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Gennaio 3, 2026

Si invita la popolazione a prestare la massima attenzione, in particolare, a evitare di lasciare animali domestici liberi o incustoditi. La presenza di lupi in molte zone della Puglia non è una novità. Spesso purtroppo la loro presenza crea problemi ad altri animali. A Sannicandro di Bari ce ne sono due in giro nelle campagne e hanno aggredito un cane di piccola taglia. La polizia locale ha allertato i residenti e frequentatori di contrada San Giovanni della loro presenza.  “Alla luce di quanto accaduto” scrivono, “si invita la popolazione a prestare la massima attenzione, in particolare: a evitare di lasciare animali domestici liberi o incustoditi; evitare di avvicinarsi o tentare di interagire con gli animali; segnalare immediatamente eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario del 118. Incidente stradale attorno alle 17 (di sabato 3 gennaio) nel centro abitato di Villa Castelli, in via Domenico Ligorio. Il bilancio è di quattro auto coinvolte e una persona ferita. Causa dello schianto, una vettura che procedeva contromano. Alcuni dei veicoli coinvolti erano regolarmente parcheggiati lungo la strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario del 118. L’autista di una delle auto è stato trasportato in ospedale per accertamenti, le sue condizioni non sarebbero gravi. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi. Restano ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, al vaglio delle forze dell’ordine.

Lo rende noto la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia. “Si tratta di una candidatura autorevole e altamente rappresentativa”. Sarà la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, la candidata del centrodestra alle elezioni per la presidenza della Provincia di Lecce. Lo rende noto la segreteria provinciale di Fratelli d’Italia. “Si tratta di una candidatura autorevole e altamente rappresentativa – si legge in una nota – espressione di un profilo politico e istituzionale di comprovata esperienza, che ha raccolto il pieno consenso dell’intero coordinamento provinciale”.

Prova di coraggio dei giallorossi, che tornano a casa con un pari . Un punto che vale oro, un pareggio strappato con i denti e con il cuore. Il Lecce allo stadium inizia nel migliore dei modi l’anno, al termine di una battaglia di novanta minuti dove il coraggio ha sopperito alla sofferenza tecnica. L’avvio è un monologo bianconero, ma la trincea salentina tiene. Falcone mette il mantello da supereroe già al settimo minuto su David, e quando non ci arriva lui, ci pensa il palo o l’onnipresente Tiago Gabriel a murare McKennie. Il Lecce soffre, barcolla, ma resta in piedi. Poi, l’improvviso boato del settore ospiti. Recupero del primo tempo: Cambiaso sbaglia il passaggio, Lameck Banda si avventa sulla palla come un falco. Lo zambiano punta Bremer, lo supera in velocità e fulmina il portiere sul primo palo. È il vantaggio che non ti aspetti: delirio giallorosso. Nella ripresa la Juve reagisce subito con McKennie, che trova il pari su azione di Yildiz. Sembra l’inizio del crollo, soprattutto quando al 65’ il VAR assegna un calcio di rigore ai bianconeri per un fallo di mano di Kaba. E’ qui che la serata diventa epica. Jonathan David va dal dischetto, ma Falcone resta freddo: respinta di piede, urlo liberatorio e stadio che diventa una bolgia. Il Lecce capisce che può farcela. Nel finale il Lecce ci prova con Stulic dalla distanza, ma è la Juventus a pressare i giallorossi nella loro area di rigore. Falcone è monumentale e tiene a galla i suoi. Ultimo sussulto al 93: il tiro di Yldiz colpisce il palo. Finisce 1 a 1: la Juve si morde le mani, il Lecce si gode una notte da grande.

La donna, italiana, era stata legata ad una sedia senza acqua e cibo, picchiata, abusata e costretta a ingerire pillole che la stordivano fino a perdere i sensi. Una personalità estremamente aggressiva, connotata da manifesti tratti di sadismo, con una preoccupante inclinazione alla prevaricazione di soggetti fragili, che versano in condizioni di marginalità. Il gip di Taranto, Francesco Maccagnano, ha convalidato l’arresto del 19enne gambiano, accusato di aver segregato una donna italiana in immobile abbandonato, l’ex sede dell’Enaip che si trova in via Scotti (nella foto), al quartiere Salinella. La vittima ha raccontato di essere stata legata ad una sedia, senza acqua e senza cibo, di essere stata picchiata più volte perché si sarebbe rifiutata di prostituirsi e di essere stata costretta a ingerire pillole che la stordivano fino a perdere i sensi. Durante quello stato di incoscienza, ha dichiarato ancora la donna, avrebbero abusato di lei sessualmente. In una occasione il gambiano, che è risultato essere irregolare e inottemperante al provvedimento di espulsione della commissione territoriale di Bari, le avrebbe bruciato le dita con un coltello rovente. Il calvario è iniziato il 29 dicembre scorso fino ed è terminato il primo gennaio, quando la donna è riuscita a fuggire da un piccolo lucernaio e a chiedere aiuto. L’indagato, difeso dall’avv. Patrizia Raciti, ha respinto le accuse nel corso dell’interrogatorio di questa mattina (sabato 3 gennaio) in carcere.

. La Asl di Bari mette in guardia gli utenti dai tentativi di truffa che in questi giorni stanno interessando il territorio. Nel caso in cui riceviate un messaggio sul cellulare a nome dell’azienda sanitaria in cui vi chiedono di contattare un numero di telefono per importanti comunicazioni avvertite le forze dell’ordine perché si tratta di un tentativo di truffa. “Come azienda sanitaria – spiega il direttore generale, Luigi Fruscio – denunciamo ogni episodio di questo tipo. Lo facciamo ogni volta che riceviamo segnalazioni dagli stessi cittadini.” 

La vittima aveva più volte presentato querela. I militari lo hanno trovato appostato nei pressi dell’abitazione dalla donna. Un uomo di 67 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Sava, nel tarantino, per presunti atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. La vittima aveva più volte presentato querela. Dopo l’ennesima segnalazione al 112, i militari hanno raggiunto la donna e hanno trovato l’uomo appostato nei pressi dell’abitazione. Ora si trova agli arresti domiciliari

Era alla guida della sua vettura sulla strada che collega Otranto alla località Alimini quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto a secco. Tragico incidente stradale in Salento. Vittima Angelo Maggio, 59 anni, residente ad Ortelle. Era alla guida della sua vettura sulla strada che collega Otranto alla località Alimini quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto a secco.L’uomo è morto sul colpo. Angelo Maggio rientrava a casa dopo aver finito di lavorare come cuoco in un ristorante di Melendugno. 

La donna, salvata da una pattuglia della volante, ha raccontato mesi e mesi di violenze e soprusi. In una occasione l’uomo sarebbe arrivato anche a bruciale le dita con un coltello arroventato. Legata a una sedia, senza acqua e cibo e abbandonata in una casolare del rione Salinella a Taranto. Una donna è stata soccorsa da una pattuglia della squadra volante in servizio in zona e attirata dalle sua urla disperate. Un uomo di 29 anni originario del Gambia è stato arrestato il giorno di capodanno con l’accusa di sequestro di persona, violenza e stalking. Sembrerebbe che la donna si stata sequestrata poiché rifiutava di prostituirsi. La donna ha raccontato mesi e mesi di violenze e soprusi. In una occasione l’uomo sarebbe arrivato anche a bruciale le dita con un coltello arroventato.

L’aggressione scatenata da uno sguardo rivolto dall’uomo alla fidanzatina del ragazzo. È stato identificato il ragazzo che ieri ha aggredito un uomo disabile a Trani, nei pressi della chiesa di San Michele. Si tratta di un 16enne del posto. Secondo quanto ricostruito il ragazzo si è scagliato contro un  33enne con disabilità psichica a causa di uno sguardo rivolto alla sua fidanzata. Un modo di fare innocuo da parte del 33enne per approcciarsi all’altro, dice chi lo conosce. L’uomo è stato preso a calci e pugni anche dopo essere caduto per terra. Il video girato e pubblicato sui social poi subito rimosso dopo la denuncia presentata ai carabinieri. Rimasto in rete quel poco che è bastato per farlo diventare virale. Dopo l’aggressione l’uomo è andato in pronto soccorso, ma  non si è fatto refertare. Avrebbe riportato tagli e contusioni sul volto guaribili in alcuni giorni. La vittima frequenta il centro Jobel in città, in passato ha anche lavorato presso la locanda del giullare che si occupa di lavoro e inclusione. Sempre presente nella parrocchia degli Angeli custodi e iscritto all’omonima confraternita. Al momento persone a lui vicine ci fanno sapere che non ha voglia di parlare, è a casa, così come la sua famiglia. Una brutta storia difficile da dimenticare. La posizione del 16enne, raggiunto dai carabinieri, è al vaglio della procura per i minorenni di Bari.

Il sindaco: “Gesto grave che colpisce l’intera comunità”. La scorsa notte una bomba carta è esplosa all’esterno di un noto locale di Manfredonia. L’esplosione ha mandato in frantumi la porta di ingresso dell’attività commerciale. Il titolare è un componente dell’associazione nazionale carabinieri. L’accaduto è stato denunciato tramite i social anche dal sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha espresso solidarietà al proprietario del locale. “Un gesto grave – ha detto il sindaco- che ferisce non solo chi lo subisce, ma l’intera comunità. Manfredonia non accetta la violenza”. Sono in corso le indagini per ricostruire quanto accaduto. L’esplosione non ha provocato feriti.

È scontro politico a Tuglie sull’uso del nome della sindaca accanto allo stemma comunale. L’opposizione accusa Silvia Romano di una personalizzazione impropria del simbolo dell’ente e annuncia un esposto al Prefetto. La prima cittadina respinge le accuse e parla di polemiche strumentali. Intanto il caso divide il paese.

A scatenare la sua furia sarebbe stato uno sguardo di troppo nei confronti della sua ragazza. Calci, pugni, spintoni, insulti. Un’aggressione violenta ai danni di un 33enne disabile. È  successo venerdì pomeriggio a Trani, in via Umberto, nelle vicinanze della chiesa di San Michele. L’aggressore è un altro ragazzo, incappucciato, di 16 anni. Lo picchia, lo scaraventa a terra, lo sbatte contro il muro, infierisce contro di lui anche quando è a terra. A scatenare la sua furia sarebbe stato uno sguardo di troppo nei confronti della sua ragazza. Il video, forse girato proprio dalla fidanzata dell’aggressore, è stato pubblicato su tiktok Poi è stato rimosso, come tutto il profilo del responsabile. Ma era stato già ripreso da qualcuno, che lo ha diffuso. Il ragazzo aggredito si è recato al pronto soccorso per farsi refertare e poi ha denunciato quanto accaduto. Pare non sia la prima volta che finisce nel mirino di coetanei violenti.

Un Teatro Verdi stracolmo di pubblico ha salutato la Cittadinanza onoraria a Lino Banfi, conferita dall’amministrazione di San Severo, citata in diversi suoi film, al padre pugliese della comicità italiana.. Sul palco con lui la sindaca Colangelo e la vicesindaca Giuliani, in una conversazione-spettacolo che ha mostrato un Banfi ancora in splendida forma, a un passo dai 90 anni. Servizio di Fabrizio Sereno

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