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Dicembre 16, 2025

Nelle lettere non solo richieste di doni ma anche un desiderio solidale di carattere ambientale o sociale. Le letterine consegnate direttamente ai fedeli aiutanti di Babbo Natale ma solo per una sera, sono i ragazzi della cooperativa Work Aut lavoro e autismo impiegati all’interno dei punti vendita Coop Alleanza 3.0. A Barletta la grande distribuzione fa rima con solidarietà, l’idea è della fondazione Tatò Paride per l’Italia. All’interno delle lettere non solo richieste di doni ma anche un desiderio solidale di carattere ambientale o sociale. Intervistata: Francesca Tatò, presidente fondazione Tatò Paride per l’Italia giovanni Di Benedetto

“Mi mancava la tranquillità, il calore, sentirmi qualcuno, fare parte di una comunità” racconta al TgNorba, “Mi mancava uscire la mattina e sapere che quelle poche persone che incontrerai di diranno buongiorno”.. Lucia Abitante ha 30 anni, commercialista, ed è originaria di San Paolo Albanese, il più piccolo comune lucano (circa 200 abitanti). Appena 18enne si trasferì a Roma per inseguire i suoi sogni: studiare, diventare qualcuno, affermarsi nel mondo del lavoro.  Dopo 12 anni però si è resa conto che la Capitale non era più il posto in cui voleva vivere: “Qui a San Paolo c’è un’identità, la gente sceglie di vivere in un modo diverso” racconta Lucia Abitante nell’intervista al TgNorba, “Mi mancava la tranquillità, il calore, sentirmi qualcuno, fare parte di una comunità. Mi mancava uscire la mattina e sapere che quelle poche persone che incontrerai di diranno buongiorno”.  Ai suoi coetanei lancia un messaggio: “Non dovete ascoltare la gente che vi dice che siete pazzi, tornate, provateci, se avete la possibilità fatelo. Poi si può sempre cambiare” Qui l’intervista: (Lucia Abitante, commercialista)

Dopo i lavori di consolidamento e riqualificazione, lo storico immobile di piazza del Ferrarese, diventerà un nuovo polo culturale.. É finalmente aperto alla città Palazzo starita, l’immobile di impianto settecentesco, edificato sui resti di un antico arsenale. Per la sua posizione, Palazzo starita – il cui ingresso, identificato dalla grande meridiana, è in piazza del Ferrarese – si affaccia, contemporaneamente, anche su via Venezia. Il primo e il secondo piano ospitano spazi espositivi, cominciando dalla mostra fotografica di Giuseppe Corcelli “Old Bari by Night”, visitabile su prenotazione. Il terzo piano, è occupato dagli uffici della Fondazione, ma ci sarà spazio anche per un roof garden e un caffè letterario. IntIntervistati: Antonio Castorani presidente Fondazione Puglia; Vito Leccese sindaco di Bari

Rita Pasquariello, anestesista rianimatrice dell’ ospedale “San Carlo” Potenza, racconta che sono stati aiutati altri quattro bambini grazie al prelievo di fegato, cuore e reni. Una tragedia si trasforma in speranza di vita per quattro bambini grazie alla scelta della madre del piccolo Francesco Nappi, 9 anni, deceduto al San Carlo di Potenza a distanza di due giorni dall’incidente stradale a Pignola, in cui aveva perso la vita il padre, Giulio Nappi, gommista di 51 anni. Nelle scorse ore il prelievo multiorgano. Rita Pasquariello, anestesista rianimatrice dell’ ospedale “San Carlo” Potenza, racconta che sono stati aiutati altri quattro bambini grazie al prelievo di fegato, cuore e reni. Uno straordinario atto d’amore ed altruismo che si spera possa essere emulato da chi si trova suo malgrado a vivere situazioni così terribili. Intervistata: Rita Pasquariello, anestesista rianimatrice dell’ospedale “San Carlo” Potenza

È morto a 87 anni l’ex parlamentare, ricordato per il suo impegno politico e la dedizione verso la città di Bari e il Paese. È morto a 87 anni Ettore Bucciero, ex senatore di Alleanza Nazionale, a Bari, sua città natale. Bucciero, malato da tempo, è stato eletto in Parlamento dal 1994 al 2006 e ha ricoperto anche il ruolo di membro della commissione antimafia. La notizia della sua morte è stata data da Irma Melini, ex consigliera comunale di Forza Italia, che lo ha ricordato come una guida politica e figura di riferimento, elogiando il suo rigore, la passione e il suo impegno verso il Paese.

Tre anni di lavoro, 282 colonnine e 680 tegole per costruire un’opera d’arte che è un omaggio al suo paese. Un’opera fatta di materiali semplici e cuore: polistirolo, legno, sughero e colori acrilici. Tra le scene spuntano scorci di paesi meridionali, vicoli, piazzette e atmosfere familiari come le lavandaie, una tavola imbandita, il pastore e l’asinello. E poi un mulino, simbolo di tempo e fatica, che sembra dare movimento al paesaggio. Ma il cuore è Conversano: i suoi luoghi diventano parte del presepe, come un abbraccio. Si riconosce il Castello Marchione, immerso in quella che un tempo era zona di caccia. Ogni particolare è curato come se dovesse essere ricordato per sempre. perché questo presepe è un atto d’amore, prima ancora che un lavoro artigianale. è il modo di dire “questa è la mia terra” senza bisogno di parole. e davanti a tanta cura, viene spontaneo sentirsi a casa.

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