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Giugno 4, 2024

Il titolare dell’Interno in Prefettura per la macchina organizzativa per accogliere i Grandi della Terra dal 13 al 15

L’edificio storico in citta’ vecchia potrebbe essere pronto a settembre prossimo. Servizio di Annamaria Rosato intervista Edmondo Ruggiero ass. all’urbanistica

Solo qualche mese fa sono stati completati gli interventi per riqualificare strade, marciapiedi e piazze. L’incuria e la mancanza di manodopera hanno fatto il resto

Spegnimento ultra rapido di un incendio su un impianto elettrico industriale. La nuova tecnologia sarebbe utile soprattutto per la raffineria e l’acciaieria Di Alessandra Martellotti Interviste a Orazio Tommasi, Ricerca e sviluppo – Tema; Giuseppe Merendino, Comandante Vigili del fuoco Taranto

La gestione sarà pubblico-privata. Tutte le spese ordinarie saranno a carico di chi vincerà il bando Di Alessandra Martellotti

Le soluzioni proposte dalla Protezioni Civile e dal Politecnico di Bari in occasione del Dam Day 2024

Lo scontro è avvenuto lungo la Strada Provinciale 16. Il bilancio è di cinque feriti. Un medico e un infermiere sono in codice rosso Un’ambulanza diretta Ceglie Messapica per un intervento d’urgenza è stata coinvolta in un incidente con un autocarro lungo la Strada Provinciale 16 all’altezza di Cisternino. Il bilancio è di cinque persone ferite. I più gravi sono un medico e un infermiere, trasportati in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. Al momento dell’impatto l’ambulanza non trasportava pazienti. Ancora da chiarire la dinamica dell’impatto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia locale.

Donato Montinaro fu trovato senza vita in casa, a Castrì di Lecce, l’11 giugno del 2022 La Corte d’ Assise di Lecce presenta il conto per l’omicidio di Donato Montinaro, il falegname in pensione di Castrì trovato senza vita in casa l’11 giugno del 2022.  I giudici, presidente Pietro Baffa, hanno accolto in pieno l’impianto accusatorio del pm Erika Masetti infliggendo tre ergastoli e una condanna a 27 anni per i quattro imputati alla sbarra accusati di omicidio volontario  aggravato in concorso. Ergastolo  per Patrizia Piccinni, 49 anni di Alessano, con isolamento diurno di 18 mesi; per Angela Martella,59 anni di Salve, con isolamento diurno per 1 anno; e per Emanuele Forte, 32 anni di Corsano con isolamento diurno per 1 anno; 27 anni sono stati inflitti ad Antonio Esposito, 40 anni di Corsano a cui sono state concesse le circostanze attenuanti generiche in quanto l’unico ad aver collaborato all’accertamento della verità e ad aver mostrato un reale pentimento, come rimarcato nella requisitoria dal Pm. Per tutti disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici .

Gli agricoltori chiedono di fermare le importazioni sleali che mettono a rischio la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese italiane E’ ancora ferma nel porto di Bari, presidiata ad oltranza dai rappresentanti di Coldiretti, la nave “Alma” battente bandiera maltese, respinta inizialmente dalle autorità’ tunisine prima del blitz in mare aperto e del blocco imposto dal ministero dell’Agricoltura per effettuare i necessari controlli su un carico di dubbia qualita’. A bordo ci sono 26mila tonnellate di grano di origine turca. Gli agricoltori chiedono di fermare le importazioni sleali che mettono a rischio la salute dei cittadini e la sopravvivenza delle imprese agricole italiane, introducendo il principio di reciprocità per fare in modo che tutti i prodotti che entrano nell’Unione Europea rispettino gli stessi standard dal punto di vista ambientale e sanitario.

In nove sono stati bloccati dalla Guardia di Finanza Nove clandestini sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza mentre tentavano di entrare in maniera irregolare nel territorio italiano attraverso le tratte passeggeri del porto e dell’aeroporto di Bari. Quattro soggetti, tra cui due minorenni, sono stati sorpresi a bordo di alcune motonavi in arrivo dalla Grecia, nascosti tra la merce trasportata sui camion. Altri cinque clandestini provenienti da Atene sono stati scoperti in aeroporto in possesso di passaporto falso. Uno di essi aveva indossato una barba finta nel maldestro tentativo di assomigliare alla persona proprietaria del documento. I clandestini sono di nazionalita’ iraniana, afghana, siriana ed eritrea.

Nei guai a Gallipoli i rappresentanti di associazioni non profit alle quali erano stati affidati i natanti sequestrati dopo gli sbarchi Imbarcazioni da diporto confiscate agli scafisti e affidate ad associazioni “non profit” per finalità sociali venivano utilizzate per altre attività. E’ quanto hanno scoperto i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Gallipoli. Il caso più eclatante riguarda un’associazione che, per ripianare un debito, ha pensato bene di vendere a una società di ormeggio un’imbarcazione affidatagli in custodia giudiziale. In un altro caso non si sa che fine abbia fatto uno dei due natanti affidati a un Ente pubblico per l’attività di sorveglianza di un parco marino regionale. L’altra imbarcazione, invece, è stata trovata in stato di abbandono all’interno di un cantiere navale senza i tre motori entrobordo. Sei persone sono state denunciate mentre un’imbarcazione è finita sotto sequestro.

27 persone arrestate dai Carabinieri di Roma, 11 in carcere e 16 ai domiciliari. Due sono foggiani C’è anche la mafia foggiana nella rete di traffico internazionale di droga, rapine ed estorsioni che aveva a Roma la sua base operativa capeggiata da uno dei boss e fondatori della storica banda della Magliana, Marcello Colafigli. Ventisette persone – tra le quali due foggiani – sono state arrestate, 11 in carcere e 16 ai domiciliari, nelle province di Roma, Viterbo, Napoli e Foggia. Per un’altra persona è stato imposto l’obbligo di dimora. Le indagini sono state avviate nel 2020 dai carabinieri di Roma e coordinate dalla direzione distrettuale anti mafia della capitale. L’organizzazione acquistava ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti da Spagna e Colombia e aveva rapporti con esponenti della ndrangheta, camorra, mafia foggiana e albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano. Marcello Colafigli riusciva a guidare questo narcotraffico nonostante fosse detenuto in regime di semilibertà.

Potrebbe trattarsi di una vettura rubata Si sono concluse nella notte le operazioni di recupero da parte di tre squadre di vigili del fuoco di un’auto finita nella foce dell’Ofanto, dal lato di Margherita di Savoia. Il Comando ha allertato i sommozzatori di Bari i quali hanno verificato che non ci fossero persone incastrate all’interno dell’abitacolo. Sul posto anche la Polizia Locale di Margherita di Savoia. Non si esclude possa trattarsi di un’auto rubata.

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