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Gennaio 2, 2026

Rispetto al 2024 si è registrata una crescita del 25% delle presenze. La durata media di permanenza è di 2,4 giorni. . Bari nel 2025 è stato tra le principali destinazioni turistiche del Sud Italia. Lo confermano i dati diffusi dal Comune del capoluogo pugliese secondo cui nell’ultimo anno ci sono stati oltre un milione e 66mila ospiti registrati dal portale PayTourist, per un un totale di più di 2 milioni di pernottamenti. Rispetto al 2024 si è quindi registrata una crescita del 25% delle presenze. La durata media di permanenza è di 2,4 giorni. La maggior parte dei turisti arriva dall’Italia, circa il 26,88%, e sono soprattutto famiglie. Cresce il turismo dalla Polonia, che ha rappresentato il 12% degli arrivi. Buone anche le presenze di viaggiatori partiti dagli Stati Uniti, pari al 3,8%.

. A Tito i carabinieri hanno sequestrato 7 quintali di artifici pirotecnici di vario genere, contenuti in 512 scatole, perché pericolosi per la pubblica incolumità . Erano nascosti in un container di un’azienda. Gli oggetti pirotecnici erano nella disponibilità di un imprenditore che è titolare di licenza per la vendita di prodotti pirici in un esercizio commerciale autorizzato ma è ritenuto di fatto organizzatore di un secondo canale di vendita, occulto e parallelo. Visto il numero elevato di oggetti e il potenziale esplosivo ricavato dalla quantità di polvere pirica (di 783 chilogrammi) e considerato il luogo angusto dove erano stati immagazzinati, secondo i carabinieri la detenzione del materiale costituisce un pericolo concreto per la sicurezza pubblica. L’imprenditore è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari. Arresto convalidato dal gip del Tribunale di Potenza che ha deciso di rimettere l’uomo in libertà. Revoca la licenza per la vendita di prodotti pirici da parte della Prefettura.

L’emendamento non è stato inserito nella legge di bilancio. Per i lavoratori ex Isola Verde, la società partecipata della provincia di Taranto, non è un buon inizio d’anno. L’emendamento che avrebbe dovuto contenere la possibilità di utilizzare un sostegno al reddito temporaneo non è stato inserito nella legge di bilancio. Una scelta grave e politicamente irresponsabile da parte del Governo, commenta il sen. Turco del M5s. I lavoratori sono senza reddito dallo scorso primo maggio avendo fruito anche della Naspi. Attendono di essere ricollocati con il progetto Green Belt finanziato con i fondi del JTF. I tempi però sono lunghi. Si parla della di metà 2026

I carabinieri sono intervenuti dopo una telefonata al 112 con una richiesta di aiuto per una violenta lite in casa. Un 66enne è stato arrestato nel potentino per maltrattamenti in famiglia. Alla vigilia di Capodanno ha picchiato la moglie, sferrandole anche pugni sul volto. I carabinieri sono intervenuti dopo una telefonata al 112 con una richiesta di aiuto per una violenta lite in casa. Quando i militari sono arrivati, lui è finito in carcere, lei al pronto soccorso. Il carcere è durato poco: il tribunale, pur convalidando l’arresto, ha disposto l’applicazione del braccialetto elettronico con il divieto di avvicinarsi alla vittima.  

Trenitalia ha attivato corse con bus sostituitivi tra Foggia e Bari. Ancora forti rallentamenti sulla linea ferroviaria Bari -Foggia. Sull’intera tratta continuano a registrarsi disagi dopo che, intorno alle 12 di oggi, sui binari tra Ortanova e Incoronata, nel Foggiano, c’è stata la caduta di cavi elettrici che ha determinato la sospensione del traffico ferroviario con conseguenti ritardi per Alta Velocità, Intercity e convogli Regionali. Attivato un servizio con autobus tra Barletta e Foggia. I tecnici di Rfi sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità. Disposto il rimborso integrale per i passeggeri del treno Lecce-Milano delle 10:06, cancellato da Foggia a Pescara. Informazioni nei dettagli a questo link Trenitalia )

Per gli urologi la canzone che chiude il film “Buen camino” contribuisce a parlarne senza imbarazzo. La parodia di Checco Zalone che, in versione Joaquín Cortes, si cimenta nel flamenco dall’emblematico titolo “La prostata Enflamada” ha ottenuto il plauso della Società Italiana di Urologia. Il presidente della Siu è il professor Giuseppe Carrieri, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Foggia e Direttore del Dipartimento di Urologia Universitaria: “Se un linguaggio popolare e ironico contribuisce a far parlare di prostata senza imbarazzo” ha dichiarato Carrieri, “questo può rappresentare un’opportunità positiva. Il nostro compito, come società scientifica, è trasformare l’attenzione mediatica in informazione corretta, ricordando che la salute urologica va affrontata con competenza, ascolto e responsabilità”. In poche parole Checco Zalone solleva sicuramente il problema ma la visita urologica resta il primo e più efficace strumento di tutela della salute maschile. Il servizio

A seguito di perquisizione domiciliare, non sono state rinvenute altre armi. Il video è stato rimosso dai social dallo stesso protagonista. È stato identificato il ragazzino che ha sparato con una pistola a salve nella notte di Capodanno a Taranto, dal balcone di casa, immortalato in un video diventato virale sui social. Si tratta di un minorenne, ha solo 14 anni. Sono state le immagini pubblicate su Facebook e su TikTok dallo stesso ragazzino ad indirizzare nelle indagini i Falchi della Squadra Mobile. Gli agenti hanno raggiunto il minorenne il quale ha ammesso di aver esploso alcuni colpi con una pistola a salve e di essersi fatto riprendere dal cugino. La mamma ha consegnato ai poliziotti l’arma a salve, di colore nero, priva di tappo rosso, e 68 cartucce a salve. A seguito di perquisizione domiciliare, non sono state rinvenute altre armi. Il video è stato rimosso dai social dallo stesso 14enne         

. Tragedia sfiorata il 28 dicembre in un cinema di Foggia. Una bambina, che era seduta con i propri genitori, ha rischiato di soffocare a causa di una caramella gommosa.  Francesca Vitale, ingegnera informatica 38enne di origini foggiane ma residente a Madrid, racconta di aver sentito uno strano sibilo, poi le urla dei presenti in sala che chiedevano se ci fosse un medico. Lei si è precipitata verso la bambina che ormai non respirava più. A quel punto le ha praticato la manovra salvavita di Heimlich: una pressione corretta sul diaframma e in pochi attimi la bambina ha ripreso a respirare. La madre, ancora sotto choc, ha abbracciato la salvatrice. Poi tutti sono tornati a vedere il film.  L’ingegnera racconta di aver imparato la manovra perché anche lei, tre anni fa, ha rischiato di soffocare ed è stata salvata dal marito. Allora ha deciso di seguire un corso per imparare e suggerisce a chiunque di farlo perché può davvero salvare la vita di una persona. 

Il bilancio della polizia relativo a qualche ora prima della mezzanotte del 31 dicembre. Bombe carta, ordigni artigianali, pistole a salve, arresti e sanzioni. È il bilancio della Polizia di Taranto relativo a qualche ora prima della mezzanotte del 31 dicembre. 2 giovani tarantini di 26 e 19 anni, entrambi pregiudicati, sono stati denunciati. Hanno sparato nell’affollata via Cesare Battisti numerosi colpi in aria con 2 pistole a salve provocando allarme tra i cittadini. Un pregiudicato di 51 anni, residente in via Plinio, custodiva materiale pirotecnico in un garage. I poliziotti hanno rinvenuto 2 grossi petardi pronti per essere consegnati e 88 bombe carta. L’uomo è stato arrestato. Sempre la vigilia di Capodanno un giovane è stato denunciato perché all’interno della sua auto, una Fiat 500, nascondeva oltre 100 artifizi pirotecnici. Altri controlli hanno consentito il sequestro di oltre 140 kg di fuochi d’artificio privi di autorizzazione e sono state elevate piu’ di 20 mila euro di multe. 

Determinanti sono state le denunce delle vittime. Prendeva di mira, in accappatoio, bar, gelaterie e altri locali pubblici nel centro storico di Martina Franca. 4 colpi distinti verificatisi di notte e che avevano messo in allarme i commercianti. Arrestato un uomo, già noto alle forze dell’ordine, che sarebbe stato ripreso più volte dalle telecamere di sorveglianza installate nella zona. Determinanti sono state le denunce delle vittime.

L’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce, mentre il figlio minorenne è stato trasferito all’Istituto penale minorile. Due arresti a Nardò per un grave episodio di violenza armata avvenuto nel pomeriggio di giovedì primo gennaio. La polizia ha fermato un uomo di 41 anni e il figlio quindicenne, ritenuti responsabili di tentato omicidio aggravato in concorso. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti si sono verificati intorno alle 17 e 30 nella zona 167 della città. All’origine dell’episodio una lite per questioni familiari scoppiata all’esterno dell’abitazione dell’ex moglie dell’uomo. La discussione sarebbe rapidamente degenerata. La donna, che si trovava in compagnia di una coppia del posto, sarebbe stata difesa da un conoscente intervenuto per evitare il peggio. A quel punto l’uomo avrebbe estratto un’arma da fuoco ed esploso diversi colpi proprio in direzione del difensore della donna, ferendolo. Subito dopo, il quarantunenne si è dato alla fuga insieme al figlio, a bordo di una moto di grossa cilindrata. Le indagini, avviate immediatamente dal commissariato di pubblica sicurezza di Nardò, si sono estese fino a Gallipoli grazie al tracciamento dei telefoni cellulari in uso ai due fuggitivi. Padre e figlio sono stati rintracciati nella loro abitazione e arrestati. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto nel carcere di Lecce, mentre il figlio minorenne è stato trasferito all’Istituto penale minorile. di Matteo Bottazzo

Si riparte nel week end dopo la sosta natalizia . Torna il Girone C della Serie C dopo la sosta natalizia. Si riparte con la prima di ritorno. Le gare sono state distribuite tra sabato, domenica e lunedì. Inizia la fase cruciale, quella in cui i punti valgono doppio. In ordine cronologico, si comincia sabato alle 17.30 con Picerno – Cerignola, derby apulo lucano. Critica la situazione in cui versa il Picerno, relegato all’ultimo posto in classifica. Il club ha giocato d’anticipo, ingaggiando già alcuni rinforzi. E’ chiara la volontà di mantenere la categoria. Per il Cerignola, invece, si parla con insistenza di playoff: l’impresa è possibile, nonostante l’avvio di stagione burrascoso. Domenica alle 12.30 il Foggia ospita il Catania. Partita difficile per i satanelli, in corsa per la salvezza. Alle 14.30, invece, il Potenza ospita il Giugliano. E i rossoblù intendono prolungare la striscia di risultati positivi in casa. A seguire, ore 17.30, è in calendario la trasferta del Casarano a Trapani. Due le sfide del lunedì sera: Cosenza Monopoli e Altamura Casertana.

Il maggior numero di decessi si registra nella provincia di Foggia. Da gennaio a giugno 2025 si sono verificati 5.104 incidenti stradali in Puglia con lesioni, di cui 93 mortali (con 7 episodi plurimortali). Il bilancio è di 103 vittime e 7.984 feriti. Nel confronto con il primo semestre 2024 gli incidenti con feriti diminuiscono del 2,9% e i sinistri mortali del 4,1%; il numero dei decessi scende di una unità (da 104 a 103). In sintesi questo è il quadro che emerge dai dati provvisori – in attesa di recepimento Istat – trasmessi dalle forze dell’ordine al Centro regionale monitoraggio sicurezza stradale (Cremss) che fa capo all’Asset. Il 73% dei sinistri si verifica nei centri abitati, dove si concentra anche il 69% dei feriti. In ambito urbano si registra però il 24% dei decessi e, rispetto al 2024, un aumento della mortalità del 25%. In ambito extraurbano si rileva il 27% dei sinistri, ma qui avviene la quota maggiore di vittime: 76% dei decessi e 31% dei feriti. Fuori dai centri abitati, rispetto al 2024, si osserva un lieve calo per tutte le principali variabili. Le strade provinciali registrano il 44% dei sinistri mortali e il 48% dei decessi; le statali il 21% dei sinistri mortali e il 20% dei decessi. Sulle strade urbane si concentra il 29% degli incidenti mortali e il 24% delle vittime. Nel primo semestre 2025 il 72% dei sinistri ha coinvolto due o più veicoli, causando il 65% dei decessi e il 78% dei feriti. Il 18% ha riguardato un solo veicolo (fuoriuscita), con il 33% dei morti, mentre il 10% ha coinvolto pedoni. Nel confronto con il 2024 aumenta la mortalità nei sinistri tra due o più veicoli (+16%) e nei sinistri a veicolo singolo (+23%), mentre diminuiscono i decessi nei sinistri con pedoni (da 6 a 3). Tra le circostanze presunte degli incidenti mortali ricorrono soprattutto eccesso di velocità (29%) e guida distratta (24%). Seguono l’improvviso malore del conducente (7%) e il mancato rispetto di precedenza/stop/semaforo e distanza di sicurezza (5%). Nel 6% dei casi il conducente era sotto effetto di sostanze stupefacenti e nel 3% in stato di ebbrezza da alcol. Il maggior numero di decessi si registra nella provincia di Foggia (20%), nella Città metropolitana di Bari (19%) e nella provincia di Brindisi (18%). Rispetto al 2024 sul fronte della mortalità si registrano riduzioni nella Città metropolitana di Bari (-4,8%), nella provincia di Lecce (-12,5%) e nella provincia di Taranto (-22,7%). Negli 8 capoluoghi si concentra il 44% dell’incidentalità regionale: qui la sinistrosità complessiva cala del 4%, ma la mortalità aumenta del 45%. Tutti i capoluoghi segnano un incremento delle vittime, ad eccezione di Lecce e Trani, che confermano lo stesso numero di decessi del primo semestre 2024. I numeri più alti di sinistri mortali si registrano a Foggia e Taranto (5 sinistri e 6 morti), seguite da Brindisi (5 sinistri e 5 morti), Bari (4 sinistri e 4 morti) e da Cerignola, Ceglie Messapica e Mesagne (3 sinistri e 3 morti).

Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo . Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino. Ed è un segnale forte perché con Gennaio tornano le voci sul mercato, molte delle quali basate sul nulla, e provenienti da chi ha un unico interesse: destabilizzare l’ambiente. Ed ecco che Corvino, forte della sua infinita esperienza, chiarisce subito un concetto: non arriveranno titolari, ma solo uomini che possano allungare la rosa. La classifica è allineata ai programmi e non c’è alcuna necessità di interventi massicci. E’ un messaggio che ha un obiettivo chiaro: blindare Stulic. L’attaccante serbo finora ha realizzato un solo gol. In più occasioni, i tifosi ne hanno chiesto la cessione, facendosi travolgere dall’emotività. Tuttavia, chiarisce Corvino, “se abbiamo puntato su un calciatore, è giusto dargli fiducia”. Così si chiude il capitolo arrivi, mentre è più articolato quello delle partenze. Pierret e Rafia saranno ceduti. Helgasson sta riflettendo sull’offerta della società: dovrebbe restare. Per Gallo, Ramadani e Banda, il club eserciterà l’opzione di rinnovo unilaterale. Nessuna rivoluzione invernale: i pezzi pregiati non si muovo. Stesso discorso per Tiago Gabriel, ultima grande scoperta di Pantaleo Corvino. Diverse le offerte giunte da big italiane ed europee. “Per il bene nostro e del ragazzo, le abbiamo declinate. Anche se si trattava di offerte molto serie”: se ne riparlerà a giugno. Intanto, per la sfida di domani alla Juve, sono rientrati dalla Coppa d’Africa Gaspar e Banda. Entrambi partiranno con la squadra e si candidano per una maglia da titolare.

Anche altre due persone sono rimaste lievemente ferite dallo scoppio di micce e petardi ma, subito medicati, sono stati dimessi. Si continuano a registrare feriti dopo la notte di Capodanno. Un bambino di 7 anni di Margherita di Savoia è rimasto ferito dallo scoppio di un petardo che gli ha tranciato un dito. Subito soccorso, il piccolo è stato trasferito nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Bari. Anche altre due persone sono rimaste lievemente ferite dallo scoppio di micce e petardi ma, subito medicati, sono stati dimessi. 

Gli aggiornamenti sulle persone rimaste ferite a Capodanno. Resta ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico di Bari il 13enne di Taranto rimasto gravemente ferito alla mano dopo aver raccolto un petardo inesploso da terra, la notte di San Silvestro. Rischia l’amputazione dell’arto. I medici stanno tentando l’impossibile per evitarlo. Ieri, dopo il trasferimento dal SS Annunziata di Taranto dove ha ricevuto le prime cure per una situazione apparsa subito grave, i medici hanno provato a ricucire un dito saltato per lo scoppio. Al momento il paziente è in osservazione, per capire se c’è rivascolarizzazione, altrimenti nelle prossime ore potrebbero dover decidere per l’amputazione. Stazionarie le condizioni dell’altro ferito a Taranto: un uomo, colpito al volto dallo scoppio di un petardo, in prossimità dell’occhio, ricoverato al SS Annunziata. Anche una bimba di 3 anni di Castellaneta era rimasta ferita a una mano, ma fortunatamente si è trattato di una ferita lieve per la quale è bastata una medicazione.

L’uomo è il titolare di una rivendita di auto online. Colpi di pistola contro l’abitazione del titolare di una rivendita di auto online. È accaduto ieri sera a Ruvo di Puglia. Non ci sono feriti. L’uomo, un 45enne, è stato ascoltato dai carabinieri ed era in casa con familiari e parenti quando i proiettili sono stati esplosi. Non è chiaro se quanto accaduto sia legato alla sua attività e si possa inquadrare come atto intimidatorio. Sarebbero poco meno di una decina i bossoli repertati. Utili alle indagini saranno le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona che si trova alla periferia della città.

L’uomo, con precedenti penali, è stato soccorso e trasportatoall’ospedale Marianna Giannuzzi di Manduria. Sparatoria a Sava, in via San Cosimo, alle 8 di questa mattina. Ferito un uomo, già noto alle forze dell’ordine e molto conosciuto in paese. 45enne, fruttivendolo che, stando alle prime informazioni, avrebbe a che fare con importanti giri di droga. È rimasto coinvolto in un agguato a pochi passi dal portone di casa. Sarebbe stato raggiunto da tre colpi, alle gambe e a una spalla. Non è in pericolo di vita. Al momento è piantonato dai carabinieri all’ospedale Giannuzzi di Manduria. Ad accompagnarlo in pronto soccorso i familiari. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili e ricostruire i fatti. Sullo stabile limitrofo all’abitazione della vittima c’è una telecamera di videosorveglianza che potrebbe aver ripreso tutta la scena.

La sindaca del paesino di 142 abitanti: “Ci sarebbero ulteriori effetti negativi sulla comunità”. Celle San Vito, borgo dei Monti Dauni, conta 142 abitanti ma non ha nessuna intenzione di fondersi con altri comuni della zona. La proposta del sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese, è stata respinta all’unanimità dal consiglio comunale cellese e dalla sindaca Palma Maria Giannini, col supporto dei cittadini che hanno partecipato alla seduta del 30 dicembre scorso. Una proposta sbagliata nel metodo e nel merito, afferma la Giannini, che ha letto una lunga lettera: “La partecipazione a organismi sovracomunali quali aro, ambito territoriale e area interna – afferma – non ha prodotto risultati tangibili per la comunità cellese. Al contrari – prosegue – siamo sempre stati lasciati soli, anche di fronte alla necessità di servizi essenziali, come il medico. Senza parlare dell’identità locale. Un ulteriore livello di unione – conclude la sindaca – avrebbe effetti ulteriormente negativi sulla tutela degli interessi della comunità cellese”.

Viene messo in discussione un luogo comune che ha accompagnato l’Italia per decenni: quello del Paese di risparmiatori. Negli ultimi tredici anni la ricchezza delle famiglie italiane ha continuato a crescere, ma non abbastanza. Infatti, la crescita è più lenta rispetto alla media dell’area euro e si è progressivamente allontanata da quella dei nuclei familiari tedeschi e francesi. Dal dicembre 2012 al giugno 2025 la ricchezza complessiva delle famiglie italiane è cresciuta di circa il 20,6%, contro il 45,1% registrato in Francia e il 108,2% in Germania, mentre la media dell’area euro si attesta al 66,2%. Se si considera l’inflazione, che nello stesso periodo ha avuto un indice pari a 1,22, la crescita nominale italiana si traduce in una perdita di circa il 2% in termini reali. In altre parole, in potere d’acquisto la ricchezza delle famiglie non solo non è aumentata, ma si è leggermente ridotta. Nel complesso, la ricchezza netta delle famiglie italiane ammonta a 10.991,5 miliardi di euro a metà 2025 e rappresenta il 16,6% di quella complessiva dell’area euro, in calo rispetto al 22,9% del 2012. L’analisi segnala una concentrazione crescente della ricchezza: il 50% meno abbiente della popolazione possiede appena il 7,4% del patrimonio complessivo, mentre il 10% più ricco ne controlla il 59,9%. Ancora più marcato il dato relativo al 5% più ricco, che detiene oltre il 49,4% della ricchezza totale. Si tratta del livello di concentrazione più elevato tra i grandi Paesi europei, superato soltanto da Austria, Croazia e Lituania. Viene inoltre messo in discussione un luogo comune che ha accompagnato l’Italia per decenni: quello del Paese di risparmiatori. I dati Eurostat riportati nello studio mostrano che il tasso di risparmio lordo delle famiglie italiane, già leggermente inferiore alla media europea all’inizio del periodo considerato, è cresciuto meno di quello delle altre grandi economie continentali.

Corvino esclude rivoluzioni

Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica

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