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Settembre 27, 2024

Presentata una farina biologica prodotta da pazienti fragili Terza edizione ad Arnesano della “Notte della Ricerca Biomedica”, organizzata da Asl Lecce, Istituto Italiano di Tecnologia e Università del Salento, in collaborazione con Salento Biomedical District e Comune di Arnesano. La novità di quest’anno è la prima farina dell’Asl di Lecce: completamente biologica, è prodotta dai pazienti del Centro di Salute Mentale di Campi Salentina ai quali è stato donato un ettaro di terreno. L’evento è dedicato al tema della ricerca nel campo biomedicale e promuove la sinergia tra ricerca, didattica e assistenza clinica. Dopo gli interventi di clinici e docenti universitari, gli studenti hanno presentato alcune idee poi selezionate da una giuria. Hanno partecipato i ragazzi di quattro istituti superiori di Lecce, tre di Maglie, uno di Casarano e uno di Tricase. 

A processo, che inizierà il 5 ottobre, anche due infermiere. Sette hanno patteggiato, pena sospesa per sei imputati mentre uno è stato assolto per non aver commesso il fatto É stato rinviato a giudizio l’ex primario di Oncologia medica Vito Lorusso, accusato d i peculato e ricettazione. Questo l’esito dell’udienza preliminare, svoltasi oggi in tribunale a Bari, nella quale in 12 – tra medici, infermieri e operatori sanitari – erano imputati per peculato e autoriciclaggio per essersi impossessati di farmaci e dispositivi medici di proprietà dell’Istituto tumori “Giovanni Paolo II’ di Bari”. A processo, che inizierà il 5 ottobre, anche due infermiere. Sette hanno patteggiato, pena sospesa per sei imputati mentre uno è stato assolto per non aver commesso il fatto. 

Il sito contiene scorie nucleari non così pericolose. Dopo nuovi controlli, scatta il provvedimento della Procura di Matera Servizio di Virginia Cortese Intervista a Giuseppe Palazzo, sindaco di Rotondella

Centinaia di persone davanti all’Ufficio Scolastico Regionale. Penalizzati supplenti e insegnanti di sostegno Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Ezio Falco, Segretario generale Flc Cgil PugliaIntervista a Verga, Segretario generale Uil Scuola Puglia

Tuglie: l’incredibile destino di Giacomo e Imelda, di 88 e 87 anni Hanno vissuto insieme per 60 anni. E sono morti nello stesso giorno, a poche ore di distanza l’uno dall’altro. E’ la triste storia di una coppia di Tuglie, nel Salento: Giacomo, di 88 anni, e Imelda, di 87. Si erano sposati nel 1964, inseparabili nella vita e nella morte. Imelda era malata da tempo e il marito non l’aveva mai lasciata sola, prendendosi cura di lei con dedizione. Ieri però Giacomo è stato ricoverato d’urgenza in ospedale per un malore e dopo poche ore si è spento. Qualche ora dopo anche Imelda, ignara della scomparsa del marito, è venuta improvvisamente a mancare. Un destino comune, una storia d’amore che ha commosso la comunità del piccolo centro salentino, dove Giacomo e Imelda erano benvoluti da tutti.

Si chiamava Spillo, era un jack russel. I lupi hanno scavalcato la recinzione, lo hanno puntato e inseguito. Il cagnolino non ce l’ha fatta a mettersi in salvo

Vittime delle estorsioni titolari di pizzerie, ristoranti, bar e pasticcerie, nove quelle coinvolte nelle indagini

Per promuovere turismo e cultura, uniscono le forze i 10 comuni della provincia di Barletta – Andria – Trani. Servizio di Pietro Loffredointerviste:Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo e Cultura, Regione Puglia Gianfranco Lopane, assessore al Turismo, Regione Puglia

Al via il processo contro Antonio Carrozza, marito di Pietronilla De Santis, uccisa lo scorso anno a Carlantino. Per i suoi legali è incapace di stare in giudizio

Il marito Luigi Leonetti confessò di averla uccisa davanti ai figli minori, il 28 novembre del 2023

Drammatica testimonianza in aula del marito della donna, imputato per il delitto premeditato dalla gelosia

Divampa la polemica contro il Comune sull’abbattimento di alberi secolari in una zona demaniale. La rabbia dei residenti servizio di Annamaria Rosato

Comunicati i primi risultati dei tre mesi di controlli e pattugliamento della costa Pugliese e della Basilicata jonica. Stretta anche sulle violazioni all’utilizzo delle spiagge libere con 54 verbali elevati.

Alla manifestazione, organizzata dal comitato 12 giugno, hanno partecipato studenti e istituzioni servizio di Annamaria Rosato; interviste mons. Ciro Miniero Arcivescovo di Taranto; Vita Tinella mamma operaio Paolo Franco

Arrestate sei persone dai carabinieri di Livorno Rubavano furgoni in Toscana per poi portali in Polonia. Banda di ladri foggiani sgominata dai carabinieri di Livorno. Arrestate  sei persone tra i 24 e i 66 anni, tutte già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso di furto, riciclaggio, autoriciclaggio, falsità materiale commessa dal privato e uso di atto falso.  I furgoni, in prevalenza Iveco Daily, venivano rubati soprattutto nelle province di Livorno, Pisa, Lucca e Firenze, ma anche a San Marino, Ravenna e Pesaro per essere poi portati all’estero, in particolare in Polonia dove erano affidati ad una ditta locale specializzata nella vendita di ricambi. 41 i colpi accertati. L’indagine ha preso il via nel 2023 dopo un’anomala impennata di furti di furgoni e autocarri nella città di Livorno. il gruppo era altamente specializzato: i furti erano ben pianificati e messi a segno in meno di due minuti. Gli indagati, raggiunto il centro Italia, dopo aver individuato il veicolo da rubare monitoravano il conducente entrando in azione una volta che questi si allontanava.  Non a caso i furti avvenivano durante la settimana, quando si registrano maggiori spostamenti lavorativi. Manomettendo la centralina e l’eventuale localizzatore Gps, i furgoni ormai “ripuliti” e temporaneamente nascosti sfruttando basi logistiche ubicate nel Pisano. Qui venivano contraffatti i telai e predisposte le targhe e i documenti di circolazione falsi. Poi i mezzi venivano portati in Polonia in cambio di denaro o auto, mentre i furgoni rubati venivano venduti.  

Nelle aree Sin il rischio di autismo è più alto. Lo attesta uno studio sulla fascia 6-11 anni. L’ordine dei medici rinnova l’appello già lanciato nel 2019: sospendere l’immissione di sostanze neurotossiche sulla popolazione Di Alessandra Martellotti Annamaria Moschetti, pediatra, autrice studio

Il sequestro riguarda 13 immobili, auto, contanti e disponibilità finanziarie intestate a prestanome Beni per un valore stimato in 3 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bari ad un noto pluripregiudicato della provincia, considerato referente storico del clan Parisi. Le indagini patrimoniali, svolte dalla Dia avrebbero consentito di dimostrare che il destinatario del provvedimento, già condannato per associazione di stampo mafioso, riciclaggio, ricettazione, detenzione e traffico di ingenti quantitativi di droga, omicidio colposo, aveva accumulato un patrimonio di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati al fisco. Il sequestro riguarda 13 immobili (tra cui una palazzina di pregio ubicata nel centro storico di un comune metropolitano), autovetture, denaro contante, diverse disponibilità finanziarie, formalmente intestati a prestanomi.

Associazione mafiosa, estorsioni e traffico di droga le accuse contestate La Guardia di Finanza, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, ha arrestato 25 persone appartenenti al clan Soleti, affiliato alla Sacra Corona Unita, nelle province di Lecce e Brindisi. Secondo quanto accertato dalle indagini, l’associazione aveva sviluppato una egemonia territoriale, gestendo, attraverso aziende del settore, e con il contributo esterno di imprenditori, lo smaltimento dei rifiuti speciali (con la raccolta di oli esausti, alimentari e non), la raccolta illegale di scommesse in denaro a quota fissa e la gestione, in numerosi locali pubblici del territorio salentino, di apparecchiatureelettroniche da intrattenimento alterate. Durante l’operazione, che ha coinvolto 170 militari, sono state sequestrate anche aziende contigue al clan. L’operazione evidenzia il tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel tessuto economico locale.

La richiesta al sindaco Leccese all’inizio della legislatura Una mozione rivolta al sindaco Leccese affinché intitoli una piazza o una via del centro murattiano di Bari alla figura di Silvio Berlusconi. Lo propone il gruppo di Forza Italia in consiglio comunale che, come primo atto della consiliatura, ha deciso di celebrare la carriera politica ed imprenditoriale del leader storico e fondatore del partito azzurro. La richiesta, appoggiata dagli altri gruppi di centrodestra, è stata presentata alla vigilia del 29 settembre, il giorno della nascita di Berlusconi, che con bari ha avuto negli anni un legame speciale, considerando i bagni di folla riservati dai baresi ad ogni sua visita nel capoluogo.

In centinaia, come ogni anno, si sono messi in cammino nel cuore della notte per raggiungere la capitale dei trulli Servizio di Saverio Carlucci, riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Bari, la protesta dei precari della scuola

Centinaia di persone davanti all’Ufficio Scolastico Regionale. Penalizzati supplenti e insegnanti di sostegno Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Ezio

Cane sbranato dai lupi a Locorotondo

Si chiamava Spillo, era un jack russel. I lupi hanno scavalcato la recinzione, lo hanno puntato e inseguito. Il cagnolino non ce l’ha fatta a

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