
UNA LUCE NUOVA PER TUTTO IL SUD
Oggi accendiamo una luce nuova: si chiama Telenorba.it. Non un riflettore abbagliante, non l’ennesimo megafono nel rumore di fondo: una luce nitida, diretta, necessaria. Perché
. Oggi accendiamo una luce nuova: si chiama Telenorba.it. Non un riflettore abbagliante, non l’ennesimo megafono nel rumore di fondo: una luce nitida, diretta, necessaria. Perché il mondo corre e scorre, la realtà cambia, e il modo di raccontarla deve cambiare con lei. Non si tratta più di seguire le notizie. Si tratta di capirle. E questo, oggi, è diventato un lusso. Viviamo nell’epoca in cui tutto è urgente. Le notizie scattano prima ancora di formarsi, si diffondono prima di essere verificate, si consumano prima di essere comprese: viaggiano alla velocità della luce, ma capirle richiede ancora un buon lampione. Noi vogliamo essere quel lampione.Telenorba.it non è un progetto nato per aggiungere un titolo in più, un feed in più, un canale in più. È nato per restituire senso. Il famoso sociologo Marshall McLuhan, con una lucidità che oggi appare quasi profetica, ricordava che “il medium è il messaggio”. E aveva ragione: il modo in cui ti raggiunge una notizia determina il modo in cui la percepisci. Per questo abbiamo costruito un luogo che rispetta chi legge: lineare, pulito, diretto. Un ambiente che non ti distrae, non ti stanca, non ti inganna. E, soprattutto, abbiamo scelto di percorrere la strada tracciata da Telenorba e dal suo fondatore, Luca Montrone, che quasi 50 anni fa ha visto ciò che altri non vedevano: l’informazione non sarebbe rimasta statica, ma si sarebbe mossa con velocità.E’ questa la nostra carta d’identità ed è questa la nostra linea, oltre alla vocazione a raccontare il Sud: rigore senza rigidità, chiarezza senza semplificazioni, profondità senza pesantezza. Giornalismo, non confusione. Troverete notizie, sì. Ma anche contesto, prospettiva, domande necessarie. E poi analisi che non si accontentano della superficie, interviste che entrano nel cuore dei temi, rubriche che interpretano il presente con intelligenza e responsabilità. L’obiettivo è uno: aiutare a vedere più chiaro. E se qualcosa non è chiaro, lo diremo. Anche questo è un dovere.Telenorba.it è un sito libero senza contenuti a pagamento. Abbiamo tante novità che scoprirete seguendoci. A chi ci leggerà, facciamo una promessa: l’informazione sarà trattata con la stessa serietà con cui la viviamo. Niente compromessi. Niente scorciatoie. Solo ciò che serve per capire il mondo che ci circonda, per non perdersi dentro.Il resto lo scriviamo da oggi.
Il direttore generale Antonio Bonucci: “È una sfida importante, che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà di continuare a generare valore per i territori in cui operiamo” . Un evento destinato a segnare una nuova tappa nella storia della distribuzione organizzata del Mezzogiorno: Supercentro entra ufficialmente nella rete nazionale Crai, avviando una fase di sviluppo che punta a rafforzare la presenza e la competitività del gruppo nel Sud Italia. L’annuncio è stato dato durante la convention “Supercentro 2026: il nostro futuro. visione e strategie chiare”, che si è svolta all’Hotel Salina di Taranto. L’accordo, operativo dal 1° gennaio 2026, sancisce l’unione tra due realtà complementari. Supercentro, fondata nel 1996 a Taranto, e Crai, uno dei marchi più riconosciuti della grande distribuzione italiana. Con oltre 120 punti vendita, 43 dei quali di proprietà, tra supermercati, superette e cash&carry diffusi in Puglia, Basilicata e Calabria, Supercentro punta ora a una crescita strutturata: modernizzazione della rete, ampliamento dei servizi, nuove opportunità occupazionali e sinergie logistiche. Nel corso della convention, il direttore generale Antonio Bonucci ha illustrato le prospettive legate alla nuova alleanza con investimenti pianificati per oltre 15 milioni di euro nei prossimi tre anni. “È una sfida importante, che nasce da un percorso condiviso e dalla volontà di continuare a generare valore per i territori in cui operiamo”, ha sottolineato, mentre il presidente Michele Macripò ha rimarcato come la partnership rappresenti una leva di sviluppo per l’intero sistema economico locale.
L’appuntamento è per sabato 29 e domenica 30 novembre. Sabato 29 e domenica 30 novembre il parco polivalente alle porte di Bari cambia veste con le atmosfere e le suggestioni natalizie. Tra elfi e trampolieri, Babbo Natale, musiche e luci suggestive della tradizione, dolcetti natalizi e caldarroste, le magiche atmosfere del Natale planeranno sul famoso campo alle porte di Bari regalando nuovi scenari. Nell’ultimo fine settimana di Novembre il Christmas Tree Market targato FlorPark apre le porte ad adulti e piccini dalle 10.00 alle 17.00, con ingresso gratuito, per vivere il momento della scelta dell’abete da portare a casa in un originale clima di festa e di divertimento. Tra le ragioni della scelta ecosostenibile di un abete vero fondamentale è la sua azione di filtro: nell’ambiente in cui verràposizionato l’albero, anche da reciso, assorbirà anidride carbonica rilasciando ossigeno e oli essenziali nell’ambiente. Scegliere un albero vero non solo fa bene all’ambiente ma a beneficiarne sarà anche l’aria di casa che verrà purificata. Le fragranze avvolgenti che si sprigionano in una casa dove c’è un albero “vero” rimandano alle tradizioni di un Natale dai valori autentici, un vero esercizio di memoria alle feste più felici della nostra infanzia. La sensibilizzazione verso una scelta consapevole prende le distanze da sistemi produttivi incompatibili con l’ambiente evitando plastiche inquinanti e additivi nocivi. I vivai specializzati garantiscono una provenienza degli abeti da attività di gestione forestale sostenibile. Oltre alle varie tipologie e altezze di esemplari sempreverdi da addobbare, suggestive serre ospiteranno le migliori selezioni di Stelle di Natale, le coloratissime piante da interno classico simbolo del Natale. Le ragioni dell’usanza di allestire l’albero di Natale, tra radici pagane, tradizioni cristiane o semplici mode, è lasciato alle sensibilità individuali, tuttavia, nella realtà incandescente di un pianeta declinato più alle guerre che alla vita, l’evento proposto da Esecuzione Verde Group, l’azienda florovivaista organizzatrice del famoso TuliPark e Florpark (campo di zucche), trae ispirazione dalla resilienza di una pianta sempreverde simbolo di vita eterna e di pace nel mondo. Info al 351 673 7665Mail [email protected] Str. Torremassimo Chiurla snc (nei pressi dello Stadio San Nicola) – Raggiungibile da Google MapsAggiornamenti sulle pagine social IG e FB – FlorPark Bari
Giovannangelo de Gennaro verserà simbolicamente la manna di Agios Nikolaos nella tomba della chiesa di Demre proprio l’8 maggio, giorno in cui si narra le reliquie del Santo arrivarono a Bari. Nel corso della mia lunga esperienza di cammino c’è una riflessione che ha accompagnato i miei passi, forse alimentata dall’inconscio in movimento: mettere le cose al loro posto. Mentre si cammina lo sguardo va oltre ciò che si riesce a cogliere in velocità. La lentezza restituisce, infatti, la giusta collocazione alle cose. Da questo atto di osservare e (ri)collocare nasce il mio nuovo progetto di cammino: un viaggio sulla Via della Licia in Turchia per riposizionare ciò che manca, dentro e fuori il viandante, per versare simbolicamente la manna di San Nicola sulla sua tomba a Demre, l’antica Myra. Il cammino che affronterò sarà legato alla figura di San Nicola: “Io, nato a Molfetta proprio il 6 dicembre (giorno in cui San Nicola mori a Myra) e per questo legato profondamente al Santo, ritornerò nel luogo da cui, secondo la tradizione, le ossa furono traslate. Porterò con me la manna che scaturisce dal corpo del Santo per versarla sulla sua tomba d’origine, nella chiesa di San Nicola di Demre, “restituendo” ciò che da lì “parti” secoli fa. Un gesto di riconoscenza e compimento, che unisce la mia nascita al mistero della sua partenza, il mio presente al suo eterno ritorno. Il viaggio inizierà a marzo e seguirà, nella prima parte, le antiche rotte dei marinai molfettesi che, fino ai primi anni ’40, salpavano da Molfetta verso Alessandria d’Egitto, toccando i porti di Corfù, Lefkada, Cefalonia, fino a Patrasso. “Da lì, via terra, raggiungerò il Pireo per imbarcarmi nuovamente verso le isole del Dodecaneso, attraversando Rodi. Giungerò infine in Turchia, a Fethiye, dove inizierò il cammino sulla Via della Licia, da Olüdeniz ad Antalya, passando attraverso i luoghi del Santo taumaturgo, tra cui la sua città natia Pàtara. Chiederò ospitalità pellegrina agli abitanti lungo il cammino. In quei luoghi l’accoglienza è considerata sacra e il pellegrinaggio un atto di devozione a prescindere dal proprio credo. Verserà simbolicamente la manna di Agios Nikolaos nella tomba della chiesa di Demre proprio l’8 maggio, giorno in cui si narra le reliquie del Santo arrivarono a Bari e nello stesso momento in cui ogni anno i pellegrini da ogni parte del sud Italia giungono in Basilica per i festeggiamenti a lui dedicati. Nonostante le circa duemila miglia di distanza, quel momento rappresenterà un frammento di unione tra la solitudine intima del cammino e la goliardia della festa a Bari. Infine, questo cammino sarà il prologo del prossimo lavoro discografico dove troveranno posto i suoni e silenzi raccolti lungo la Via. Musica e cammino sono sempre stati complementari nella mia esperienza e in questa nello specifico cercherò, passo dopo passo, di tessere una nuova melodia, riportando ogni nota in una più giusta collocazione dentro di me.
Si parte a inizio dicembre. Il 2 e 3 dicembre sarà Bari a ospitare l’ultima riunione del Comitato esecutivo IFJ, Federazione Internazionale dei Giornalisti, prima del congresso mondiale di Parigi. Convergerà in Puglia l’attenzione di oltre 600mila professionisti della comunicazione rappresentati da 187 sindacati. A Bari si parlerà di libertà di stampa, diritti dei giornalisti e contrattazione collettiva in vista delle prossime iniziative sindacali.

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