cittadini non erano a conoscenza dell’iniziativa e solo pochissimi esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche. Nel tentativo di mantenere viva la memoria di Bakari Sako e trasformare la tragedia in un momento di riflessione collettiva, l’amministrazione comunale ha annunciato l’installazione di una targa commemorativa nel luogo dell’omicidio e l’istituzione del 9 maggio come giornata contro l’odio e la violenza. Sul fronte giudiziario, ieri, l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per i quattro minori coinvolti nell’aggressione. Le difese hanno chiesto per tutti il trasferimento in comunità o, in alternativa, gli arresti domiciliari. I ragazzi sono attualmente detenuti negli istituti penali minorili di Bari e Lecce. Tra loro anche il 15enne accusato di aver inflitto le coltellate mortali. La decisione del Riesame è attesa nei prossimi giorni.

L’anziano è stato soccorso, ma, una volta giunto in ospedale, è deceduto Investimento mortale questa mattina al quartiere San Paolo di Bari. La vittima è un

CRONACA Strappate anche le divise Un uomo di Noicattaro di 43 anni è stato denunciato per aver aggredito due agenti della polizia locale a Mola

Alla presenza del ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin sono stati avviati i lavori di prolungamento dei moli foranei del porto di Barletta A Barletta la

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