cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Febbraio 8, 2026

Ancora proteste e scioperi nelle scuole baresi, alle prese con i lavori della Città Metropolitana, che ha intercettato i fondi Pnrr per riqualificarle. Lavori che in diversi casi, avevano portato i dirigenti ad introdurre i doppi turni, che sono stati introdotti – da domani) al Giulio Cesare-Romanazzi, dove studenti, genitori e anche insegnanti protestano, e annunciano uno sciopero.

La Procura di Lagonegro indaga per chiarire le cause del decesso. Lutto cittadino a Scalea. La Procura di Lagonegro ha disposto l’autopsia sul corpo di Francesca Nepita, la donna di 36 anni morta nell’ospedale del comune potentino, due ore dopo il parto. Sarà l’esame a chiarire le cause del decesso, preceduto da un’emorragia e da un arresto cardiaco. La donna, madre di altri due bambini, era residente a Scalea, in provincia di Cosenza, dove nel giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino, come annunciato dal vicesindaco Mario Russo. Nel frattempo, prosegue anche il lavoro del gruppo tecnico nominato dall’azienda sanitaria San Carlo di Potenza, al fine di verificare quanto accaduto e collaborare con gli inquirenti, che hanno già acquisito le cartelle cliniche. Sta bene, invece, la neonata, che è stata affidata alle cure del personale sanitario.

I calcinacci e l’intonaco sono finiti all’interno delle navate. Un fulmine ha colpito la chiesa di Santa Maria Assunta a Moliterno, in provincia di Potenza. È accaduto sabato 8 febbraio. Distrutta parte della cupola con i calcinacci e intonaco finiti all’interno delle navate. Al momento l’area è stata dichiarata inaccessibile per motivi di sicurezza ed è stato chiuso il vicolo adiacente l’edificio religioso. Sul posto vigili del fuoco per i rilievi.

Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

Al Via del Mare è finita 2-1 per i giallorossi che si portano a quota 21 in classifica, allungando il vantaggio sulla Fiorentina, terz’ultima. Preziosa vittoria del Lecce nella 24esima giornata di campionato. I giallorossi al Via del Mare si sono imposti per 2-1 sull’Udinese. Il gol decisivo è stato realizzato al 90′ da Banda con una eccellente punizione. I ragazzi di Di Francesco erano passati in vantaggio al 5′ col neoacquisto Gandelmann; gli ospiti bianconeri erano riusciti a pareggiare i conti al 26′ con Solet su rigore. A fine gara, però, la rete di Banda per il definitivo 2-1 che porta i giallorossi a quota 21 in classifica, allungando il vantaggio sulla Fiorentina, terz’ultima.

A loro il compito di salvare la categoria . E’ in atto una mini rivoluzione a Foggia. Il nuovo management ha già adottato provvedimenti urgenti per contenere una deriva pericolosa, dopo la sconfitta di Caserta per 3 – 2. Sollevati dall’incarico mister Barilari e il d.s Carlo Musa. I satanelli tornano a consuetudini più care. E così entrano nel club due zemaniani convinti: Cangelosi in panchina e Peppino Pavone in qualità di direttore sportivo.

Nicola Spadavecchia era il titolare del locale in cui nel 2024 fu uccisa per errore la 19enne barese. È parte offesa del processo . Era il 22 settembre del 2024, Nicola Spadavecchia era il gestore della discoteca di Molfetta dove fu uccisa la giovanissima Antonella Lopez. Quel giorno, dice, sono morto anch’io. Intervistati: Nicola Spadavecchia, ex gestore Bahia; avv. Maurizio Masellis, legale Nicola Spadavecchia Il processo con il rito abbreviato si è concluso con le condanne a 18 anni anni e 8 mesi di carcere per Michele Lavopa, il 22enne che confessò l’omicidio, 4 anni e sei mesi invece nei confronti di Eugenio Palermiti, nipote dell’omonimo capoclan del quartiere Japigia di Bari, ritenuto il bersaglio dell’agguato, che quella notte, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era armato. 

A breve partirà per l’Indonesia, destinazione Giacarta. Un riconoscimento, spiega, alla artigianalità. La bottega di Francesco Pierini, 28 anni, calzolaio a Minervino Murge, più un laboratorio artigiano, è il simbolo di un ritorno alla lentezza, alla autenticità dei rapporti. Un ritorno alle origini, agli antichi mestieri dimenticati. Tradizione e innovazione, dice Francesco sempre molto attivo sui social. L’intervista a Francesco Pierini, calzolaio qui

Diverse le ipotesi sul tavolo per scongiurare la chiusura. Resterà aperto fino a fine anno il centro diurno per disabili di Grottaglie, Porto Franco. Poi rischia la chiusura, per scadenza dei termini di gestione. In Comune il confronto tra le parti: la cooperativa Dast che da oltre 20 anni opera nell’ex scuola, di proprietà comunale. Impresa sociale, convenzionata con la Regione, ospita 32 ragazzi con disabilità. C’è poi l’amministrazione, con l’esigenza e l’obbligo di agire in trasparenza e in seno al Codice appalti. Ci sono i ragazzi che rischiano di perdere un luogo di socialità. Intervista Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie

Nessun Comune ha impugnato la sentenza di assoluzione degli ex gestori. Disappunto da AttivaLizzano: “Parliamo della salute pubblica di tutto il versante orientale della provincia”. La sentenza di assoluzione degli ex gestori della discarica Vergine non è stata appellata da nessuno, passa quindi in giudicato e diventa definitiva. Nessuno dei sei comuni interessati, parti civili tranne Taranto nel processo per disastro ambientale, ha impugnato la sentenza e oggi sembrano lontani i suoni e le voci che salivano dai cortei di migliaia di cittadini, associazioni, forze politiche. Qui l’intervista a Giovanni Gentile, presidente AttivaLizzano

Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Il calcio. Ci sono novità in casa Foggia (che milita in Serie C), anche se abbastanza attese. Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Come tecnico è stato ingaggiato Vincenzo Cangelosi, con Giovanni Bucaro come secondo. E si registra il ritorno di Peppino Pavone come direttore sportivo ad interim. Cangelosi dovrebbe dirigere già oggi il primo allenamento. Il Foggia è penultimo in classifica, con 22 punti, assieme al Siracusa, appena uno in più del Giugliano.

L’ultimo colpo nella notte, ai danni del punto vendita di Guagnano, sulla strada statale 7ter. Ondata di furti alla catena di discount Eurospin nel Salento. L’ultimo colpo nella notte, ai danni del punto vendita di Guagnano, sulla strada statale 7ter. Penetrati nella struttura – peraltro coperta da sistema di videosorveglianza – i malviventi hanno scelto il classico bottino: invece di puntare a casseforti o altro, si sono concentrati sul reparto alimentare, asportando diversi formaggi. Il valore della refurtiva è ancora da quantificare. Le indagini sono dei carabinieri. Dall’inizio dell’anno si registrano ai danni di Eurospin colpi a Ugento, uno ad Aradeo, Melendugno, Galatina e Copertino. Non si esclude siano colpi ad opera della stessa banda.

Le strade che portano a casa sua sono impraticabili per una persona sulla sedia a rotelle. Fernando Susco ha 80 anni, vive a Talsano, borgata di Taranto. Suo figlio tre anni fa è stato travolto da un’auto mentre era in moto e da allora si sposta sulla sedia a rotelle. Il signor Fernando vorrebbe solo vederlo più spesso, poterlo abbracciare, ma non è possibile perché le strade che portano a casa sua sono impraticabili per una persona disabile. Lancia un appello al sindaco Pietro Bitetti: vorrebbe solo il rispetto dei diritti. L’abbattimento delle barriere architettoniche e una strada agibile. IL SERVIZIO DI ALESSANDRA MARTELLOTTI QUI 

Ferito anche un bambino di 7 anni. Il primo è avvenuto tra Mola e Rutigliano, l’altro tra Bitetto e Bitritto. Le chiamate ai soccorritori, sono arrivate a distanza di pochissimi minuti. Erano circa le 2,30 della notte, e a chiedere aiuto, sono stati i conducenti di altri veicoli, che transitavano sulle provinciali che collegano Bitetto a Bitritto, e Rutigliano a Mola, in provincia di Bari. La prima partenza dei vigili del fuoco aveva appena lasciato la caserma di Bari, i direzione di questa strada, tutta curve e viscida per la pioggia, dove l’auto di una ventenne, Ilaria Alfarano, una Citroen C3, era finita contro questo albero d’ulivo, uccidendola sul colpo, quando una seconda chiamata, segnalava un’altra auto, una Lancia Ypsilon, uscita fuori strada, quasi nello stesso modo, sulla provinciale 111, all’uscita di Rutigliano. I vigili del fuoco sono arrivati da Monopoli, insieme a quattro ambulanze e due auto mediche, per soccorrere i quattro occupanti dell’auto. Per un’altra giovane donna, Rita Sanitate, 25 anni di Mola, non c’era più nulla da fare. Sull’auto un bambino di 7 anni, ricoverato al Policlinico in codice rosso, per la rottura della milza, e una coppia. I due, sono stati trasportati al Di Venere e al San Giacomo di Monopoli. Uno scontro terribile, quello contro questo grande albero, con il motore volato a decine di metri di distanza, e il tachimetro fermo sugli 80 chilometri all’ora. Sul posto, ci sono ancora i segni del tentativo di frenata, subito dopo la curva, e la lapide di un’altra giovane vittima morta nello stesso punto. Una tragica analogia con l’incidente che ha ucciso, quasi alla stessa ora, l’altra ventenne, su questa provinciale, alle porte di Bitetto, dove anche in questo caso, l’auto è finita contro un albero, all’uscita di una curva. Anche qui l’asfalto era bagnato e anche qui, un ulivo accanto a quello dove si è accartocciata la C3 della giovanissima Ilaria, è stato sradicato e rimpiazzato, poco tempo fa, dopo un altro tragico incidente

Un danno ambientale incalcolabile . Sono centinaia, forse migliaia. Impossibile fare una stima, anche approssimativa. Gli pneumatici sversati nei terreni a ridosso del ghetto dei migranti africani a Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia. Giorno dopo giorno aumenta anche il numero delle auto rubate, smontate e bruciate. Qui il video con le immagini della enorme discarica Per Giuseppe Marasco, comandante degli ispettori ambientali, “non è possibile che si continuino a rubare le auto ai cittadini della Capitanata e di tutta Italia”

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno