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Novembre 5, 2025

L’operazione riguarda l’attuazione di un programma di edilizia convenzionata, il contratto di quartiere II. Il provvedimento ha riguardato anche 115 unità immobiliari Beni per un valore complessivo di oltre 65 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nella Bat a quattro persone e cinque società edili per reati di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta di debiti verso l’erario. L’operazione, denominata “Circumfero”, è scaturita dalle indagini su tre società, amministrate dalla stessa persona, costituite in Ati per l’attuazione di un programma di edilizia convenzionata con il Comune di Trani, il contratto di quartiere II. Le società non avrebbero versato oneri di urbanizzazione per 2 milioni di euro, mettendo in atto una serie di operazioni distrattive e compravendite immobiliari fittizie per evitare il pagamento. Il provvedimento di sequestro della guardia di finanza ha riguardato 115 unità immobiliari, somme di denaro, partecipazioni e quote societarie riconducibili agli indagati. Gli accertamenti della Procura e delle fiamme gialle proseguono per tutelare coloro che, in buona fede, hanno acquistato gli immobili coinvolti nel provvedimento.

Per il presidente di Anci Basilicata, Larocca, si tratta di una grande opportunità per i piccoli comuni della regione Poste Italiane ha presentato a Matera il piano per l’installazione di colonnine di ricarica in Basilicata. Sono 10 quelle installate nella regione, due già attive a Bernalda e Scanzano Jonico. Per il presidente di Anci Basilicata, Larocca, si tratta di una grande opportunità per i piccoli comuni della regione. Durante l’incontro è stato anche fatto il punto dei risultati raggiunti nel territorio: in 12 uffici postali dei comuni lucani i cittadini possono richiedere nuovi servizi come certificati anagrafici e certificazioni uniche.

Il profilo più gettonato è quello di funzionario amministrativo Sono 1.817 le domande arrivate al comune di Foggia per appena 26 posti di lavoro messi a concorso dall’amministrazione. Il profilo più gettonato è quello di funzionario amministrativo, con oltre 1.190 candidature, mentre i posti con meno domande sono quelli dedicati ai servizi generali per l’infanzia, gli unici che non richiedono la laurea. Le prove scritte partiranno nel mese di dicembre e si svolgeranno alla città del cinema.

C’è un esposto alla Corte dei Conti. A denunciare la vicenda è il comitato per la difesa della salute, che parla di possibile distruzione di fondi e violazione dei vincoli ministeriali Secondo un esposto alla Corte dei Conti, la Asl di Lecce avrebbe speso un milione e 130mila euro per rifare gli uffici della direzione generale prendendoli dai fondi destinati alle sperimentazioni cliniche: risorse vincolate per legge e non utilizzabili per opere edilizie. A denunciare la vicenda è il comitato per la difesa della salute, che parla di possibile distruzione di fondi e violazione dei vincoli ministeriali. La Asl respinge le accuse, ma le spiegazioni non hanno convinto i sindaci del territorio. La documentazione è ora al vaglio della Corte dei Conti e sul tavolo del Ministro della Salute. Se le irregolarità fossero confermate, potrebbero emergere responsabilità dirigenziali e danno erariale.

I magistrati annunciano battaglia L’intervista di Linda Cappello al procuratore capo Roberto Rossi

In primavera si svolgerà il referendum confermativo, fra i quesiti anche quello sulla separazione delle carriere L’intervista di Linda Cappello al viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Non è chiaro se i banditi siano riusciti a mettere a segno il colpo oppure no Nuovo assalto al bancomat della Banca popolare di Milano in pieno centro a Trinitapoli. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a mettere a segno il colpo oppure no, sempre con la tecnica cosiddetta “della marmotta”, posizionando dell’esplosivo nella fessura dello sportello. Non è la prima volta che la filiale dell’istituto di credito viene presa di mira. Sul posto i carabinieri che conducono le indagini e i vigili del fuoco.

Arrestato l’assessore alle Attività produttive Piero Lopez. Anche il sindaco tra gli indagati A Modugno è in corso un’indagine sul voto di scambio. Arrestato l’assessore alle attività produttive Antonio Lopez e due consiglieri comunali. Secondo l’accusa avrebbero chiesto e ottenuto decine di duplicati di certificati elettorali senza le richieste firmate dagli interessati. E tutto questo in cambio del voto. Gli investigatori starebbero ascoltando decine di persone informati sui fatti. Tra gli indagati anche il sindaco, Nicola Bonasia, non attinto da provvedimenti cautelari. Gli accertamenti svolti avrebbero consentito di dimostrare, in primis, come un candidato al Consiglio comunale di Modugno nella tornata elettorale del 2020, poi effettivamente eletto, perseguendo l’intento di fare rapidamente e a tutti i costi “carriera politica”, abbia “acquistato” voti da esponenti del clan Parisi in cambio di denaro e della disponibilità a soddisfare le esigenze del gruppo mafioso. Avrebbe anche fatto da tramite, in occasione del ballottaggio, per procacciare voti al candidato sindaco (allo stato indagato) in cambio della promessa, poi mantenuta, di garantire l’assunzione ad un affiliato, il quale si è personalmente impegnato a procurare le preferenze. Sono indagate anche cinque persone che si incontravano in un summit, tenutosi presso l’abitazione di uno dei soggetti apicali del clan Parisi, al fine di stringere un accordo relativo alla tornata elettorale per le Europee del 2024. “Se le accuse saranno confermate prenderemo le distanze”. Non ci sono mezze misure per Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia a proposito dell’arresto dell’assessore di Modugno Antonio Lopez, candidato alle prossime elezioni regionali pugliesi. D’attis precisa che al momento della formazione delle liste l’indagato aveva il certificato penale pulito. L’amministratore comunale recentemente era passato dalla DC a Forza Italia.

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