TACCUINO ECONOMICO
Analisi CoMar sul rinnovo dei vertici MEF: in scadenza 214 organi sociali per un valore di 206 miliardi di ricavi e oltre 800 poltrone tra CdA e Collegi Sindacali
Il 2026 si preannuncia come un anno cruciale per la governance delle aziende pubbliche italiane. Con le prossime assemblee di bilancio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) si appresta a gestire una tornata di nomine senza precedenti per numeri e importanza economica.
Secondo la nona edizione dell’analisi del Centro Studi CoMar, presieduto da Massimo Rossi, saranno rinnovati ben 214 organi sociali in 155 società partecipate, sia dirette che indirette.
I numeri del rinnovo: consigli d’amministrazione e collegi sindacali
L’analisi dettagliata mostra un ricambio massiccio che coinvolgerà 842 professionisti. Nello specifico, la scadenza riguarda:
- 118 Consigli di Amministrazione (CdA) (516 consiglieri);
- 96 Collegi Sindacali (326 sindaci).
Distribuzione tra partecipate dirette e indirette
Il peso delle nomine è distribuito tra il cuore del Ministero e le sue ramificazioni:
- Controllate Dirette MEF: 158 persone in scadenza (118 consiglieri e 40 sindaci) in 21 società.
- Controllate Indirette: 684 persone in 134 società (398 consiglieri e 286 sindaci).
Le grandi quotate in scadenza: un tesoro da 206 miliardi
Quest’anno il rinnovo non è solo una questione numerica, ma di rilevanza strategica nazionale. Giungono infatti a termine i mandati triennali dei giganti di Piazza Affari e delle infrastrutture.
Le società più rilevanti
Tra le società quotate figurano nomi di primo piano come:
- Eni, Enel, Terna, Leonardo, Poste Italiane, Banca MPS ed Enav.
A queste si aggiungono pilastri infrastrutturali e dei servizi come RFI, Trenitalia, PagoPA, Italgas (tramite controllate), Sogin, e la galassia Rai (Rai Cinema, Rai Way, Rai Com).
L’impatto economico in cifre
I dati calcolati da CoMar sugli ultimi bilanci evidenziano l’enorme valore delle società coinvolte:
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Ricavi Complessivi | 206 Miliardi di € |
| Utili Totali | 16,5 Miliardi di € |
| Numero Dipendenti | 288.120 |
| Capitalizzazione di Borsa (al 2 aprile) | > 282,6 Miliardi di € |
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Il trend delle nomine: 2026 anno record
Confrontando i dati con gli anni precedenti, emerge chiaramente come il 2026 rappresenti un picco nel ciclo delle nomine pubbliche:
- 2026: 214 Organi (842 componenti)
- 2025: 187 Organi (736 componenti)
- 2024: 154 Organi (694 componenti)
- 2023: 142 Organi (610 componenti)
Considerando il periodo dal 1° novembre 2022 al 31 marzo 2026, il numero totale di consiglieri d’amministrazione nominati o confermati raggiungerà la quota impressionante di 1.792 persone.
Focus Gender Balance: cresce la presenza femminile
Un punto centrale dell’analisi CoMar riguarda l’equilibrio di genere nelle partecipate statali. Il trend mostra un miglioramento costante verso la parità, seppur con margini di crescita.
- Presenza attuale: Le donne negli organi in scadenza sono 322 (38,2%).
- Evoluzione storica: Si è passati dal 28% degli anni passati al 31,3% del 2021, fino al dato odierno.
- Cda vs Collegi Sindacali: Nelle controllate dirette MEF, la presenza femminile raggiunge il 43,2%, mentre cala leggermente nelle indirette (41,1%) e si attesta al 33,1% nei collegi sindacali.
Scadenze e procedure: quando avverranno le nomine?
Per chi segue i mercati e la politica industriale, le date chiave sono dettate dal Codice Civile e dagli statuti societari:
- Assemblee Ordinarie: Devono tenersi entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio (solitamente entro fine giugno).
- Deposito Liste: Gli azionisti devono presentare i nominativi dei candidati entro il 25° giorno precedente la data dell’assemblea.
Questo processo di selezione non riflette solo le scelte del MEF, ma coinvolge attivamente anche gli altri azionisti attraverso i consueti meccanismi di rappresentanza e le liste di minoranza.













