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Novembre 2, 2023

L’uomo avrebbe compiuto il reato ai danni di moglie e figlie Vito Passalacqua, il marito di Michelle Baldassarre (la donna trovata carbonizzata Santeramo in Colle nel febbraio 2023) andrà a processo per i presunti maltrattamenti compiuti anche a danno delle figlie, pure quando queste erano minorenni. La decisione è stata presa oggi dalla gup del tribunale di Bari Susanna De Felice, che ha disposto la riqualificazione giuridica del reato contestato a Passalacqua, fino a oggi a processo solo per i presunti maltrattamenti nei confronti della moglie. La donna lo denunciò nel dicembre 2022, l’uomo è ai domiciliari da allora con un permesso di otto ore al giorno per lavorare.

Fu assassinata con una coltellata forse dopo un rapporto sessuale Il gup Giuseppe Montemurro del tribunale di Bari ha rinviato a giudizio Francesco Brandonisio, il 53enne accusato di aver ucciso la trans barese “Ambra” il 23 settembre 2018 sul lungomare di Bari-San Giorgio. La vittima, 40 anni, sarebbe stata sorpresa alle spalle e uccisa con una coltellata al collo probabilmente al termine di un rapporto sessuale a pagamento, e fu trovata dalla polizia all’interno della propria auto. L’omicidio fu definito dagli inquirenti un “delitto d’impeto”, “consumato con impulsività emotiva, probabilmente per circostanze sopravvenute e inaspettate”. Per Brandonisio, difeso dall’avvocato Massimo Chiusolo, il gup aveva rigettato la richiesta di giudizio abbreviato condizionato dall’ascolto di alcuni testimoni. Il processo con rito ordinario inizierà il 12 dicembre in corte d’assise a Bari.

Finge di essere stato investito per farsi risarcire ma viene smascherato da alcuni passanti che riprendono tutta la scena con il telefonino. È successo a Foggia in via della Repubblica dove un uomo ha tentato di mettere in atto la cosiddetta “truffa della retromarcia”. Facendo finta di stare al telefono ha atteso che qualcuno uscisse dal parcheggio. Individuata la vittima ha fatto finta di essere stato travolto dall’auto in retromarcia. L’anziano alla guida, credendo in un suo attimo di distrazione è sceso dal mezzo ma fortunatamente alcuni passanti hanno notato il raggiro e hanno minacciato il truffatore di chiamare le forze dell’ordine. L’uomo si è subito dileguato. Nel frattempo il video postato sui social è diventato in breve tempo virale

La presunta evasione sarebbe stata compiuta in tre anni Oltre 700mila euro i ricavi non dichiarati e oltre 100mila euro di Iva evasa: a tanto ammonta la presunta evasione accertata dalla Guardia di Finanza ai danni di un B&b sulla costa del Gargano. I militari di San Nicandro Garganico hanno ispezionato la struttura con ristorante e lido a carico della quale era stata riscontrata un’anomalia sull’esiguo numero di documenti fiscali emessi durante il periodo di alta stagione. Durante le indagini è emerso l’utilizzo effettivo di un numero doppio di camere rispetto a quelle dichiarate e l’omessa certificazione di una parte consistente dei corrispettivi per quest’ultime, pari a circa il 90% di quanto incassato essenzialmente nei mesi estivi degli anni 2021, 2022 e 2023.

Il direttore della Stp ha fatto inoltre sapere che sono stati avviati procedimenti disciplinari contro 30 autisti per corse non effettuate o eseguite in modo scorretto Il presidente della Provincia di Brindisi, Toni Matarrelli, ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo alle presunte corse fantasma effettuate dalla Società trasporti pubblici di Brindisi, durante un’audizione svoltasi stamattina. Il direttore della Stp, Maurizio Falcone, ha fatto sapere che sono stati avviati procedimenti disciplinari contro 30 autisti per corse non effettuate o eseguite in modo scorretto. Queste irregolarità non possono essere derubricate come “piccole criticità”, ha sottolineato Matarrelli, sottolineando la necessità di un’indagine completa su tutte le corse urbane, provinciali e regionali.Inoltre, Matarrelli ha chiesto un’estensione dei controlli per fare luce sulla situazione. “Non possiamo permettere che fondi pubblici vengano sprecati in questo modo. È essenziale che venga fatta chiarezza su come sono stati utilizzati i soldi pubblici destinati al trasporto pubblico”, ha detto il presidente.La Provincia ha deciso di modificare il rendiconto 2022 e chiede una revisione accurata dell’utilizzo dei fondi. Matarrelli ha sottolineato che è essenziale garantire la trasparenza e l’efficienza nell’uso delle risorse pubbliche destinate ai servizi essenziali come il trasporto pubblico. La situazione sarà oggetto di ulteriori indagini da parte delle autorità competenti.

Il commerciante perse la vita il 13 luglio 2019 ad Ostuni La corte d’appello di Lecce ha ridotto le condanne per Lorenzo Moro, per il padre Domenico Germano Moro e per la madre Cinzia D’Amico per l’omicidio del commerciante Giuseppe Maldarella avvenuto a Ostuni il 13 luglio 2019. In primo grado, Lorenzo Moro era stato condannato all’ergastolo, mentre padre e madre erano stati condannati a 22 anni ciascuno. Ora, le condanne sono state ridotte a 14 anni, sette mesi e 20 giorni di reclusione per ciascun imputato. La corte d’appello ha escluso le circostanze aggravanti della premeditazione per Lorenzo Moro e dei futili motivi per tutti gli imputati. È stata riconosciuta l’operatività della recidiva per Domenico Germano Moro e Cinzia D’Amico. Gli imputati dovranno anche pagare le spese del giudizio in favore delle parti civili, rappresentate dalla moglie e dai figli di Maldarella. L’omicidio era avvenuto in seguito a un litigio tra due famiglie, scaturito da una relazione tra Lorenzo Moro e la figlia del commerciante. La vittima fu colpita più volte con un’arma da taglio e morì poco dopo essere stata soccorsa.

Quattro giovanissimi ospiti di una comunità di accoglienza pestati da una ventina di persone con maschere, volti coperti e bastoni Quattro giovanissimi stranieri, minorenni, ospiti di comunità di accoglienza in città, sono stati aggrediti ieri sera da un gruppo di circa una ventina di persone con maschere, volti coperti e bastoni. E’ accaduto ad Andria, all’interno della villa comunale nei pressi dei bagni pubblici. A darne notizia l’assessore alla sicurezza Pasquale Colasuonno che ha spiegato come i 4 siano riusciti a trovare riparo all’interno di un bar della zona. Due ragazzi sono finiti in ospedale per lievi ferite. Mistero sul movente, già ascoltati i testimoni dell’accaduto, acquisite dalla polizia locale le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. A detta dell’assessore non si esclude il movente razziale. I giovani hanno tutti regolare permesso di soggiorno.

Tre poliziotti indagati per tortura, la ragazza segregata in un appartamento per 16 giorni “Amina Milo è stata prosciolta dalle accuse a suo carico. Amina è libera”. Lo comunica il legale della ragazza. “Mi sento bene ora, grazie a tutti per l’aiuto, non ci sto credendo”, sono queste le prime parole di Amina, detenuta in Kazakistan con l’accusa di traffico internazionale di droga da luglio. La 18enne si era recata in visita ad alcuni parenti con la madre ed era stata fermata dalla polizia in compagnia di un coetaneo kazako, in possesso di stupefacenti. Successivamente la ragazza era stata riconvocata e arrestata, dopo la firma su documenti che non era in grado di comprendere, segregata e maltrattata dalla polizia. Tre agenti (due uomini e una donna, sospesi dal servizio) sono indagati per tortura. Al momento la ragazza dovrebbe restare al consolato italiano proprio per testimoniare nel processo contro i poliziotti. Ecco l’intervista esclusiva a Pomeriggio Norba.

Intorno all’1,30 raffiche fortissime hanno seminato il panico nella piccola frazione del comune di Salve Prima il boato, poi la tromba d’aria. Notte di paura a Ruggiano, frazione 500 abitanti del Comune di Salve, nel basso Salento. Intorno all’1,30 raffiche fortissime hanno divelto la copertura di un’azienda agricola, abbattuto alberi, muri perimetrali e scaraventato a decine di metri di distanza pannelli fotovoltaici. Danni provocati da un fenomeno meteorologico estremo ma che ha interessato un’area molto circoscritta. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Sei scatole mimetizzate e scovate durante una perquisizione nel campo sportivo Sei scatole contenenti altrettanti telefonini, un centinaio di grammi di hashish e altro materiale proibito è stato trovato ben mimetizzato durante una perquisizione nel campo sportivo, destinato ai detenuti nelcarcere di Foggia. Ne dà notizia il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti. Il sequestro – riferisce Pilagatti – è avvenuto lunedì, quando i poliziotti hanno effettuato la perquisizione prima di aprire le celle e permettere l’uscita dei detenuti per l’ora d’aria. “Nonostante le minacce giornaliere e le aggressioni da parte dei detenuti, nonché le gravissime difficoltà operative in cui sono costretti a lavorare i poliziotti penitenziari di Foggia (quasi 700 detenuti per 360 posti, con un organico ridotto ai minimi termini) nessuno dei lavoratori si arrende e con coraggio, professionalità ed attaccamento ai propri doveri, cerca di tenere alta la bandiera della legalità a difesa delle Istituzioni”. 

Soluzioni tecnologiche orientate al contenimento dell’impatto ambientale, emissioni vicine allo zero Intervista: Fabio Sgaramella, architetto Daniela Petrone, architetto Servizio Giovanni Di Benedetto

Sequestrati 10 chili di sostanze stupefacenti, più altre quantità di sostanze da taglio quali codeina ed eroina da scarto Due cittadini albanesi di 38 e 20 anni sono stati arrestati questa mattina dalla squadra mobile di polizia di Foggia. L’accusa nei loro confronti è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo eroina, cocaina, codeina ed eroina/morfina e di detenzione illegale di munizioni di arma comune da sparo. La droga, inoltre, sarebbe stata rinvenuta all’interno di uno stabile trasformato dai due complici in una vera e propria raffineria della droga. Infine, nelle abitazioni dei due arrestati, sono stati ritrovati anche 51mila euro in contanti, suddivisi in mazzette, due presse idrauliche e vario materiale da confezionamento, accompagnati da manoscritti di contabilità e 220 cartucce calibro 7,65.

Nello scontro tra una Fiat Panda e una Nissan Qasquai, ha perso la vita una 87enne di Veglie Un morto e tre feriti. E’ il bilancio dell’incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale che collega Copertino a Galatina, nei pressi dello svincolo per Collemeto. Nello scontro tra una Fiat Panda e una Nissan Qasquai, ha perso la vita un’anziana di 87 anni di Veglie, Maria Marciante. Ferita anche la figlia 40enne che era alla guida della Fiat Panda e un’altra passeggera di 32 anni. Ferito anche il conduce della Nissan Quasquai, un uomo di 37 anni. Sul posto per i rilievi la polizia stradale

Un pugno nello stomaco per i parenti che sono andati a far visita ai propri cari al cimitero Servizio Giovanni Di Benedetto

La strada collegherà i caselli autostradali di Candela e Lesina-Poggio Imperiale Servizio Pietro Loffredo

L’episodio questa mattina alle prime luci dell’alba Servizio: Matteo Spada

Sono ormai cinque mesi che i biancorossi non riescono a battere l’avversario al San Nicola Servizio Michele Salomone

Un lungo comunicato, nel quale garantisce il rispetto del programma elettorale del 2022 Servizio Annamaria Rosato

Grazie al progetto “Cozzaut” i ragazzi potranno vivere un’esperienza speciale in mare Servizio: Annamaria Rosato

Un viaggio nel passato e nelle tradizioni della Puglia Intervista: Pietro Zito, chef Antichi sapori Servizio Giovanni Di Benedetto

Ruggiano, tromba d’aria nella notte

Intorno all’1,30 raffiche fortissime hanno seminato il panico nella piccola frazione del comune di Salve Prima il boato, poi la tromba d’aria. Notte di paura

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