
Lo stato di attuazione dei progetti del Pnrr, vertice a Bari
A confronto esperti e amministratori locali Servizio di Maurizio Marangelli
A confronto esperti e amministratori locali Servizio di Maurizio Marangelli
Tra i commercianti del rione non mancano le lamentele Servizio di Anna De Feo
La testimonianza di Carlo che si è visto puntare una pistola Servizio di Giovanni Di Benedetto
Novità tra Corso Vittorio Emanuele e via Piccinni Servizio di Guglielmina Logroscino
L’appello da Manfredonia Servizio di Pietro Loffredo
Denunciate 11 persone, finora 136 gli indagati Ventitré immobili abusivi realizzati nel rione San Bernardino di San Severo (Foggia) sonostati sequestrati nel corso di un’operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia locale, nell’ambito della quale sono state denunciate anche undici persone. Il sequestro è statodisposto dal gip del Tribunale di Foggia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 450 grammi di eroina, trovati nella disponibilità di una 22enne del posto posta agliarresti domiciliari. Si tratta – spiega in una nota la Questura – del tredicesimo step di sequestri e scaturisce da un’ampia attività investigativa che vede coinvolte numerose personeritenute responsabili di occupazione abusiva e abuso edilizio. Dalle attività di accertamento, è spiegato, sarebbe emerso che le persone denunciate, con la realizzazione delle opere ritenuteabusive, avrebbero invaso i terreni pubblici, continuando ad occuparli traendone profitto. Gli accertamenti svolti avrebbero permesso di evidenziare una possibile trasformazione urbanisticadell’area con una alterazione della originaria destinazione d’uso poiché sarebbero stati occupati, di fatto, spazi pubblici per fini privati che potevano essere destinati a strade e marciapiedi o aree di pubblica utilità. 136 in totale le persone indagate e 216 gli immobili abusivi sequestrati dei quali alcunedecine già demoliti.
In carcere un 58enne grazie alla testimonianza di una donna Ha molestato il proprio nipotino, che ha meno di 10 anni, nei giardinetti pubblici. Questa l’accusa con cui è stato arrestato un 58enne residente a Nardò. L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato locale. L’episodio è accaduto il 12 ottobre. Fondamentale la testimonianza di una donna che ha assistito alla scena e si è messa urlare. L’uomo a quel punto si è allontanato con il bambino. La donna è andata dalla polizia di Stato e ha raccontato tutto, descrivendo nei dettagli l’uomo e la vettura con la quale si erano allontanati.
L’imputato ha chiesto la messa alla prova al Tribunale di Bari Si è tenuta, dinanzi al Tribunale di Bari (Giudice Unico Antonietta Guerra), l’udienzadel processo sulle gravi minacce rivolte nell’ottobre 2022 al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato attraverso Messenger. L’imputato è un 58enne e i fatti avvennero pochi giorni dopo l’insediamento del sottosegretario. Grazie alle indagini degli agenti della Digos della Questura di Bari,l’autore delle minacce venne identificato in poche ore. Nel corso dell’udienza, l’imputato ha presentato richiesta di “messa alla prova”. Gemmato, difeso dall’avvocato Luciano Marchianò, ha scelto didevolvere l’intera somma ricevuta a titolo di risarcimento del danno alla famiglia del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, il carabiniere ucciso lo scorso 12 luglio durante un inseguimentonelle campagne tra Francavilla Fontana e Grottaglie. Il generale Iacopo Mannucci Benincasa, comandante della Legione Carabinieri Puglia, si è reso disponibile – a quanto viene riferito – per rendere possibile la donazione. Il processo è stato rinviato al 3 marzo 2026 per decidere sulla richiesta di messa alla prova.
Per tribunale Brindisi, Calò responsabile duplice omicidio 2023 Il giudice del tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, ha condannato a 27 anni di reclusionel’87enne Cosimo Calò ritenuto l’autore del duplice omicidio del fratello Antonio e della cognata Caterina Martucci. I due corpi furono scoperti l’1 marzo del 2023 nella loro abitazione diSerranova (frazione di Carovigno), in provincia di Brindisi.Calò è stato condannato per omicidio volontario; 30 anni erastata la richiesta del pubblico ministero Francesco Carluccio.Il giudice ha disposto per l’87enne l’interdizione perpetua daipubblici uffici. Alla base del duplice omicidio una ereditàcontesa, tra cui un terreno che si trovava a non molta distanzadall’abitazione dove vivevano le vittime.
La visita dell’amministratore delegato è durata circa sei ore Servizio di Alessandro Boccia
Un gesto intimidatorio nei confronti della Polizia Servizio di Linda Cappello
Avrebbero deturpato l’habitat marino. Distrutti chilometri di scogliera tra Barletta e Giovinazzo Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Renato Nitti, capo Procura di Trani
Si trovano in via Capriati, una traversa di viale Einaudi Servizio di Anna De Feo
Sul posto la Polizia Scientifica per i rilievi Inquietante scoperta a Bari. Un proiettile con accanto un ritaglio di giornale in cui si vede un poliziotto di spalle con un cane al guinzaglio è stato trovato intorno alle nove di oggi accanto alla fontana delle Anfore del giardino dedicato a Isabella d’Aragona, che si trova a pochi passi dalla questura di Bari. Il ritrovamento è stato fatto dagli agenti che assieme ai colleghi della Scientifica, hanno effettuato i rilievi. Il materiale è stato sequestrato e sarà analizzato con l ausilio anche degli esperti balistici. Saranno analizzate anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per verificare se qualcuno sia stato immortalato. Nessuna ipotesi investigativa è esclusa, compresa quella che potrebbe trattarsi di un gestointimidatorio verso la Polizia. Dell’accaduto è stata informata la procura e nelle prossime ore sarà aperto un fascicolo contro ignoti. ( Foto da Repubblicabari.it) (notizia in aggiornamento)
Le cure e l’attenzione verso i bisogni sociali possono essere considerate a pieno titolo un primo esempio di sanità sociale Interviste a Cosimo Maiorano, sindaco di Latiano; Maurizio De Nuccio, Dir. Gen. Asl Brindisi; monaco cistercense Servizio di Stefania RotoloRiprese e montaggio di Massimo D’Olimpio
Ha ottenuto 90 punti su 100 C’è anche la Puglia nella guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Il Pashà, di Antonello Magistà, conquista “tre forchette”, ottenendo 90 punti su 100. Il ristorante si posiziona così tra i migliori d’Italia, unendo tradizione e contemporaneità. Oltre alla qualità dei piatti, sono stati apprezzati anche il servizio offerto e l’ambientazione. “Anche quest’anno – scrivono sulla pagina social – confermiamo con orgoglio il massimo riconoscimento delle Tre Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso. Un sentito grazie alla redazione per la fiducia e la considerazione, e a tutto il nostro team per la passione e la dedizione con cui, ogni giorno, lavora dietro le quinte, in cucina e in sala, contribuendo alla bellissima storia che stiamo scrivendo, nel nostro piccolo, per il meraviglioso territorio in cui viviamo”.
Il misterioso raid notturno è stato messo a segno con cura in quanto è stata tolta una parte delle mattonelle che compongono in mosaico. Questo farebbe pensare a un vero e proprio furto Vandali senza scrupoli in azione a Campomarino di Maruggio. Scomparsa una parte del murales realizzato in memoria di Andrea Sant’Orsola, un giovane vittima di un incidente sul lavoro due anni fa a Mesagne. Il mosaico raffigurante Carletto – così come veniva soprannominato Andrea – è stato creato sul molo dove il giovane andava a pescare. Un modo per tenere viva la memoria di Andrea. Il misterioso raid notturno è stato messo a segno con cura in quanto sono state tolte una parte delle mattonelle che compongono in mosaico. Questo farebbe pensare a un vero e proprio furto.
Il sindaco Gregorio Pecorario esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e per i benefici ambientali e sociali che ne deriveranno Dopo anni di abbandono e di degrado sono iniziati questa mattina i lavori di abbattimento dell’ecomostro sul fiume Chidro, nel territorio di Manduria. L’intervento è conseguito alla firma della convenzione tra il consorzio ex Arneo ed il Comune che finalmente potrà procedere al progetto di riqualificazione dell’area, utilizzando un milione e trecentomila euro di fondi regionali. Nell’area sarà realizzato un centro logistico operativo delle Riserve naturali. La struttura sarà gestita dal Comune per vent’anni, dietro il pagamento di un canone mensile, e al termine della convenzione, la riserva resterà nella proprietà del consorzio. Il sindaco Gregorio Pecorario esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e per i benefici ambientali e sociali che ne deriveranno.
Il Comune di Taranto si impegna per il rilancio dell’infrastrastruttura. Ieri pomeriggio il consiglio comunale monotematico Di Alessandra Martellotti
Il suo avvocato, Luca Puce, parla di un percorso tormentato e lungo e di epilogo tragico che si poteva evitare e adesso non esclude l’avvio di un’azione risarcitoria in sede civile É morto in carcere Francesco De Leo, 51 anni, originario di Brindisi e detenuto a Torino dove avevano trovato una cella disponibile ad ospitarlo. Non era facile viste le sue condizioni fisiche: l’uomo era affetto da obesità, pesava oltre 265 chili e a lungo era rimasto in ospedale a Cuneo proprio perché non trovavano un posto per lui. Era stato condannato per truffa con una pena fino al 2040. Il suo avvocato, Luca Puce, parla di un percorso tormentato e lungo e di epilogo tragico che si poteva evitare e adesso non esclude l’avvio di un’azione risarcitoria in sede civile. Il decesso di De Leo è avvenuto lunedì 20 ottobre. La salma si trova nella camera mortuaria del carcere. Si attende il via libera per i funerali.

A confronto esperti e amministratori locali Servizio di Maurizio Marangelli

Tra i commercianti del rione non mancano le lamentele Servizio di Anna De Feo

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L’imputato ha chiesto la messa alla prova al Tribunale di Bari Si è tenuta, dinanzi al Tribunale di Bari (Giudice Unico Antonietta Guerra), l’udienzadel processo

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