
Bari, ferito in strada a colpi di pistola / VIDEO
E’ accaduto intorno alle 20 in via Storelli, nel quartiere Carrassi. Il giovane ferito non sarebbe in pericolo di vita Avrebbe 25 anni il giovane
E’ accaduto intorno alle 20 in via Storelli, nel quartiere Carrassi. Il giovane ferito non sarebbe in pericolo di vita Avrebbe 25 anni il giovane ferito questa sera a Bari con colpi di arma da fuoco. E’ accaduto intorno alle 20 in via Storelli, nel quartiere Carrassi. Secondo quanto si apprende, sarebbe stato raggiunto da due proiettili alle gambe e uno alla schiena. La vittima, di cui non sono state rese note le generalità, è stato soccorso dal personale del 118 ed è stato trasportato al Policlinico di Bari e non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto per i rilievi i carabinieri e i loro colleghi della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Bari. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’accaduto e per individuare la persona che ha sparato.
Brutte notizie per la difesa della famiglia della giornalista trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno Brutte notizie dalla relazione sulla perizia eseguita dal perito incaricato dalla procura di Brindisi sul computer di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno scorso. Dall’esame della sua memoria, infatti, è arrivata la conferma che non sarà possibile accedere ai dati del WhatsApp della donna, perché – se pure fosse stata scaricata da Patrizia l’applicazione WhatsApp web, che consente di utilizzare il sistema di messaggistica attraverso il portatile – senza la possibilità di interfacciare il telefono cellulare con il web, i messaggi non possono essere scaricati. E come era già emerso, il cellulare della giornalista è totalmente inaccessibile . Questo apre una voragine nelle indagini perche non consentirà alla famiglia Nettis ed al suo legale, l’avvocato Giuseppe Castellaneta, di capire di che entità e di che tenore fossero alcuni dei messaggi cancellati dall’imprenditore indagato per istigazione al suicidio e stalking, con cui patrizia aveva una relazione da qualche mese. Lo stesso che, la sera della morte della giornalista, si era appostato sotto la sua abitazione perché geloso di un altro uomo, un politico con cui la 41enne aveva avuto una relazione sentimentale importante. Imprenditore che quella stessa notte scambiò circa 400 messaggi in due ore proprio col in politico, molti dei quali poco edificanti nei.confronti della donna ed uno in particolare, invece, ma rivolto a lei, anche minaccioso: “Apri, altrimenti butto giù il portone”.
La pratica, da oltre un secolo, una famiglia di allevatori Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Cristoforo Carrino, allevatore
Il movente dell’omicidio di Nicola Ladisa sarebbe legato a questioni di eredità È stato fermato il presunto killer di Nicola Ladisa, l’uomo di 42 anni ucciso questa mattina in via Canonico Bux a Bari. Si tratta del 34enne Daniele Musciacchio, marito della sorella della vittima. Ilmovente del delitto sarebbe da ricercare in dissapori legati a una eredità contesa lasciata ai figli dalpadre della vittima, scomparso qualche settimana fa: alcuni appartamenti, il garage in cui lavorava il 42enne e un lido balneare a Palese.
Si tratta di operatori e di autisti che da gennaio miglioreranno i servizi della raccolta di rifiuti per le città di Bari e Foggia INTERVISTA: PAOLO PATE (presidente Amiu Puglia) PIETRO PETRUZZELLI (assessore all’Ambiente Comune di Bari) ANTONIO DECARO (sindaco di Bari) Servizio di Francesco Petruzzelli
Dicono “no” all’ipotesi smembramento dei due plessi scolastici che metterebbe a rischio la continuità della Giovane Orchestra INTERVISTA: ROSSELLA VASTANO, docente istituto Casavola-San Francesco di Modugno Servizio di Francesco Petruzzelli
L’episodio la sera del 24 ottobre scorso, incastrato dalle telecamere di videosorveglianza A San Nicandro Garganico un ragazzo di 20 anni, armato di ascia, si è introdotto incappucciato nel bar di un distributore di carburanti e ha costretto il titolare a consegnargli l’incasso della giornata, circa 80 euro. Il giovane poi si è dato alla fuga. Il fatto è avvenuto la sera del 24 ottobre scorso. A distanza di qualche giorno i carabinieri, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale, sono riusciti ad identificarlo ed arrestarlo.
Dopo un lungo lavoro di restauro, tornano a vivere, e funzionare, le quattro fontane INTERVISTA): GIUSEPPE VALENZANO, SINDACO DI RUTIGLIANOGIANNI CAPOTORTO, STORICOServizio Anna De Feo
Sale gremite, prima della proiezione il saluto dei protagonisti Servizio Anna De Feo Intervista: Pio D’Antini – Amedeo Grieco
Una tradizione che si rinnova da 18 anni, cerimonia nella chiesa del Sacro Cuore Servizio Anna De Feo Intervista: Michele Lorusso – Fax
L’episodio al quartiere Libertà. Indaga la polizia Il 42enne Nicola Ladisa, detto “Napoleone”, è stato ucciso questa mattina a Bari dopo le nove, nelle vicinanze della sua abitazione in via Bux, strada del quartiere Libertà di Bari. La vittima, con precedenti, era in sella a una moto quando è stata raggiunta da diversi colpi di arma da fuoco. Inutili i soccorsi prestati del 118. Sul posto gli agenti delle volanti, della squadra mobile e della scientifica della questura di Bari, che indagano sull’accaduto.
I costi però sono raddoppiati, ora servono 260 milioni di euro Servizio di Redazione Montaggio Luca Carone
Ma i ladri non sono riusciti a portare via il denaro Bomba al bancomat dell’ufficio postale di Orta Nova, nel Foggiano, la scorsa notte. L’ordigno è stato fatto esplodere nella filiale in viale 2 giugno intorno alle 4.30. Ingenti i danni. I ladri probabilmente non sono riusciti a portare via il denaro. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza.
Indagati dirigenti comunali e il comandate della polizia locale Mance per le sepolture al cimitero di Taranto. Otto le persone indagate, una è finita in carcere, le altre sette ai domiciliari, tra questi alcuni dipendenti del Comune e persone appartenenti ad una società cooperativa sociale. Sono tutte accusate di turbata libertà degli incanti e corruzione. L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, si è sviluppata dall’aprile 2021 dopo l’incendio di due automezzi di proprietà di una società che gestiva i servizi cimiteriali per conto del Comune, incendio avvenuto nei pressi dell’ingresso principale del cimitero di San Brunone. In carcere è finito Giuseppe Cristello, necroforo del cimitero. Altri sette ai domiciliari: si tratta dei dipendenti comunali Tiziano Scialpi e Vito Giannini, l’ex amministratore di fatto della società cooperativa Kratos Francesco Alfeo, e poi Antonio Sansone, Cataldo Forte, GiuseppeLigorio e Valter Pernisco, che avrebbero compiuto azioni illecite utilizzando anche la cattiva fama di un noto esponente della criminalità salentina Cataldo Sambito, recentemente scomparso. Gli indagati, secondo l’accusa, si sarebbero accordati, ponendo in essere “molteplici condotte criminali” che avrebberopermesso alla società cooperativa sociale di aggiudicarsi illecitamente la gestione dei servizi cimiteriali in Taranto per alcuni anni, con un importo della gara di appalto di circa sette milioni di euro. Alcuni dipendenti del Comune avrebbero modificato i punteggi attribuiti alle offerte tecniche e agito per favorire irregolarmente la società cooperativa sociale a discapito delle altre che avevano partecipato alla gara, incambio di elargizioni di denaro. Il gruppo dei necrofori riusciva ad ottenere dai familiari delle personedecedute, direttamente o attraverso l’intermediazione di agenzie funebri o di dipendenti cimiteriali, somme che variavano dai 100 ai 250 euro per ogni singola procedura di tumulazione o estumulazione. Respinta la richiesta di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di altridue dirigenti indagati: il comandante della Polizia Locale Michele Matichecchia e il direttore generale del Comune Carmine Pisano.
Una scia luminosa ha percorso il cielo alle 6,00 del 27 dicembre Nuovo avvistamento di un meteorite nei cieli di Matera. E’ successo nelle prime ore del mattino del 27 dicembre, intorno alle ore 6,00, poco prima dell’alba. Un bagliore ha attraversato l’orizzonte e una webcam di Pisticci è anche riuscita a riprendere la caduta verso terra, come era già successo la sera del 14 febbraio 2023, quando un altro meteorite è caduto verticalmente nel territorio di Matera, ad una velocità di 300 km l’ora, frantumandosi al suolo. Piccoli frammenti del meteorite erano stati poi recuperati da una coppia di anziani a nord della città dei Sassi: si erano disintegrati dopo essere caduti sul balcone della loro abitazione. I frammenti sono stati poi presi in consegna dagli esperti del Cnr. In questo caso però il meteorite si è disintegrato nell’atmosfera, non creando il boato che invece era stato sentito distintamente nel febbraio scorso.

E’ accaduto intorno alle 20 in via Storelli, nel quartiere Carrassi. Il giovane ferito non sarebbe in pericolo di vita Avrebbe 25 anni il giovane

Brutte notizie per la difesa della famiglia della giornalista trovata impiccata nella sua casa di Fasano il 29 giugno Brutte notizie dalla relazione sulla perizia

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Ma i ladri non sono riusciti a portare via il denaro Bomba al bancomat dell’ufficio postale di Orta Nova, nel Foggiano, la scorsa notte. L’ordigno

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