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Gennaio 10, 2026

. La sequenza fa mancare il fiato: nelle immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza si vede chiaramente il momento in cui cade la palma di piazza Libertà a Trani, vicino alla chiesa di San Francesco. L’albero si abbatte su un’auto in transito, con due persone a bordo e sfiora un passante. Quest’ultimo lo si vede agitarsi incredulo subito dopo essersi reso conto di quanto accaduto e poi darsi da fare, con un’altra persona, a dare una mano alle persone nella macchina. Quanto accaduto ha del miracoloso: a parte lo stato di comprensibile shock di chi si è visto cadere un albero in testa, nessuno è rimasto gravemente ferito. I due occupanti dell’auto sono stati soccorsi dal personale del 118 e poi trasferiti in ospedale per accertamenti ma stanno abbastanza bene. Ora però resta da capire se ci sono responsabilità per quanto accaduto. La palma era da rimuovere, sarebbe stata eradicata a giorni dopo però un lungo contenzioso tra comune di Trani e Sovrintendenza. Il tempo è passato, il vento è stato più tempestivo e San Francesco evidentemente ha fatto il resto.

L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Tragedia sfiorata nel pomeriggio a Trani. Una delle storiche palme che si trovano davanti alla chiesa di San Francesco, in piazza Libertà, è caduta in strada colpendo un’auto in transito. I due occupanti della vettura sono rimasti lievemente feriti e l’auto è gravemente danneggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale. L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Il forte vento che sta sferzando Trani ha causato ancheil cedimento del muro di cinta dell’ex distilleria Angelini, in via Maiorano. I tufi si sono abbattuti sulla carreggiata danneggiando almeno tre auto parcheggiate. All’interno di una delle vetture c’era un ragazzo che ha fatto in tempo ad uscire prima che la parete crollasse. Non ci sono feriti ma i danni sono tanti.

. Si tinge d’argento l’avventura ai mondiali di Hong Kong della fiorettista lucana, Francesca Palumbo. La 31enne di Potenza è stata fermata in finale dalla statunitense Lee Kiefer, ma ottiene comunque il miglior risultato in carriera a livello individuale. Per Francesca Palumbo, atleta dell’Aeronautica Militare, si tratta del sesto podio in Coppa del Mondo dopo i cinque bronzi conquistati nelle precedenti edizioni. Nel suo palmares anche un argento alle Olimpiadi di Parigi del 2024.

. Era originario di Brindisi Pietro Zantonini, il vigilante 55enne morto la notte dell’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, mentre lavorava in un cantiere dei giochi di Milano-Cortina.Svolgeva servizio di vigilanza nel cantiere dello stadio del ghiaccio, usciva ogni due ore dal gabbiotto per la ricognizione. Quella sera ha avuto un malore e nonostante i tempestivi soccorsi, è deceduto. La moglie ha presentato denuncia e la Procura di Belluno ha disposto l’autopsia. Secondo quanto quanto dichiarato dalla donna, il marito si lamentava di condizioni climatiche particolarmente rigide manifestando preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele. Pietro Zantonini si era trasferito in Veneto a settembre del 2025 e lavorava con contratto a termine che sarebbe scaduto a fine gennaio.

L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la vittima il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Si è confidata con la persona che sentiva più vicina, il suo maestro. Gli ha raccontato delle strane attenzioni subite dal compagno della madre. La (presunta) vittima di questa brutta storia è una bambinia di soli 10 anni, residente in provincia di Lecce. L’insegnante, dopo averla ascoltata e rassicurata, insieme alla preside, ha segnalato tutto ai carabinieri. Per la bambina il Tribunale per i minorenni ha disposto il trasferimento in una struttura protetta. Il compagno della madre è indagato con l’accusa di violenza sessuale su minori. Nei giorni scorsi, invece, si è tenuto l’incidente probatorio e la bambina ha confermato quanto già raccontato all’insegnante. Le indagini continuano

Un motociclista cadde sull’asfalto per il sorpasso azzardato di furgone, riportando gravi conseguenze per la salute. Una compagnia assicurativa è stata condannata a pagare 455mila euro alla vittima di un incidente stradale avvenuto a Mola di Bari il 25 agosto del 2017. Per otto anni avrebbe negato il risarcimento nonostante la dinamica dello stesso evidenziasse la responsabilità del suo assicurato. Quest’ultimo era alla guida del furgone che colpì la moto sui cui viaggiava un 57enne. Per i giudici del Tribunale di Bari, effettuò un sorpasso in condizioni di sicurezza inadeguate, toccando lateralmente la moto, facendola cadere con gravi conseguenze per il motociclista. La società assicuratrice, oltre ai 455mila euro per i danni biologici, patrimoniali e per le spese processuali, dovrà pagare (in solido con il conducente) anche 15mila euro per la “reiterata e immotivata opposizione al risarcimento pur a fronte di un quadro fattuale e tecnico chiaro e univoco”

Si impone la Carrarese con un gol di Abiuso . Sono più che fondate le preoccupazioni di Vivarini. La strategia della società è imbarazzante, tanto quanto l’atteggiamento dei calciatori. Nel pomeriggio, i tifosi del Bari hanno assistito all’ennesimo scempio. La Carrarese, concorrente diretta per la salvezza, si aggiudica lo scontro salvezza con un gol di Abiuso, realizzato al 50esimo. E’ la sesta sconfitta esterna stagionale per il Bari, sprofondato al terzultimo posto, in condivisione con Sampdoria e Spezia. Urgono riflessioni non solo su Vivarini – nessuna vittoria con lui in panchina – ma anche su una dirigenza inappropriata, svogliata e senza idee.

Dopo l’arresto in flagranza di reato, il trentenne è stato sottoposto ai domiciliari con divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo. Con le accuse di maltrattamenti e minacce ai danni della madre, un 30enne di Potenza è stato arrestato dai carabinieri. L’intervento dei militari si è reso necessario dopo una richiesta di aiuto al 112 in cui si segnalava una lite in ambito familiare. Secondo quanto ricostruito dai militari , l’uomo ha minacciato, aggredito e picchiato la madre che, a causa delle violenze del figlio, è stata costretta a scappare di casa. Di recente il figlio era tornato a vivere nell’abitazione della donna, durante il periodo delle feste, ma come era già accaduto in passato l’uomo ha cominciato nuovamente a comportarsi in modo aggressivo, costringendo la madre, in più circostanze, a lasciare l’abitazione. Dopo l’arresto in flagranza di reato, il trentenne è stato sottoposto agli arresti domiciliari in un’altra casa. Il gip del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto e ha disposto i divieti di dimora e di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati, con l’applicazione del dbraccialetto elettronico

La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta anche se al momento non sembra siano coinvolti altri mezzi. Un bambino di 11 anni è ricoverato nel Policlinico Riuniti di Foggia dopo una rovinosa caduta in monopattino avvenuta venerdì sera ad Andria. Le sue condizioni sono serie. Ha riportato vari traumi, soprattutto alla testa. Dopo un primo ricovero all’ospedale Bonomo, è stato necessario il trasferimento nel reparto di neurochirurgia pediatrica di Foggia.  Il monopattino è stato sequestrato, la Procura di Trani ha aperto un’inchiesta anche se al momento non sembra siano coinvolti altri mezzi. 

Durante le perquisizioni a Bari e Lecce, gli investigatori hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici, ora al vaglio degli esperti per accertare le responsabilità penali dei coinvolti. C’è di tutto nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sul gruppo Facebook “Mia Moglie”. La pagina social sessista che diffondeva immagini di donne senza il consenso delle persone ritratte è stata bloccata ma si indaga per revenge porn, diffamazione aggravata e istigazione a commettere reati. Nelle ultime ore è emersa una sconcertante novità: il fondatore era un 70enne leccese, deceduto il 30 marzo del 2025, cinque mesi prima che la vicenda raggiungesse l’apice dell’attenzione pubblica.Sotto inchiesta sono comunque finiti sua moglie, 51 anni e l’ex fidanzato della figlia, 24 anni. La polizia postale, l’8 gennaio, ha effettuato perquisizioni nell’abitazione del fondatore, nel quartiere Stadio a Lecce. La vedova li ha spontaneamente accompagnati nella camera da letto dove c’era un armadio chiuso con un lucchetto. Ha fornito loro anche il codice di sblocco del cellulare del defunto. Sono stati sequestrati computer, pen drive, hard-disk, notebook, fotocamere e videocamere, per estrapolare anche la corrispondenza telematica e le chat contenenti messaggi di testo, audio, foto e video, chesaranno analizzati attraverso una consulenza tecnica. La vedova agli agenti ha raccontato di essere all’oscuro di tutto: non sapeva che il marito avesse utilizzato un’utenza telefonica a lei intestata per aprire la pagina Facebook incriminata.Ascoltata a lungo in commissariato, ha spiegato che il marito era ossessionato dal sesso e di non essere stupita del fatto che avesse potuto gestire la pagina “mia moglie”Per gli investigatori però dopo la morte del fondatore, sono stati i familiari a continuare a gestirlo fino alla chiusura, avvenuta ad agosto.

Lo stesso sportello automatico era già stato preso di mira altre volte negli ultimi anni . Ancora un bancomat assaltato in provincia di Foggia.La scorsa notte, a Chieuti, è stato fatto esplodere lo sportello della Banca Popolare di Milano.Ancora non è chiaro se i banditi siano riusciti a impadronirsi del denaro.Lo stesso bancomat era già stato preso di mira altre volte negli ultimi anni, con l’esplosione di ordigni rudimentali. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

La vittima fu presa a calci e colpita con un coltello. Le misure sono state seguite all’alba dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Alessandra Romano. Sono accusati di tentato omicidio in concorso tre giovani tarantini: Claudio Sambito, 33 anni; Gaetano Sambito, 20 anni e Mattia Giannetti di 18, arrestati all’alba dai Carabinieri, su ordinanza del gip Rita Alessandra Romano. Sarebbero gli autori dell’accoltellamento di un 40enne, il 20 dicembre scorso, nella zona del porto mercantile di Taranto. La vittima, stava passeggiando con la sua compagna, quando è stata affiancata da due giovani a bordo di uno scooter, che hanno prima insultato e poi colpito con calci e pugni l’uomo, per poi allontanarsi. Il 40enne ha cercato rifugio dietro alcune auto, ma i due sono tornati, questa volta accompagnati da una terza persona e armati di un coltello. Lo hanno ferito in pieno volto e al torace, lesionandogli un polmone, con l’intenzione, per gli inquirenti, di uccidere. Il 40enne è stato soccorso e traportato in ospedale, operato d’urgenza. I tre arresti fanno seguito a un’altra misura del 22 dicembre scorso, ai danni di Giuseppe Sambito. 

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