La nascita all’indomani della formulazione di una proposta di legge in parlamento
Bollano come propagandistica l’iniziativa e per questo molti di loro, ad Andria, si sono costituiti in comitato. A difesa, dicono, del consumo della carne di cavallo, tradizione particolarmente sentita da queste parti. La premessa della proposta in Parlamento punta a considerare il cavallo appunto, ma anche l’asino e il pony, come animali di affezione e dunque non destinati alla produzione alimentare. Si punta dunque ad impedire in Italia l’allevamento per scopi di macellazione. La maggior parte della carne di cavallo però, dicono ad Andria, arriva da allevamenti all’estero. Rigorosamente tracciata e dunque controllata.
Interviste a Sandro Di Bari, commerciante di carni, Giuseppe Amorese, macellaio, Giovanni Amorese macellaio e Savino Montaruli, comitato a difesa del consumo della carne di cavallo.













