Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Luglio 19, 2025

Il gip ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Il 36enne è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco Resta in carcere Michele Caforio, fratello di Pietro, morto oggi in ospedale a Taranto dopo due giorni di ricovero in rianimazione per una ferita alla testa. Il gip ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Il 36enne è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Suo fratello è la seconda vittima della sparatoria avvenuta la sera del 16 luglio al quartiere Tamburi di Taranto. Il primo a morire è stato Carmelo Nigro, deceduto la sera stessa della sparatoria. Per quest’ultimo è stata fissata l’autopsia il 22 luglio. Nel conflitto a fuoco è rimasto gravemente ferito anche il figlio 20enne, Micheal. Stando alle ricostruzioni, tutto è iniziato prima con una lite violenta per la spartizione delle piazze di spaccio, sfociata poi nella sparatoria. Carmelo Nigro avrebbe sparato per primo contro Pietro Caforio, al che sarebbe intervenuto il fratello di quest’ultimo, Michele, per vendicarlo. Questi avrebbe picchiato, disarmato e sparato contro Nigro, usando la sua stessa pistola. Probabilmente anche il 20enne è intervenuto in difesa del padre. Lievemente ferita, alla gamba, una quarta persona: il 65enne Vincenzo Fago.

Paura questa mattina a Bari, quartiere San Girolamo. Il piccolo è rimasto bloccato perché giocava col telecomando Un bambino di due anni è rimasto chiuso nell’auto della madre in una strada del quartiere San Girolamo, a Bari. Sembra sia stato lui stesso a bloccare la chiusura centralizzata mentre giocava col telecomando dell’auto. La donna, presa dal panico, non è riuscita a spiegare al bambino come fare a riaprire e allora è corsa a casa per andare a prendere un doppione delle chiavi. Il piccolo però ha iniziato a piangere e alcuni passati, preoccupati, hanno rotto uno dei finestrini per aprire lo sportello e farlo uscire. Nel frattempo altre persone avevano allertato carabinieri, vigili del fuoco e 118. Il bambino è stato accompagnato in ospedale ma le sue condizioni non destano preoccupazione. I carabinieri hanno avviato indagini per accertare la dinamica dell’accaduto ed escludere responsabilità.

E’ ufficiale: per il tecnico è la terza esperienza rossonera E’ ufficiale: Delio Rossi torna sulla panchina del Foggia. Lo ha annunciato il club pugliese che milita in Serie C: l’allenatore 65enne si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2026 con l’opzione di rinnovo.Rossi, riminese classe 1960, ex centrocampista, muove i primi passi nel Forlimpopoli: ha vestito da giocatore la maglia del Foggia dal 1981 al 1987. Nelle stagioni 1991/1993 allena la primavera del club e, poi, nel 1995/1996 prende le redini della prima squadra dopo un’esperienza di due anni alla Salernitana.Vincitore di una Coppa Italia con la Lazio ha diretto altri club come Fiorentina, Sampdoria, Palermo e Bologna. Già a marzo 2023 era stato chiamato dal Foggia, tornado ad allenare la squadrapugliese a distanza di quasi 30 anni.

Ma ci sono volute quasi 24 ore di lavoro Servizio di Giuseppe Capacchione; intervista a Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia;

Il consigliere tarantino lascia Italia Viva, il benvenuto di D’Attis “Benvenuto in Forza Italia al consigliere regionale Massimiliano Stellato, che da oggi aderisce al nostro partito ed entra a far parte della nostra comunità politica. Questo ingresso, sia da consigliere regionalesia da consigliere comunale di Taranto, conferma il trend di costante crescita che Forza Italia registra in Puglia grazie al buon lavoro che tutta la classe dirigente sta portando avanti, coerentemente con la linea indicata dal nostro segretario nazionale Antonio Tajani”. Lo dichiara il segretario regionaledi Forza Italia, l’on Mauro D’Attis. Il gruppo consiliare di Forza Italia arriva a sette componenti e diventa il primo partito dell’opposizione di centrodestra.

E’ stata nominata dal ministro della Salute Schillaci Raffaella Massafra, fisico medico, è la nuova direttrice scientifica dell’istituto tumori GiovanniPaolo II di Bari. A nominarla è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Massafra, già direttore scientifico facente funzione dell’istituto, coordinerà e promuoverà l’attività scientifica forte di una esperienza maturata anche nella ricerca applicata all’oncologia con un focus sull’intelligenza artificiale. Negli anni ha guidato progettiincentrati sull’elaborazione di dati clinici, immagini radiologiche e digital pathology, applicando tecniche avanzate di machine learning e deep learning.

Sulla facciata di palazzo di città deposta una corona di fiori Servizio di Anna De Feo; intervista a Nicola Grasso assessore legalità comune Bari;

Dal congresso voto all’unanimità La tarantina Daniela Fumarola è stata rieletta segretaria generale della Cisl. Al termine del XX congressonazionale, il Consiglio generale l’ha confermata alla guida del sindacato di via Po, per quattro anni, all’unanimità. L’elezione è stata accolta da un lungo applauso della platea, subito seguito dal ringraziamento di Fumarola. “Questa fiducia rappresenta un mandato che mi impegno a onorare con tutta me stessa. Un vincolo che vivo come una responsabilità verso ciascuna e ciascuno di voi – ha detto Fumarola, visibilmente emozionata, parlando alla platea – Ora si apre un nuovo cammino. Da domani torneremo nei luoghi di lavoro e nei territori, in mezzo alle persone, con ancora più entusiasmo e determinazione. Ci aspettano un lavoro intenso e grandi responsabilità”.

Fiamme spente dai Vigili del fuoco, dopo alcune ore Un incendio è divampato in un locale adibito a deposito di attrezzi e mezzi agricoli nella periferia di Mesagne, in provincia di Brindisi. Le fiamme sarebbero partite da alcune sterpaglie presenti nell’area adiacente, propagandosi rapidamente fino a coinvolgere anche il piazzale antistante. Ingenti i danni: distrutti un’auto e diversi motocicli parcheggiati all’esterno. Fortunatamente, non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti dieci vigili del fuoco di Brindisi, supportati da tre autobotti, che hanno lavorato per ore per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area. Nell’abitazione situata a poche decine di metri non era presente nessuno al momento dell’incendio.

Finora è stato somministrato anche a cittadini pugliesi, fra cui Chiara, 63enne tarantina, Ultimamente non è più disponibile, forse a causa delle tensioni in corso tra Stati Uniti ed Euro C’è un farmaco sperimentale salvavita utilizzato in regime di uso compassionevole per trattare forme avanzate di carcinoma polmonare. Si chiama Tarlatamab  e finora è stato somministrato anche a cittadini pugliesi, fra cui una tarantina di 63 anni di nome Chiara. Peccato che ultimamente sia stato stato sospeso, probabilmente a causa delle tensioni commerciali in corso tra Stati Uniti ed Europa. La sospensione mette mette a rischio la continuità terapeutica di numerosi pazienti. Sulla vicenda è intervenuto  anche il sindaco di Taranto Pietro Bitetti iche ha annunciato iniziative istituzionali immediate: “Mi attiverò con il ministero della Salute e con la regione Puglia per richiedere la deroga d’urgenza e garantire la disponibilità immediata del farmaco a Taranto”, ha det

Domenica, alla Fiera del Levante, la finale. L’avversario si conoscerà soltanto stasera Servizio Michele Salomone

Anche quella del vicesindaco Giuseppe Tanzarella Servizio di Pamela Spinelli; intervista a Angelo Pomes, sindaco di Ostuni;

A capo dell’organizzazione un commercialista di Lucera, la procura di Prato chiede l’arresto Avrebbe creato falsi crediti fiscali per circa 2,5 milioni di euro, intestandoli anche a un defunto: un commercialista 56enne di Lucera al centro di un nuovo filone d’indagine della procura di Prato. Nei suoi confronti è stato disposto il sequestro di crediti nei cassetti fiscali di due società a lui riconducibili. L’uomo avrebbe usato i dati di oltre 500 ignari cittadini, tra cui minori e deceduti, per generare crediti sotto i 10.000 euro e aggirare i controlli. Parte di quei crediti sarebbero stati utilizzati per beni di lusso, come un Rolex da 20mila euro. La procura ha chiesto il carcere, in attesa dell’interrogatorio.

Delle macerie accatastate, lì dove un tempo sorgeva il palazzo ubicato all’incrocio con via Pinto, resta solo un ricordo Servizio di Roberta Campanella

Fino a domenica, in programma musica, arte, spettacoli e divertimento, in spiaggia e in paese Intervista: Michele Bisceglia, sindaco di Mattinata Servizio Pietro Loffredo

Tre giornate organizzate da Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale  Tre giornate di assemblea con i lavoratori ex Ilva, dal 22 al 24 luglio, sono state organizzate dalle segreterie e rsu di Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale di Taranto in vista dell’avvio del processo di decarbonizzazione. I sindacati spiegano che sarà costruita una piattaforma rivendicativa da presentare al presidente della Regione Emiliano, della Provincia Palmisano, ai sindaci dei Comuni di Taranto e di Statte, Bitetti e Spada, nel corso del Consiglio di fabbrica del 25 luglio, a partire dalle ore 8.30 all’interno dello stabilimento siderurgico. “È giunto il momento – spiegano i sindacati – di affrontare le questioni al fine di determinare noi, come territorio, le decisioni future e accelerare sul processo di decarbonizzazione degli impianti e sulla transizione ecologica salvaguardando al contempo i livelli occupazionali  dei lavoratori diretti, Ilva in As e degli appalti”. 

La vittima ha reagito ed è stata accoltellata, si trova in ospedale Un uomo è stato rapinato e ferito nei pressi delle Poste centrali di Taranto, sul lungomare. Avrebbe reagito e sarebbe stato accoltellato. La vittima è stata trasportata in ospedale. In corso le indagini sull’episodio, avvenuto di giorno in pieno centro.

Dopo Carmelo Nigro è deceduto anche il 34enne Pietro Caforio Sale a due il bilancio dei morti per la sparatoria alle case parcheggio del quartiere Tamburi di Taranto. E’ morto al ss annunziata il 34enne Pietro Caforio, raggiunto dagli spari alla testa. Gravissime fin dal principio le sue condizioni. Carmelo Nigro è stato invece la prima vittima, deceduto subito, all’arrivo in ospedale. Nel poimeriggio è stato convalidato il fermo di Michele Caforio, 36enne, fratello di Pietro Caforio, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Altre due persone sono rimaste ferite nel conflitto a fuoco. Il figlio di Nigro, Micheal, 20enne e Vincenzo Fago, 65enne.

Secondo una prima identificazione fotografica potrebbe trattarsi di Pasquale Donnaiola, 67 anni. I familiari si stanno recando in Calabria per il riconoscimento ufficiale Potrebbe essere uno dei dipartirsi di Taranto ancora dispersi il corpo rivenuto al largo di Crotone da una motovedetta della Guardia Costiera. Secondo una prima identificazione fotografica potrebbe trattarsi di Pasquale Donnaiola, 67 anni. I familiari si stanno recando a Crotone per il riconoscimento ufficiale. Il 29 giugno scorso, insieme ad altri tre amici, uscì in barca senza più tornare.  Il giorno dopo la scomparsa fu recuperato il corpo del 73enne Claudio Donnaloia (fratello di Pasquale) e dopo 24 ore Domenico Lanzolla, 60 anni. Nessuna traccia del quarto disperso, Antonio Dell’Amura, 61 anni.

La nave lunedì mattina a Bari, soccorsi al largo di Malta Sono 45 le persone tratte in salvo ieri mattina dalla nave Humanity One al largo delle coste maltesi, che sbarcheranno lunedì mattina al porto di Bari. Sono tutti uomini e non è ancora chiaro se a bordo ci siano bambini. I migranti vengono sottoposti in queste ore alle visite mediche di rito. Lo riferiscono fonti della ong tedesca Sos Humanity. Alcuni soffrono di mal di mare, erano inizialmente disidratati, altri hanno ustioni da combustibile. I migranti sono in stato di stress psicologico a causa della stanchezza e del lungo periodo trascorso sulla barca senza carburante, prima di essere soccorsi. Sono stati salvati ieri, dopo aver trascorso circa cinque giorni in mare. Le autorità italiane hanno assegnato Bari come porto sicuro, a circa 800 chilometri dal luogo del soccorso. L’arrivo nel capoluogo pugliese è previsto lunedì mattina.

gilca-srl-giugno
deliziosa