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Novembre 19, 2025

C’era così tanto silenzio nell’impianto sportivo, che si poteva ascoltare nitidamente quel che dicevano i calciatori in campo. La partita Foggia-Cavese, posticipo della 14/ma giornata di serie C, passerà agli annali. Non certo per il risultato, uno scialbo 0-0 con pochissime emozioni nel corso dei 90 minuti, quanto per il record negativo di spettatori. Ad assistere al match sugli spalti dello stadio Zaccheria, infatti, erano presenti appena 540 persone, mai così poche nei 105 anni di storia del calcio rossonero. Surreale persino assistere alla partita in tv: c’era così tanto silenzio nell’impianto sportivo, che si poteva ascoltare nitidamente quel che dicevano i calciatori in campo. Con questo punticino il Foggia supera il Picerno, ma resta comunque al penultimo posto in classifica.

. Dopo Foggia e Bat, ieri sera il candidato presidente del centrosinistra a Bari Servizio di Anna De FeoRiprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste ad Antonio Decaro, candidato presidente regione Puglia centrosinistra; Elly Schlein, segretaria Pd; Stefano Bonaccini, presidente Pd

Confermata solo la vicesindaca, Maria Grazia Sodero. Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha azzerato la giunta revocando le deleghe assessorili agli ormai ex componenti del suo esecutivo, confermando solo la vicesindaca, Maria Grazia Sodero. “Si tratta di un passaggio fisiologico, finalizzato – spiegano in una nota dal Comune salentino – a ricalibrare l’assetto amministrativo in vista dell’ultimo tratto di legislatura, così da affrontare con rinnovata efficacia le sfide dei prossimi diciotto mesi e conseguire ulteriori, importanti, risultati”. Mellone, in passato vicino al governatore pugliese Michele Emiliano, alcuni mesi fa era stato anche in procinto di dimettersi dalla carica di sindaco per candidarsi al Consiglio regionale con il centrodestra. Senza intesa con le rappresentanze territoriali leccesi e regionali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ha scelto di continuare la sua esperienza da sindaco. Sul fronte politico, però, è stato nominato dalla Lega Puglia, coordinatore della campagna elettorale per le province di Lecce, Brindisi e Taranto relativa alle elezioni regionali che si terranno in Puglia il 23 ed il 24 novembre prossimi.

I poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto. Spaccio di droga a Pulsano: arrestati dai Falchi due fratelli di 29 e 27 anni, ed un minorenne di 17. I primi sono finiti in carcere a Taranto, il più giovane è stato trasferito all’Ipm di Bari. Spacciavano attraverso la finestra di un appartamento al piano terra di uno stabile nel centro storico del paese. Scattata la perquisizione, i poliziotti hanno trovato la droga nascosta tra il soggiorno e la camera da letto: 180 grammi di hashish, 21 dodici cocaina, 800 euro e tutto il materiale per il confezionamento. Droga anche a Faggiano: al termine di un’altra operazione, questa volta dei carabinieri, è stato arrestato un 26enne, posto ai domiciliari. Con sé aveva 50 gr di hashish.

. Sei ragazzi sono stati denunciati a piede libero per l’aggressione avvenuta domenica 2 novembre nei pressi della stazione ferroviaria di Brindisi. La Digos ha trasmesso alla Procura una dettagliata informativa, contestando rapina, rissa e lesioni personali. Un gruppo di circa venti persone incappucciate avrebbe preso di mira cittadini stranieri. Un egiziano è stato colpito mentre si trovava nei pressi dello scalo: ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni. Ferito lievemente anche un cittadino algerino. Le vittime non si conoscevano e non risultano coinvolte in risse precedenti. Le telecamere di sorveglianza hanno permesso di identificare alcuni aggressori. Tra i denunciati ci sarebbero giovani legati agli ultras del Brindisi Calcio.

. Agguato in pieno giorno a Brindisi dove nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18, un giovane è stato ferito alle gambe da quattro colpi di pistola nel rione Sant’Angelo, presumibilmente in via Giuseppe Cesare Abba. Secondo le prime ricostruzioni, basate sulle tracce di sangue rinvenute sul marciapiede, il ragazzo avrebbe percorso via Nino Bixio per poi raggiungere viale Aldo Moro. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e la scientifica per i rilievi. Il ferito è stato soccorso e trasportato in ambulanza all’ospedale Perrino di Brindisi. Sono in corso le indagini per ricostruire l’accaduto e risalire agli autori dell’agguato.

Secondo le prime informazioni sarebbe dovuto salire sul traghetto per l’Albania. Forse a causa della pioggia ha superato inavvertitamente i limiti della banchina ed è finito in mare. Tragedia sfiorata nel porto di Bari dove un giovane è finito in mare con la sua auto dopo aver perso il controllo del mezzo. È successo ieri sera. L’uomo è riuscito ad uscire dall’auto e a salire sul tettuccio della vettura. In piedi e sotto la pioggia lo hanno trovato gli uomini della capitaneria di porto che lo hanno salvato, prima che l’auto affondasse. Secondo le prime informazioni l’uomo sarebbe dovuto salire sul traghetto per l’Albania. Forse a causa della pioggia ha superato inavvertitamente i limiti della banchina ed è finito in mare. 

All’iniziativa hanno partecipato con entusiasmo i ragazzi del modulo “Autismo”. La raccolta delle olive non è solo un’attività agricola legata alla tradizione mediterranea: è un’esperienza di vita e di socializzazione, che da secoli unisce generazioni e comunità. Proprio per questo, gli ospiti di Venosa dei Centri di Riabilitazione “Ada Ceschin Pilone” dei Padri Trinitari hanno avuto l’opportunità di riscoprire questa antica pratica in prima persona, partecipando al progetto “Olivolì Olivolà” del modulo “Autismo”. L’iniziativa rientra nei progetti educativi e riabilitativi promossi dai Centri di Venosa e Bernalda, che da tempo investono anche nell’importanza del contatto con l’ambiente naturale come strumento di crescita personale, benessere psicofisico e inclusione sociale. Un valore ancora più significativo, in questo caso, per un progetto rivolto alle persone affette da disturbi dello spettro autistico, per le quali attività strutturate, sensoriali e condivise risultano particolarmente benefiche. “I nostri ospiti – ha sottolineato il direttore dei Centri di riabilitazione dei Padri Trinitari di Venosa e Bernalda, Vito Campanale – hanno partecipato con entusiasmo alla raccolta delle olive, vivendo momenti di apprendimento concreto, attraverso i semplici gesti della tradizione contadina. Il progetto è importante per diversi fattori: da una parte si sviluppano le abilità pratiche e sensoriali, la coordinazione motoria e l’autonomia, dall’altra si favorisce l’inclusione e si rafforza il senso di appartenenza ad un gruppo. Tutto questo, promuovendo il contatto diretto e rispettoso della natura e trasmettendo competenze legate alla tradizione del mondo agricolo”. Progetti come quello di “Olivolì Olivolà” sono possibili grazie alla presenza nei Centri dei Padri Trinitari di aree all’aperto e laboratori dedicati, spazi protetti e strutturati in cui gli ospiti possono sperimentare attività diversificate in totale sicurezza. Fondamentale, come sempre, è il ruolo degli operatori: professionisti che con dedizione, competenza e sensibilità affiancano ogni partecipante. “Riteniamo fondamentale – ha concluso Campanale – impegnarci nella promozione di percorsi inclusivi, capaci di mettere al centro la persona e le sue potenzialità”

“Matera Fiction”, con il patrocinio del Comune di Matera, ha inaugurato l’esposizione nel tir della cultura.

Si tratta del consigliere regionale Massimiliano Di Cuia, di Taranto, che si ricandida per la prossima legislatura e dell’on. Vito De Palma, ginosino. Servizio di Annamaria Rosato

Vari i reati contestati: associazione a delinquere di stampo mafioso, droga, estorsioni altri reati aggravati dal metodo mafioso. Operazione antimafia della Dda di Lecce all’alba di oggi. I carabinieri, coordinati, stanno eseguendo 22 ordinanze di custodia cautelare nel nord Salento, in particolare nella zona di Campi Salentina dove il gruppo criminale aveva negli anni consolidato la sua egemonia. Vari i reati contestati: associazione a delinquere di stampo mafioso, droga, estorsioni altri reati aggravati dal metodo mafioso. Nel dettaglio 18 persone sono state trasferite in carcere e 4 agli arresti domiciliari, su un totale di 55 indagati, nonché al sequestro, preventivo di beni per oltre 800.000 euro. All’operazione hanno preso parte oltre 100 militari, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, dal Nucleo Cinofili di Bari, dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari-Palese e da personale specializzato API e SOS dell’11° Reggimento “Puglia”. L’approfondita attività d’indagine ha permesso di individuare anche ruoli operativi femminili stabilmente inseriti nei circuiti dello spaccio di droga. Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Lecce sono state avviate con la cattura del latitante Sergio Notaro, già condannato nel primo maxi-processo alla Sacra Corona Unita per appartenenza alla frangia mafiosa guidata da Giovanni De Tommasi, attiva a Squinzano. Le successive attività hanno permesso di ricostruire la rete di appoggio che aveva favorito la latitanza del capo clan e di delineare struttura, ruoli, collegamenti e fonti di finanziamento di due frange operative riconducibili alla Sacra Corona Unita, attive nei territori di Campi Salentina e Squinzano: la prima guidata dal latitante arrestato, la seconda da un altro esponente vicino al clan De Tommasi. È stata inoltre accertata la presenza di un’ulteriore organizzazione, con struttura verticistica, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi, nonché di un’altra associazione attiva nel traffico di droga nella zona di Casarano. Durante la latitanza di Notaro, la gestione operativa del gruppo era stata assunta dal figlio, incaricato di riscuotere i proventi e coordinare le attività criminali, tra cui usura, estorsioni, traffico di stupefacenti e rapine. Le indagini hanno documentato l’applicazione di tassi usurari del 10% mensile (pari al 120% annuo) ai danni di imprenditori locali in difficoltà economiche, nonché l’uso sistematico di minacce e violenze per il recupero dei crediti legati alla droga. Sono state inoltre individuate diverse basi logistiche per la custodia e il confezionamento degli stupefacenti, denominate dagli affiliati “cd” o “stecche”. Tra queste, una sala giochi di Novoli, considerata dagli investigatori base operativa dello spaccio, era gestita da un 49enne tratto in arresto insieme alla compagna, coinvolta stabilmente nella gestione delle forniture di cocaina. Un’ulteriore donna, 42enne di Racale, ha ricevuto la misura in carcere, dove si trovava già detenuta dopo un arresto avvenuto a luglio con il sequestro di quasi 80 kg di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’indagine sono stati effettuati numerosi arresti e sequestri per un totale di circa 70 kg di droga (cocaina, marijuana e hashish). Le investigazioni hanno anche evidenziato la disponibilità di armi da parte del gruppo, utilizzate per esercitare controllo e intimidazione sul territorio. In particolare, nella stessa sala giochi di Novoli, due affiliati avevano esploso colpi di arma da fuoco contro un sodale, in un episodio intimidatorio legato alla gestione dello spaccio. Le attività investigative hanno inoltre consentito di individuare uno degli autori della rapina commessa l’8 settembre 2019 ai danni di un noto avvocato penalista di Trepuzzi. L’indagato, raggiunto dalla misura cautelare in carcere, è accusato, tra l’altro, di associazione mafiosa.

. La madre, che pure le ha prontamente tolto i vestiti, l’ha portata di corsa al pronto soccorso del “Giannuzzi”, dove i medici le hanno somministrato ossigeno e terapie respiratorie Tragedia sfiorata a Manduria. Una bimba di un anno e mezzo è rimasta intossicata dopo aver inalato i vapori dell’ammoniaca. La piccola avrebbe afferrato una confezione di detersivo, versandosi addosso il prodotto e respirandone i vapori. La madre, che pure le ha prontamente tolto i vestiti, l’ha portata di corsa al pronto soccorso del “Giannuzzi”, dove i medici le hanno somministrato ossigeno e terapie respiratorie. Le sue condizioni sono ora stabili, e la bambina è stata trasferita all’ospedale “Santissima Annunziata” di Taranto per accertamenti. Il grave incidente si è verificato incredibilmente nello stesso giorno in cui, a Torricella, sempre nel Tarantino, un bimbo di otto mesi si è rovesciato addosso acqua bollente. Il neonato resta ricoverato in prognosi riservata al Policlinico di Bari, in terapia intensiva e sotto osservazione costante.

Appartengono ai periodi Etrusco, Dauno-apulo e Sannitico-campano. Sono 44 su un totale di 98 i reperti archeologici recuperati dalNucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Firenze che sono stati assegnati definitivamente alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta, Andria, Trani e Foggia, competente per l’area di provenienza dei beni provento di scavi clandestini. I beni erano stati rinvenuti all’interno di un’abitazione privata ed erano appartenuti a una persona deceduta. I reperti appartengono ai periodi Etrusco, Dauno-apulo e Sannitico-campano. 

L’azienda riferisce inoltre che nessun lavoratore si è rivolto all’infermeria per malesseri. Non ci sono collegamenti tra l’azienda e le segnalazioni di odori nauseabondi rilevate nelle prime ore della mattina. A dirlo è Acciaierie d’Italia in Amministrazione straordinaria. Alle 7.11, i Vigili del Fuoco interni, intervenuti nell’area GRF (Gestione rottami ferrosi) lato treno nastri insieme a un rappresentante sindacale, e “hanno constatato l’assenza di gas di qualsiasi tipo”. L’azienda riferisce inoltre che nessun lavoratore si è rivolto all’infermeria per malesseri. Ieri alle 12.21, durante un intervento di manutenzione elettrica straordinaria sui quadri di alimentazione delle macchine che producono l’aria in ingresso all’altoforno Afo4 dello stabilimento di Taranto, si è verificata la mancanza di alimentazione della macchina in servizio. L’azienda precisa che, “come previsto dal sistema di automazione implementata ai fini della gestione della sicurezza degli impianti”, si sono aperti i bleeders dell’altoforno e la seconda macchina per la generazione dell’aria è entrata immediatamente in funzione, consentendo il ritorno alla marcia ordinaria “nell’arco temporale tecnicamente necessario di pochissimi minuti”.

. Il Tribunale di Trani ha adottato una ordinanza di misure cautelari per 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato di autovetture e ricettazione in concorso. Si tratta di un uomo di Cerignola e tre di Andria, di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Tutti sono stati trasferiti in carcere. Tra dicembre 2023 e marzo 2024 è stata scoperta quella che è stata definita una “batteria criminale” con base ad Andria, dedita alla commissione di numerosi furti di veicoli, prevalentemente nel comune di Barletta e talvolta a Margherita di Savoia. Le parti meccaniche e di carrozzeria venivano poi re-imesse sul mercato pezzi di ricambio. La banda utilizzata utenze telefoniche fittiziamente intestate per la fase organizzativa e un linguaggio criptico per comunicare. Le auto asportate venivano successivamente portate nelle campagne di Cerignola per le successive operazioni di disassemblaggio. Nel corso dei servizi, i militari hanno intercettato un’Audi A3 che trainava una Peugeot 208 rubata. Alla vista del posto di controllo, l’autista dell’Audi ha tentato la fuga con manovre pericolose: dopo essere stato riconosciuto da un Carabiniere, accelerava la marcia ponendo deliberatamente in pericolo il militare e, proseguendo ad altissima velocità, non esitava a speronare un’autovettura militare che tentava di sbarrargli la strada, sottraendosi temporaneamente alla cattura. L’uomo è stato rintracciato e arrestato, subito dopo aver abbandonato e incendiato l’Audi priva di targhe in un’area rurale di Andria. Nonostante gli arresti in flagranza, il sodalizio si è riorganizzato, munendosi di nuove schede SIM fittizie e di un’altra auto. Un successivo servizio di osservazione, pedinamento e controllo ha consentito di localizzare il deposito a Corato, portando all’arresto in flagranza di altri due indagati. All’interno del covo veniva rinvenuta una Volkswagen Golf risultata rubata, oltre a un disturbatore di frequenze e ad altri attrezzi meccanici ed elettronici per la commissione dei furti.

Quella avvenuta nella città del barese è la vincita più alta dell’intero 2025. Grande festa a Santeramo in Colle per una straordinaria vincita al 10eLotto. Nella tabaccheria di via Cassano sono stati vinti 2,5 milioni di euro. Il fortunato vincitore ha centrato la combinazione vincente: dieci numeri su dieci con l’opzione oro. Quella avvenuta nella città del barese è la vincita più alta dell’intero 2025.

. Il colpo alla Banca Popolare Pugliese Ennesimo colpo ad un bancomat. È accaduto alle 3.20 della notte scorsa a Taviano, nella Marina di Mancaversa. Ignoti hanno fatto esplodere lo sportello automatico della Banca Popolare Pugliese. Sul posto i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile e della Stazione di Taviano. Intervenuti anche gli artificieri. Bottino di 150 euro circa.

E’ il titolo del libro dell’ex direttore sportivo Giorgio Perinetti, scritto col giornalista del Corriere della Sera di Bari Michele Pennetti. E’ dedicato alla figlia Emanuela, morta di anoressia. Intervista di Maurizio Spaccavento a Michele Pennetti

. L’operazione è della Sezione Operativa Navale di Otranto, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Bari A Tricase una struttura turistico-ricettiva con piscine e solarium senza i titoli edilizi, paesaggistici, demaniali e doganali è stata scoperta dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza Bari. Anche l’esercizio dell’attività extra-alberghiere avveniva in assenza della prescritta comunicazione di inizio attività all’Ente Comunale competente. Il titolare è stato denunciato e si è proceduto con il sequestro delle intere aree di proprietà privata pari a 3.100 mq comprensive degli immobili per un totale di 282 mq destinati ad ospitare i turisti.

. Nel mirino della Finanza nove indagati, tra cui il figlio dell’ex dg Minchillo e due ex funzionari dell’ente

Nardò, il sindaco azzera la giunta

Confermata solo la vicesindaca, Maria Grazia Sodero Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ha azzerato la giunta revocando le deleghe assessorili agli ormai ex componenti

“Quello che non ho visto arrivare”

E’ il titolo del libro dell’ex direttore sportivo Giorgio Perinetti, scritto col giornalista del Corriere della Sera di Bari Michele Pennetti. E’ dedicato alla figlia

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