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Marzo 17, 2025

Per i militari avrebbe potuto usare il materiale per compiere tuffe o rapine Nascondeva armi, droga, ma soprattutto divise dei carabinieri in un seminterrato del centro cittadino di Molfetta. Arrestato dalla Guardia di Finanza un 21enne del posto che ora si trova in carcere con le accuse di detenzione illecita di armi, produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. Perché le uniformi, è stato accertato, sono state rubate a un carabiniere a cui era stata portata via anche una uniforme storica per cerimonie completa di medaglie e controspalline. Secondo i finanzieri, il giovane avrebbe potuto usare il materiale che nascondeva per commettere truffe o rapine. Al locale i militari sono arrivati insospettiti dal continuo andirivieni di persone. Dopo una serie di appostamenti, hanno bloccato l’indagato che ha dovuto aprire le porte del piccolo immobile, in cui sono stati trovati e sequestrati 230 grammi di hashish, 330 cartucce di calibro differente, una Beretta 418 calibro 6.35 con matricola cancellata e con fondina, diversi bilancini e materiale utile al confezionamento.

Oggi i piani di un edificio vicino sono stati puntellati Non sono state rilevate fibre di amianto nell’aria della zona interessata dal crollo del palazzo di via De Amicis avvenuto a Bari lo scorso 5 marzo. Lo fa sapere il Comune di Bari, rendendo noti i risultati dei campionamenti effettuati il 12 e il 13 marzo con le centraline di monitoraggio ambientali. Oggiil Servizio igiene e sanità pubblica della Asl di Bari ha ritenuto “adeguate” le prescrizioni adottatedall’amministrazione, che con l’ordinanza del 12 marzo ha stabilito il divieto di affaccio, l’obbligo di mantenere chiuse le finestre e l’obbligo di usare le mascherine nell’area vicino al crollo. Per quanto riguarda invece le operazioni di demolizione della parte rimasta della palazzina crollata, le operazioni di oggi hanno interessato il puntellamento del terzo e del quarto piano della palazzina di via Pinto 16 che poggiavano sulla palazzina collassata. Questi lavori riducono il rischio di crollo nel corso delle demolizioni.  

Secondo l’istituto di statistica, migliora la situazione per i lavoratori dipendenti Servizio di Stefania Rotolo riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

Diventa operativo il luogo in cui saranno raccolte le dichiarazioni delle piccole vittime Servizio di Pietro Loffredo Intervista a avv. Francesco Paolo Sisto, commissario ASP Maria Cristina di Savoia

Un rete di associazioni che si batte contro il traffico di rifiuti incontra le commissioni consiliari del Comune di Foggia Servizio di Pietro Loffredo  Intervista a Massimo Fragassi, responsabile legislativo CIA Puglia

Continua il processo sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del tratto terminale del gasdotto a San Foca Servizio di Stefania Congedo riprese e montaggio di Donato Colazzo

Protagonisti della rivolta alcuni clienti all’esterno dei locali di viale Dante Rivolta contro la polizia locale impegnata nei controlli contro la mala movida. E’ successo nel centro di Foggia dove lo scorso 14 marzo è entrata in vigore l’ordinanza firmata dalla sindaca Maria Aida Episcopo. Ghiaccio e alcol presenti nei bicchieri e nei secchielli portabottiglie sono stati lanciati contro gli agenti che erano in servizio per le vie del centro. Protagonisti della rivolta sono stati alcuni clienti che erano seduti all’esterno di alcuni locali di via Dante, nel centro cittadino. Sono dieci le unità, composte da funzionari e agenti della polizia locale, che venerdì e sabato scorsi sono state impegnate fino alle tre di notte nei controlli. Esercenti e titolari delle attività hanno sostanzialmente rispettato i paletti imposti dall’ordinanza, alcuni clienti hanno invece mostrato insofferenza. Nel corso dei controlli sono stati multati diversi automobilisti per sosta selvaggia e sequestrati quattro veicoli sprovvisti di assicurazione. A quattro parcheggiatori abusivi è, inoltre, stato comminato un Daspo urbano. Un altro cittadino ha subito undivieto di allontanamento per violazione dell’ordinanza prefettizia sulle cosiddette zone rosse. La sindaca Episcopo, l’assessora comunale alla polizia locale, Daniela Patano, e il comandante della polizia locale Vincenzo Manzo hanno espresso “piena solidarietà e sostegno agli operatori vittime di azioni becere, sconsiderate e inqualificabili, che non possono trovare cittadinanza e comprensione in una comunità civile. Continueremo a essere presenti nel centro storico e su tutto il territorio per il rispetto delle leggi e delle persone, e a servizio dei cittadini e delle attività commerciali”.

La Procura di Bari indaga per omicidio colposo nei confronti di Don Antonio Ruccia, parroco della chiesa e Vincenzo Nanocchio, il tecnico che nel 2014 installò la culla Di Linda Cappello Sta per concludersi l’inchiesta sul ritrovamento di un bambino di pochi mesi trovato il 2 gennaio senza vita a Bari, nella culla termica della chiesa San Giovanni Battista al quartiere Poggiofranco. Il medico legale Biagio Solarino ha già depositato la consulenza. Si attendono i risultati degli esami affidati ad un laboratorio di Pavia per accertare la presenza di urina nel lenzuolino in cui era avvolto il piccolo. Questo per avere una ulteriore conferma sul fatto che fosse ancora vivo quando era stato lasciato in culla. La perizia sull’impianto ha acclarato che il tappetino sul quale era stato adagiato il bambino non fosse idoneo ad essere utilizzato in una culla termica. Dall’autopsia è emersa la morte per ipotermia. La Procura di Bari indaga per omicidio colposo nei confronti di Don Antonio Ruccia, parroco della chiesa e Vincenzo Nanocchio, il tecnico che nel 2014 installò la culla e che il 14 dicembre scorso intervenne per ripararla dopo che il prete gli aveva segnalato il malfunzionamento.

É accaduto nel Tarantino. La donna lo ha denunciato più volte, dopo l’ultimo inseguimento, l’anziano è stato arrestato Un 80enne di Sava arrestato arrestato per stalking a Fragagnano. Lasciava post it con messaggi molesti sugli specchietti dell’auto di una donna di 47 anni. Dopo l’ennesimo episodio lei ha chiesto aiuto al 112. Ha raccontato dei pedinamenti in auto, poi constatati dai militari. Lui ha continuato a inseguirla per mesi, appostandosi anche vicino casa sua o nei pressi della scuola dei figli. Le ha telefonato ad ogni ora del giorno e della notte. La donna ha trovato i bigliettini anche sulle pattumelle della spazzatura. Dopo l’ultimo inseguimento e conseguente denuncia, l’80enne è stato arrestato.

A Cerignola individuato l’uomo che all’inizio del mese aggredì l’avvocato Michele Pierno. A Bari condannato il 48enne che inviò lettere minatorie al suo legale e alla famiglia Due storie diverse accomunate dalla stessa professione svolta dai protagonisti, entrambi avvocati. A Cerignola è stato Individuato e arrestato dai carabinieri l’autore della violenta aggressione all’avvocato Michele Pierno, avvenuta lo scorso 6 marzo. Si tratta di un 30enne – ex cliente del penalista – che è stato riconosciuto grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti fra il teatro e il Duomo. L’uomo è stato arrestato, con l’accusa di lesioni, su ordine del gip del tribunale di Foggia. L’avvocato fu colpito con calci e pugni dal 30enne nei pressi del suo studio, riportando la frattura della mandibola, con una prognosi superiore a 30 giorni. A Bari invece è stata confermata anche in appello la condanna ad un anno e quattro mesi per Giuseppe Cristiano Chiumarulo, 48enne di Modugno, accusato di tentata estorsione ai danni di un avvocato. I fatti risalgono al 2019. Il professionista aveva sporto denuncia contro ignoti per aver ricevuto una lettera anonima di minacce in cui veniva chiesta la restituzione di 400 euro, parcella che l’avvocato aveva chiesto al suo cliente ma che – secondo quanto riportato in sentenza – quest’ultimo non avrebbe pagato. La lettera di minacce sarebbe stata poi inviata dal figlio. Oltre al professionista, difeso dall’avvocato Gaetano Sassanelli, si erano costituiti anche l’Ordine degli Avvocati di Bari e la Camera Penale. 

I fatti sono accaduti in un paese del sud Salento, il 26enne aveva fatto circolare i due video in gruppi whatsapp di amici Con l’accusa di pornografia minorile il Tribunale di Lecce ha condannato a quattro anni di reclusione un giovane di 26 anni residente in un piccolo comune del Sud Salento. É accusato di aver indotto una ragazzina di 13 anni, sua conoscente, a realizzare due video a sfondo sessuale diffondendoli in gruppi whatsapp di amici. Il tribunale ha disposto anche l’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio inerente alla tutela, curatela e amministrazione di sostegno, nonché dai pubblici uffici per la durata di cinque anni e l’interdizione in perpetuo da incarichi nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in istituzioni, o in altre strutture pubbliche e private, frequentate abitualmente da minori. L’accusa aveva chiesto una condanna a 7 anni di reclusione. 

Ai domiciliari anche i sindaci di Sanarica e di Maglie Il sindaco di Ruffano Antonio Rocco Cavallo arrestato in carcere la scorsa settimana nell’ambito dell’inchiesta della Gdf su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni comuni del Salento, si è dimesso dalla carica. Le dimissioni sono state firmate da Cavallo questa mattina in carcere e protocollate al comune. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati ai domiciliari anche i sindaci di Sanarica, Salvatore Sales e di Maglie, Ernesto Toma, quest’ultimo insieme al suo vice Marco Sticchi.

A causare le polemiche il mancato pagamento della retta per la retta che ora pagherà il Comune. Il sindaco chiede scusa Servizio Alessandra Martellotti

Scopri gli ingredienti e il procedimento: porta il gusto in tavola Ti sei persa ingredienti e procedimento della ricetta andata in onda a Mattino Norba il 17 marzo 2025? Nessun problema! Ecco qui tutto quello che ti serve per preparare a casa tua la torta invisibile alle pere. Le pere: il frutto perfetto per impreziosire le tue ricette Tra i frutti più amati da grandi e bambini le pere occupano un posto davvero speciale. Gustose, morbide o croccanti, sono ideali non solo come merenda o a fine pasto, ma grazie alle loro proprietà si adattano bene a molte ricette. Quante volte hai preparato una torta alle pere? Sicuramente tante. Ma oltre a stuzzicare il palato con la sua dolcezza, la pera fa davvero bene alla nostra salute. Si tratta, infatti, di un frutto ricco di sali minerali e vitamine, soprattutto la vitamina A, potente anti-age. Ecco perché è bene inserirla nella propria dieta mediterranea. Gli ingredienti per preparare la torta invisibile alle pere Se vuoi proporre ai tuoi commensali la nostra torta alle pere, preparata da Simona Soares, ecco gli ingredienti necessari: 70 gr. di farina 00 3 pere 2 uova scorza di limone un pizzico di sale fino 50 gr. di zucchero semolato 20 gr. di burro 100 ml. di latte una bustina di lievito per dolci zucchero a velo mandorle a lamelle Il procedimento Recupera il procedimento della ricetta a questo video. Ogni mattina alle 8, dal lunedì al venerdì, Mattino Norba è in onda su Telenorba (canale 10) e in streaming su norbaonline.it. Seguici sui social per tutte le ricette!

Scopri gli ingredienti della ricetta realizzata su Telenorba Abbiamo iniziato la settimana di Mattino Norba con Simona Soares e una gustosa ricetta: pesto di agretti e guanciale, andata in onda su Telenorba il 17 marzo 2025. Scopri come replicarla a casa tua! Gli agretti, la verdura perfetta per la primavera e l’estate Gli agretti sono una verdura poco conosciuta, ma molto utile in cucina. Possono essere utilizzati sia da soli come contorno, sia, come in questo caso, all’interno di una ricetta. Hanno un gusto leggermente amarognolo, ideale per chi ama il gusto forte. Se non li utilizzi tutti, puoi conservarli tranquillamente in frigo. Provali anche nella pizza rustica: sono davvero deliziosi. Di seguito la lista degli ingredienti che ti servono Sei pronta per portare in tavola un piatto gustoso e completo? Ecco qui come preparare la pasta con pesto di agretti e guanciale. Ingredienti per il pesto di agretti e guanciale: 160 gr. di pasta un mazzo di agretti  una fetta di guanciale nocciole olio evo sale e pepe Il procedimento Se ti sei persa il procedimento di questa ricetta, puoi recuperarlo nel video seguente. Mattino Norba è con te ogni mattina dal lunedì al venerdì alle 8 su Telenorba (canale 10) e online su norbaonline.it. Non perderti nessuna ricetta, seguici sui social!

Nel rompere la finestra, l’uomo si sarebbe ferito: i carabinieri, intervenuti ieri mattina, hanno rintracciato diverse tracce ematiche Danni alla sede della cooperativa sociale Pietra di Scarto, nelle campagne di Cerignola, che opera su un bene confiscato alla mafia e che si occupa di integrazione e inclusione lavorativa dal 2010. Le immagini di videosorveglianza hanno ripreso un uomo con il volto coperto che ha causato diversi danni, allontanandosi poco dopo senza portare via nulla. Nel rompere la finestra, l’uomo si sarebbe ferito: i carabinieri, intervenuti ieri mattina, hanno rintracciato diverse tracce ematiche. Ad accorgersi dell’accaduto e a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stato Pietro Fragasso, presidente della cooperativa che ha condiviso l’episodio con un video sui social, mostrando i danni.

Nei giorni scorsi il comune di Sannicandro di Bari ha dedicato una strada a Santa Scorese. Nei prossimi giorni invece si terrà un incontro testimonianza in Cattedrale a Bari Ieri sera nella parrocchia Spirito Santo di Palo del Colle si è svolta una celebrazione eucaristica in ricordo di Santa Scorese, promossa dalll’associazione “Amici di Santa” e a cui hanno partecipato i familiari della studentessa uccisa a 23 anni, il 15 marzo del ’91, davanti al portone di casa, a Palo. In tanti hanno partecipato alla messa in memoria di Santa, già dichiarata serva di Dio dalla chiesa e in odore di beatificazione. La causa è già all’attenzione del Vaticano dopo l’istruttoria diocesana. Ci sono documenti e testimonianze ad avallare una canonizzazione che è già nei fatti. Nei giorni scorsi il comune di Sannicandro di Bari ha dedicato una strada a Santa Scorese. Nei prossimi giorni invece si terrà un incontro testimonianza in Cattedrale a Bari, promosso dal movimento dei focolari e del movimento ecclesiale di impegno culturale.

Una dozzina i comuni pugliesi interessati nel weekend dalle elezioni: eletto per acclamazione Marco Di Bari segretario cittadino di Manfredonia, a Monte Sant’Angelo è Alessio Basta Servizio di Fabrizio Sereno

Per la prima volta, la partecipazione di una donna ucraina e di un giovane camerunense, 13 commensali e tredici pietanze, con evidenti simboli e richiami all’immagine dell’ultima cena Nella chiesa del Carmine a Fragagnano si è rinnovata la tradizione del rito dei santi, quest’anno, in occasione del Giubileo, dedicato alla pace ed alla inclusione. Per la prima volta, la partecipazione di una donna ucraina e di un giovane camerunense, 13 commensali e tredici pietanze, con evidenti simboli e richiami all’immagine dell’ultima cena. Come sempre, è San Giuseppe a dare il via al banchetto. L’iniziativa, giunta alla 18esima edizione, è organizzata dalla Pro Loco, che si propone di tenere in vita le tradizioni del territorio.

“E’ più di uno spettacolo – ha scritto – è un messaggio d’inclusione, un viaggio artistico” Venerdì scorso al Teatro del Fuoco di Foggia è andato in scena lo spettacolo “L’altra meta’ del cielo”, ispirato all’omonimo album di Vasco Rossi, con parole e musica della rockstar. A portarlo in scena la compagnia “Oltre il sipario” di Orta Nova, composta da ragazzi con disabilità. La toccante esibizione non è sfuggita a Vasco, che ieri ha pubblicato un post e alcune storie sulle sue pagine social. “Grandissimi ragazzi, fantastici”, ha scritto il rocker di Zocca, che si è detto profondamente commosso e abbracciato virtualmente tutti i ragazzi, citando i loro nomi nel post. “E’ più di uno spettacolo – ha scritto ancora Vasco – è un messaggio d’inclusione, un viaggio artistico che mette al centro ragazzi disabili permettendo loro di calcare il palcoscenico con il supporto di volontari”. L’ambizione dei promotori del progetto è quella di portare lo spettacolo in giro per l’Italia.

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