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Luglio 11, 2024

Prima assemblea consiliare dopo la nomina della nuova giunta. Quattro le surroghe per i consiglieri che subentreranno ai quattro assessori nominati da Bardi Sevizio di Virginia Cortese

La banca a sostegno fino al 2026 della Fondazione Lirico Sinfonica con un contributo di 600mila euro per “valorizzare un bene culturale”

Presentato l’estremo difensore classe 2000. Per lui contratto fino a giugno 2027. Sirene francesi per Pongracic Servizio di Bruno Conte

Si terranno venerdì 12 luglio alle ore 16 i funerali della 25enne precipitata nel vano ascensore. Prime indicazioni dall’autopsia su cause decesso

Imputati in un’inchiesta avviata dalla procura di Bari, il pm ha chiesto il rinvio a giudizio e la decisione arriverà ad ottobre Servizio Linda Cappello

Presentato a Savelletri con Alberto Matano, nel primo incontro della rassegna letteraria “LibriAmo tra gli Ulivi” Servizio di Francesco Maria Ventrella Intervista: Marco Mancini – autore libro “Mi raccomando, a mamma!” Alberto Matano – conduttore Rai Laura De Mola – organizzatrice “LibriAmo… tra gli ulivi!”

Corriere di armi e droga scoperto dalla polizia a Bari: il 24enne di Carbonara è stato fermato per un controllo al casello bari Sud della A14, alla guida di un Suv intestato ad un’altra persona. Nel bagagliaio ritrovate 5 pistole  e munizioni, in auto contanti per 8.000 euro. A casa l’arrestato nascondeva marijuana nel freezer, nel garage ritrovata ketamina, una pistola rubata in provincia di Roma, 240 proiettili e quattro ordigni esplosivi realizzati artigianalmente. Per il 24enne si sono spalancate le porte del carcere di Bari.

Il Bari si allenerà per due settimane prima di scendere a Fiuggi e disputare un’amichevole col Frosinone Servizio Michele Salomone

Controlli dell’Ispettorato del Lavoro, forze dell’ordine e Asl Due stabilimenti balneari lucani sono stati sospesi dopo la scoperta di tre lavoratori in nero nelle strutture. I controlli sono stati eseguiti dall’ispettorato del lavoro, in collaborazione con Asl e forze dell’ordine. Rilevate anche violazioni in materia sorveglianza sanitaria. Un altro lavoratore in nero è stato scoperto durante controlli in alcuni esercizi della Val d’Agri con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale. 

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, si chiede l’immediato stop del siderurgico Sul caso ex Ilva arriva la diffida al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e alla direzione Valutazioni ambientali del ministero: dopo la sentenza dei giorni scorsi della Corte di Giustizia Europea su Acciaierie d’Italia, le associazioni ambientaliste Genitori Tarantini e Peacelink chiedono di sospendere immediatamente l’attività produttiva della fabbrica di Taranto. I promotori della diffida si rifanno alla sentenza della Corte UE che ha stabilito che se l’attività industriale crea danno alla salute e all’ambiente, alla luce delle direttive comunitarie, va sospesa. La Corte ha inoltre stabilito che la Valutazione di impatto sanitario (VIS) – ai fini della stima degli eventuali riflessi della produzione sulla salute – deverientrare nell’iter di rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale oppure e che nell’istruttoria ai fini Aia vanno tenuti presenti tutti gli inquinanti, anche in forma cumulativa, derivanti dall’attività industriale in questione. Nella diffida al ministro dell’Ambiente, Genitori Tarantini e Peacelink (insieme all’ex europarlamentare dei Verdi, Rosa D’Amato) fanno presente che sono “scientificamente noti i gravi danni per la salute dei residenti, come attestato dal Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario (VDS), che definisce quale rischio non accettabile la produzione attualmente autorizzata e che i risultati mostrano nel quartiere Tamburi, prossimo allo stabilimento siderurgico, rischi superiori alla soglia di accettabilità”. Inoltre, sostengono i promotori della diffida, “la successiva VDS 2023 ha confermato i livelli di inquinamento degli anni precedenti e quindi il rischio è rimasto immutato” mentre “i dati Arpa hanno per di più indicato un trend di crescita per il benzene e anche delle polveri sottili per il periodo 2022-2023 (e quindi il rischio è tendenzialmente aumentato nonostante la produzione fosse la metà di quella autorizzata)”.

Agivano in Puglia, Basilicata, Campania e Abruzzo Una banda specializzata negli assalti agli sportelli postamat e bancomat, nelle rapine e furti in esercizi commerciali è stata sgominata dalla polizia, che a Cerignola ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro persone, tre delle quali sottoposte ad obbligo di dimora e una agli arresti domiciliari: sono accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furto aggravato agli sportelli postamat e bancomat, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente prodotti denominati marmotte. Le indagini hanno permesso di individuare nelle persone destinatarie dell’ordinanza di oggi i componenti di un gruppo specializzato soprattutto nei furti agli sportelli automatici di aziende di credito, anche fuori dalla provincia di Foggia e, nello specifico, in Basilicata, Campania e Abruzzo. La banda, prima di agire, studiava attentamente le aree di interesse, i percorsi da seguire, le vie di fuga e il posizionamento delle telecamere di videosorveglianza. Per la fuga, poi, utilizzava automobili potenti, spesso rubate o noleggiate. I beni sottratti all’interno degli esercizi commerciali, ad esempio biglietti gratta e vinci e tabacchi, venivano poi rivenduti. Durante le attività d’indagine sono stati sequestrati anche 13 chili di esplosivo utilizzato per la fabbricazione degli ordigni.

Perquisizioni e sequestri nei confronti di sette persone del foggiano Servizio Antonio Procacci

Segnalata la sua presenza in un b&b con il servizio “Alloggiati” Un alert giunto presso la sala operativa della questura di Lecce ha permesso l’arresto di un cittadino rumeno 25enne ricercato con mandato di arresto europeo emanato dal tribunale di Bailesti per i reati di percosse e lesioni personali volontarie. L’uomo dovrà scontare la pena di un anno di reclusione. L’alert, giunto tramite il servizio “Alloggiati”, ha segnalato la presenza del 25enne in un b&b nel centro di Lecce dove si trovava con due donne connazionali con precedenti di polizia. Alla luce di quanto emerso tramite le verifiche effettuate dalla divisione Interpol, l’uomo è stato arrestato ed accompagnato presso la casa circondariale Borgo San Nicola.

Il giovane di Alberobello viaggiava in direzione Fasano Un motociclista di 19 anni ha perso la vita in un incidente stradale sulla statale 172, a pochi chilometri da Locorotondo. Il giovane, Ivan Laghezza, di Alberobello, stava viaggiando in direzione Fasano: nei pressi di contrada Pantaleo ha perso il controllo della moto e ha invaso la corsia opposta, mentre sopraggiungeva una jeep con a bordo alcuni turisti. Dopo l’impatto e la caduta il ragazzo è rimasto schiacciato contro il muretto di un’abitazione, incastrato sotto l’auto. Inutili i soccorsi del 118,  il 19enne è morto sul colpo. Sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarre il corpo, sotto choc il conducente dell’auto.

Retata della Polizia nella notte, ci sarebbero nomi importanti della malavita locale Alle prime luci dell’alba, gli investigatori del Commissariato di Polizia di Mesagne, con il supporto della Squadra Mobile di Brindisi e di altri reparti specializzati, hanno eseguito un’operazione su vasta scala denominata “Piazza Pulita”. Coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, l’operazione ha portato all’emissione di misure cautelari personali contro 17 persone: 5 in custodia cautelare in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 con divieto di dimora. L’indagine, avviata dopo un’aggressione avvenuta nel centro storico di Mesagne l’11 settembre 2022, ha permesso di smantellare una rete di spaccio di cocaina operante principalmente a Mesagne e Torre Santa Susanna. Un’attività commerciale del centro storico di Mesagne è emersa come punto di riferimento per l’acquisto e il consumo di cocaina. Tra i principali indagati figura un noto pregiudicato locale, responsabile di due gravi aggressioni, una delle quali con l’uso di una pistola. Le indagini hanno coinvolto osservazioni sul campo, pedinamenti e l’uso di telecamere, portando a numerosi sequestri e arresti in flagranza di reato. Gli indagati utilizzavano piattaforme social con linguaggi codificati per eludere le indagini. Durante l’esecuzione delle misure cautelari, sono stati sequestrati circa 240 grammi di cocaina e hashish e circa 10.000 euro in contanti. Due degli arrestati sono stati colti in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio.

Ci sarebbero anche i dirigenti di due Comuni capoluogo della provincia di Barletta, Andria e Trani Servizio Giuseppe Capacchione Intervista: Renato Nitti, procuratore capo Trani

L’azienda zootecnica, dopo 12 anni, e’ stata restituita alla famiglia di Michele Verdi. Ricominciare non e’ facile, dicono la moglie ed il figlio servizio di Annamaria Rosato interviste Arcangelo Verdi, figlio di Michele; Tiziana, moglie di Michele; Paolo Giannico vice pres. Movimento Legalita’

Oggi l’autopsia sul corpo di Clelia Ditano Salgono a quattro gli indagati per la morte di Clelia Ditano, la 25enne precipitata nella notte tra il 30 giugno e l’1 luglio scorsi, nel vano ascensore dal quarto piano del condominio di via Saragat a Fasano dove viveva con i genitori. Altri tre nomi si aggiungono, quindi, a quello dell’amministratore della palazzina di proprietà di Arca Nord Salento, iscritto nel fascicolo subito dopo la tragedia. L’avviso di garanzia è un atto dovuto per consentire gli accertamenti tecnici irripetibili che riguarderanno soprattutto l’ascensore. Bisognerà capire cosa non abbia funzionato. Quando Clelia ha aperto la porta dell’impianto elevatore, la cabina non era al piano e la giovane è precipitata da un’altezza di circa 15 metri. Oggi sarà eseguita l’autopsia dopo che  la pm Livia Orlando avrà conferito al dottor Domenico Urso l’incarico 

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