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Agosto 9, 2024

Il sindaco: “È stato devastante”. Avviate le indagini per risalire le cause. Intervistato Fabio Spada, sindaco Statte 

L’incidente è avvenuto  tra contrada Torricella e Santo Spirito, a nord di Bari. Il ferito ha 43 anni ed è ricoverato al Policlinico di Bari Servizio di Francesco Maria Ventrella

L’autopsia ha rilevato gravi lesioni alla testa. Ci vorranno 60 giorni per effettuare tutti gli altri accertamenti di laboratorio e tossicologici  Gravi lesioni al cranio. È  quanto emerso dall’autopsia di Andrea Catamerò, il 25enne di San Vito dei Normanni travolto ed ucciso da un’auto pirata la notte tra il 4 e il 5 agosto scorsi lungo la complanare, nei pressi di un lido sul litorale di Ostuni. L’esame autoptico è stato eseguito da Domenico Urso. Sarà necessario attendere 60 giorni per effettuare tutti gli accertamenti di laboratorio e tossicologici per confermare le lesioni traumatiche responsabili del decesso. Per la morte del ragazzo è stato arrestato Marco Mola, 26enne di Pezze di Greco, accusato di omicidio stradale ed omissione di soccorso, aggravato dall’uso di droghe. Il giovane – in carcere a Brindisi – è stato rintracciato poche ore dopo l’investimento, nella sua abitazione, dagli agenti del Commissariato di Ostuni. La gip Vilma Gilli, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dopo aver convalidato l’arresto, ha evidenziato che l’incidente mortale è dipeso dalla condotta imprudente e contraria alle norme del codice della strada posta in essere dall’indagato che aveva assunto sostanze stupefacenti e si era messo alla guida in maniera spavalda, a forte velocità, su una strada in cui il limite è di 50 chilometri l’ora. Sabato 10 agosto sarà lutto cittadino a San Vito dei Normanni: alle 16.30, nella chiesa di San Domenico, saranno celebrati i funerali della giovane vittima.

Aveva 55 anni, risiedeva a Torre Pali. È stato l’amico che era con lui a dare l’allarme Lo hanno cercato per ore ma quando è stato ritrovato, a 5 miglia dalla costa di Torre San Giovanni, ormai c’era più niente da fare. Potrebbe essere deceduto per un malore durante l’immersione Michelangelo Nicolascenko, 55 anni, residente a Torre Pali. Era con un amico al largo di Torre Mozza, nel Capo di Leuca. Quando l’altro sub è risalito in superficie, si è reso conto che il pallone segnaletico era staccato e ha dato l’allarme. Sul posto hanno operato anche mezzi aeronavali della Capitaneria di Porto e della Guardia Costiera di Gallipoli, che ha coordinato le attività di ricerca, oltre alla guardia di finanza. 

Incidente ieri a Carosino, medicato con punti sutura alla testa Un bambino di 8 anni ieri sera è stato travolto da un cancello che ha ceduto all’interno delparco pubblico di Carosino, in provincia di Taranto, riportando ferite alla testa. Il piccolo è stato soccorso da alcune persone presenti al momento dell’incidente che insieme a polizia locale e carabinieri hanno sollevato il cancello, liberandolo. Il 118 ha stabilizzato il bimbo trasportandolo all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove gli sono stati applicati dei punti di sutura. Ora è trattenuto inosservazione nel reparto di pediatria ed è fuori pericolo. Sono in corso le verifiche tecniche per accertare se il cancello si trovasse in sicurezza.

E’ accaduto a Bari, indaga la polizia locale, individuato l’automobilista Potrebbe essere vittima di un pirata della strada il 43enne trovato questa mattina riverso sul ciglio della strada a Bari-Santo Spirito, con accanto il suo monopattino, dal personale del 118. Trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari, Le sue condizioni sarebbero gravi. l’uomo, imbianchino e padre di due figli, stava andando al lavoro percorrendo una strada di raccordo tra Torricella e Santo Spirito, quando potrebbe essere stato travolto da un’auto che non si sarebbe fermata a prestare soccorso. La polizia locale ha già individuato l’automobilista, presunto responsabile dell’incidente.

Un primato tutto lucano che parla di accessibilità e inclusione Intervista: Giuseppe Donadio, presidente EEns Matera Annachiara Colucci, referente WWF young Basilicata Cristiano Iacoangeli, presidente Cooperativa Crei Servizio di Virginia Cortese

Firmato il decreto di approvazione del secondo masterplan delle opere infrastrutturali relative ai Giochi del Mediterraneo  Servizio Bruno Conte

Lo sciopero è gentile e l’adesione c’è stata, colazione offerta ai clienti dei lidi Intervista: Antonio Capacchione, pres. Sib Servizio Giovanni Di Benedetto

Alla base del mancato sciopero anche la volontà di non danneggiare la clientela Intervista: Fabrizio Santorsola (presidente pugliese di Fiba Confserecenti – Lido “Il Santos”)Giornalista: Pamela Spinelli

Furono trucidati durante l’agguato mortale al boss Romito e a suo cognato Matteo De Palma Intervista: Arcangela Petrucci, vedova Luciani Servizio Fabrizio Sereno

Valore 300mila euro, il provvedimento eseguito dai carabinieri Beni per un valore complessivo di 300mila euro sono stati confiscati al 46enne di Andria, CarmineFratepietro, condannato per riciclaggio, ricettazione, rapina e porto illegale di armi. Il provvedimento di confisca, emesso dalla Corte d’Appello di Bari, è stato eseguito dai carabinieri e riguarda gli arredi di lusso delle due ville, entrambe ad Andria, già sottoposte a confisca lo scorso 9 luglio. All’uomo sono stati confiscati complessivamente beni per oltre un milione di euro considerati non solo sproporzionatirispetto ai redditi dichiarati dal 46enne e dalla sua famiglia, ma anche provento di attività illecita, soprattutto di rapine ai portavalori. Fratepietro sarebbe stato parte attiva di tre assalti a mezzi blindati e banche. Il primo risale all’ottobre 2015, quando insieme ad altre 15 persone, tutte armate e munite di kalashnikov, avrebbe rapinato a Bari un furgone diretto alla sede barese della Banca d’Italia. Con altre 10 persone il 29 febbraio 2016, avrebbe assaltato un furgone portavalori che percorreva la statale 16vicino Trinitapoli, riuscendo a portare via in cinque minuti 725mila euro dei tre milioni trasportati dal mezzo e destinati a banche e Poste. Un colpo andato a buon fine perché il gruppo per fuggire usò auto e mezzi pesanti, risultati rubati, che dati alle fiamme bloccarono la strada alle forze dell’ordine assiemealle decine di chiodi artigianali a quattro punte lasciati sull’asfalto. Il 46enne, inoltre, avrebbe fatto parte del gruppo di 15 persone che nel dicembre di 8 anni fa avrebbe assaltato il caveau di una società di vigilanza di Caraffa, nel Catanzarese, usando una ruspa con martello pneumatico. Il colpo fruttò 8,5milioni di euro. 

L’intervento con un team multidisciplinare Un raro tumore cerebrale localizzato nell’ipotalamo è stato asportato a un bambino di 8 anni, operato alPoliclinico di Bari dall’equipe neurochirurgica del professor Francesco Signorelli per via endoscopica, attraverso la cavità nasale. L’asportazione del craniofaringioma è stata possibile senza apertura del cranio. Operando con gli strumenti endoscopici pediatrici, con la guida del neuronavigatore, i neurochirurghi hanno raggiunto in maniera mini-invasiva la voluminosa massa ipotalamica, nella zona centrale del cervello. “Non è un approccio frequente nei bambini – spiega Signorelli, direttore dell’unità operativa di neurochirurgia – mentre negli adulti abbiamo un’importante esperienza e arrivano a Bari casi anche da fuori regione. Il bambino ha invece spesso un naso troppo piccolo per poter permettere le manovrechirurgiche”. “In questo caso – aggiunge – con il team multidisciplinare con cui studiamo questo tipo di interventi, l’abbiamo valutato fattibile e preferibile alla via chirurgica transcranica”.“L’intervento si è concluso positivamente – aggiunge Signorelli – con una resezione completa, evitando danni ai tessuti circostanti. Adesso il paziente è ancora ricoverato ma potrà tornare presto a casa”.“Il trattamento neurochirurgico endoscopico pediatrico, eseguito dall’equipe del professor Signorelli è possibile solo in pochissimi centri in Italia. E tra questi – conclude il direttore generale dell’ospedale universitario barese, Antonio Sanguedolce – c’è il Policlinico di Bari”. 

Affollato l’evento “LiberaMente, insieme per un percorso di consapevolezza e impegno” Intervista: Don Ciotti, fondatore Libera Servizio Fabrizio Sereno

Spettacolo e paillettes per veicolare un solo messaggio: inclusione senza barriere Servizio Anna De Feo Intervista: Raven Voice, organizzatrice evento

La donna era in stato confusionale e agli agenti ha raccontato che avrebbe voluto farla finita Di Alessandra Martellotti Una donna di 57 anni, scomparsa due giorni fa da Trebisacce, nella provincia di Cosenza, è stata ritrovata a Taranto, nelle vicinanze di parco Cimino, dalla Polizia. La donna era in stato confusionale e agli agenti ha raccontato che avrebbe voluto farla finita. La 57enne si era allontanata volontariamente dalla propria abitazione mercoledì scorso, lasciando marito e figli senza notizie. I poliziotti, con non poca fatica, sono riusciti a tranquillizzarla e ad accompagnarla in Questura. E’ stato rintracciato il marito che, nel frattempo, aveva sporto denuncia di scomparsa. Su come sia arrivata a Taranto e dove abbia trascorso quasi due giorni sono in corso gli accertamenti della Polizia.

Una traversata di 4 km nelle acque di Monopoli per accendere i riflettori sul dramma dei bambini, vittime delle guerre e della fame Servizio Anna De FeoIntervista: grand’uff. Barone Vitantonio Coluccisen.. filippo Melchiorre, fdiDomenico Marzullo, presidente Csen Puglia

Nel mirino le mancate risposte da parte del governo sulle concessioni balneari, in scadenza a fine anno Servizio Anna de FeoIntervista: Gerardo Vadalà, responsabile lido Pantano Monopoli

Viveva a Trinitapoli, in pensione da sovrintendente capo, diverse le patologie per cause di servizio

Podio sfiorato per appena sei centesimi Il nuotatore potentino, Domenico Acerenza, sfiora il podio Nella 10 chilometri in acque libere a Parigi per appena sei centesimi. Per lui un quarto piazzamento nella Senna dietro a all’ungherese Kristof Rasovszky, al tedesco Oliver Klemet e all’ungherese David Betlehem. Gregorio Paltrinieri arriva invece nono. L’atleta lucano, anche a causa delle limitazioni per la balneazione nella Senna, non si era allenato nel fiume.

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