Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

Febbraio 5, 2023

Oggi nuovo incontro del comitato indipendente Servizio di Michele Frallonardo Riprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste a: Silvia Lopane, Vicepres. Cia BPB; Saverio D’Addario, Presidente Cia BPB

Uno spazio per far giocare e correre gli amici a quattro zampe, con un investimento tutto comunale Servizio di Michele Frallonardo Riprese e montaggio di Roberto Cofano Interviste a: Giuseppe Nitti, Sindaco Casamassima; Marilena Pavone, Organizzatrice

Dopo tre anni di stop è tornata la famosa sagra Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Michele Pavia, Sindaco di Faeto; Ciro Moreno e Antonio De Luca, produttori di salumi

Il vento che ha cancellato la prima sfilata dei carri non ha fermato il Carnevale, iniziato con folla e maschere, grazie agli eventi Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Disagi dappertutto soprattutto a causa del forte vento Vento forte e freddo intenso in tutta la Puglia, attraversata da una perturbazione proveniente dalla Russia. Nevischio è caduto nell’entroterra barese e nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Il mare è in tempesta: a Bari la sabbia di Pane e Pomodoro è arrivata sui marciapiedi e per strada. Bloccata l’attività del porto, fermi i traghetti per Montenegro e Albania, regolari invece i voli al Karol Wojtyla. Alberi sradicati si segnalano a Monopoli e Putignano, nella frazione Giorgilorio di Surbo un grosso albero è caduto su un’auto in sosta, per fortuna a bordo non c’era nessuno. A Lecce osservato speciale il Duomo per il crollo di calcinacci e ornamenti in maiolica dell’ultimo piano, sospeso l’uso dell’ascensore panoramico. Chiusi per il pericolo di caduta alberi i cimiteri di Brindisi e Tuturano. A Taranto solo tanta paura per la caduta di un grosso cartello pubblicitario di 6 metri in viale Magna Grecia. Alberi e intonaci caduti anche nel foggiano per le forti raffiche di vento, fino a 70 km orari. Temperature in picchiata invece nei paesi più alti dei Monti Dauni e sul Gargano, anche sotto lo zero.

Figuraccia per il Monopoli, superato in casa dall’ultima in classifica, la Viterbese. Sconfitta anche per l’Andria Servizio di Antonio Lorusso

Ha vinto anche questa volta il Castellana, ma con due gol regolari Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Sconfitta per un solo gol contro il Bressanone Sfuma per un soffio il sogno del Fasano di conquistare la Coppa Italia di pallamano. Nella finale disputata a Rimini i pugliesi sono stati sconfitti per un solo gol, 31-30, dal Bressanone, capolista indiscussa del campionato che dopo 35 anni torna a vincere il trofeo tricolore, il terzo del suo palmares. La partita è stata sempre in equilibrio, anche se con gli altoatesini costantemente in vantaggio. Alla fine la differenza l’ha fatta ancora una volta il portiere del Bressanone, Mate Volarevic, autore di numerose e decisive parate. Al Fasano l’onore di aver tenuto testa fino all’ultimo alla capolista del campionato di serie A.

E’ successo nelle campagna tra Vitigliano di Santa Cesarea e Cocumola di Minervino di Lecce L’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) ha messo una taglia di 10 mila euro sul responsabile dell’uccisione di un cane randagio rinvenuto strangolato con un filo di ferro nelle campagne tra Vitigliano di Santa Cesarea e Cocumola di Minervino. Si tratta di soldi messi a disposizione dell’associazione da un privato e che saranno consegnati una volta che il presunto responsabile sarà individuato, processato e condannato. Sul caso i carabinieri hanno aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti. A dare l’allarme una ragazza che portava a spasso il proprio cane. L’associazione in una nota precisa come non si tratti del primo caso avvenuto nella zona. Lo scorso 15 dicembre fu denunciato un anziano colto il flagranza di reato mentre trascinava con la sua auto un cane legato con una corda fino a provocarne la morte.

L’ex primo cittadino: “Presto romperò il silenzio” Non si esclude possa essere di natura dolosa l’incendio che la notte scorsa ha distrutto l’auto dell’ex sindaco di Trinitapoli Emanuele Losapio, una Nissan Qashqai parcheggiata sotto la sua abitazione, proprio alle spalle di Palazzo di Città, a due passi da piazza della Legalità, voluta con i murales dei magistrati Falcone e Borsellino, e inaugurata nel 2021 proprio dallo stesso Losapio. I carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nella zona per cercare di fare chiarezza sull’episodio. L’esperienza politica di Losapio, che ha parlato di “gesto triste e vigliacco”, si era conclusa lo scorso anno in seguito allo scioglimento per infiltrazioni del Comune. L’ex sindaco si è dichiarato sempre estraneo ai fatti contestati nel periodo preso in esame dalla commissione d’accesso della prefettura, cioè dal 2016 al 2021.  “Spero che gli inquirenti riescano presto a far luce”, continua Losapio. “La mia è una vicenda assurda: ho avuto gli stessi problemi di un sindaco in carica, ma senza alcuna tutela. Ho sempre denunciato e continuerò a farlo nel segno della legalità. Ho fiducia nella giustizia. A brevissimo romperò il silenzio e chiarirò diversi aspetti di quanto successo in questi mesi”.

Ricorso su responsabilità pm. “Mignini-Knox amici? Io no” “Hanno devastato il mio futuro, compromesso la mia immagine. Hanno fatto a pezzi anche la mia famiglia, mettendola in ginocchio economicamente. Ma nessuno mi ha risarcito e tanto meno chiesto scusa”: a parlare è Raffaele Sollecito, definitivamente assolto dopo essere stato coinvolto nelle indagini sull’omicidio di Meredith Kercher per le quali ha ora chiesto un risarcimento di oltre un milione di euro facendo affidamento sulla legge in materia di responsabilità civile dei magistrati. Negato però dai giudici civili di Genova (dove il procedimento si è svolto per questioni procedurali) in primo e secondo grado con una decisione che ora Sollecito impugnerà in Cassazione. “Ci sono precedenti a noi favorevoli”, spiega l’ingegnere informatico di Giovinazzo.Nel ricorso sono stati contestati quelli che Sollecito considera da sempre gli errori dell’indagine. Come l’assenza di un avvocato difensore nelle prime fasi istruttorie, la mancata presa in considerazione di alcuni testi e del suo alibi. Condannato insieme ad Amanda Knox in primo grado, Sollecito passò quasi quattro anni in carcere prima di essere assolto in appello e scarcerato. Per poi essere definitivamente scagionato dalla Cassazione dopo altri tre gradi di giudizio per un delitto al quale si è sempre proclamato estraneo ma per il quale gli è stata però respinta la richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. Ora il ricorso alla legge sulla responsabilità civile dei magistrati. Per Sollecito la questione non è solo economica per “i danni mai riparati”. Vuole infatti che si entri “nel merito”. “Nessuno mi ha mai completamente ripulito del fango che mi hanno ingiustamente gettato addosso. Sono riuscito a ricostruirmi una carriera passo dopo passo, ma da solo senza che lo Stato mi abbia minimamente aiutato”. Sollecito si è trasferito ormai da otto anni a Milano dove lavora come ingegnere informatico. Occupandosi di realtà virtuale e di metaverso. “Mi occupo di sistemi e delle architetture che fanno funzionare questo mondo virtuale”, rivendica. Il passato legato all’omicidio Kercher sembra però non abbandonarlo. Riemerge anche per le notizie dell’amicizia stretta tra l’x pm Giuliano Mignini e Amanda Knox. “Una decisione loro”, la liquida seccamente. “Io non ho intenzione di fare amicizia con chi ha cercato di distruggermi, con chi non ha cambiato idea e non ha chiesto scusa” conclude. “Amanda è coraggiosa e aperta al dialogo, intelligente e generosa. Continuiamo a sentirci. Di Sollecito invece non parlo”, la replica del magistrato ora in pensione. “Se ho cambiato idea sul coinvolgimento di Amanda nell’omicidio Kercher? Indietro nel tempo non torno”, conclude Mignini.

Le fiamme hanno distrutto un camper Un incendio è scoppiato nella tarda mattinata di oggi in un capannone nella zona industriale di Canosa. Le fiamme hanno distrutto un camper che era parcheggiato all’interno della struttura che viene utilizzata come deposito di utensili. Non si registrano feriti. Il rogo ha provocato un’intesa colonna di fumo nero visibile in diverse zone della città. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta.

Nella marina di Frigole un 35enne polacco sorpreso a mangiare salumi e insaccati durante un furto Lo hanno trovato per terra, vicino alle celle frigorifere, a mangiare salumi e insaccati, certo ormai di essere braccato dalle forze dell’ordine e di essere destinato all’arresto. Ha scelto di andare in carcere con la pancia piena Matyja Sylvester Andrzej, 35 anni polacco, sorpreso da guardie giurate e carabinieri la scorsa notte all’interno di una macelleria di Frigole, marina di Lecce, in piazza Alberti, mentre tentava di mettere a segno un furto. A mandare all’aria i suoi piani è stato l’allarme di cui l’esercizio era dotato, che scattando ha fatto convergere sul posto le forze dell’ordine e i metronotte. La macelleria è stata circondata, gli accessi bloccati. Quando i militari sono entrati, però, hanno trovato il trentacinquenne per terra a fare scorpacciata di quanto trovato all’interno della macelleria. Per lui, già noto per episodi analoghi, si sono aperte le porte del carcere.

Al momento non viene esclusa alcune ipotesi, neanche quella dell’omicidio Sarà l’autopsia, prevista per martedì prossimo, a fare luce sul mistero del cadavere trovato questa mattina nelle campagne tra Barletta e Andria, in contrada Montaltino. Potrebbe appartenere ad un uomo di cui non è stato possibile però stabilire con esattezza né l’età, né tantomeno la provenienza. Il corpo, completamente carbonizzato, era sotto un tendone di uva, a ridosso della linea ferroviaria della Bari nord attualmente interrotta. A fare la macabra scoperta è stato un agricoltore che ha subito chiamato il 113. Sul posto gli agenti della Squadra Mobile della questura di Andria, il personale della scientifica e il magistrato di turno della procura di Trani Marcello Catalano. Nessuna ipotesi può essere esclusa, dall’incidente al suicidio, senza escludere quella dell’omicidio. Nella zona non sembra siano state trovate auto con le quali la vittima potrebbe essere arrivata sul luogo dove è stato scoperto.

Ieri caduti alberi in zone periferiche Si è riunito questa mattina il presidio operativo di protezione civile a Martina Franca per monitorare le condizioni meteo. Ieri pomeriggio si è verificata la caduta di due alberi in zone periferiche e agro. Sul posto i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona. Continua a soffiare un forte vento sulla cittadina della Valle d’Itria dove in mattinata è caduto qualche fiocco di neve. Dalle previsioni non sono attese precipitazioni nevose importanti. Il sindaco Palmisano e la protezione civile hanno attivato uomini, mezzi e attrezzature per la gestione di eventuali emergenze.

Forti raffiche di vento in tutta la provincia Alberi e intonaci caduti, a causa delle forti raffiche di vento, in tutta la provincia di Foggia.Una ventina, nelle ultime ore, gli interventi effettuati dai vigili del fuoco, sia nel capoluogo dauno che in altri Comuni della Capitanata.Temperature in picchiata: nel corso della mattinata, nei paesi più alti – sui Monti Dauni e sul Gargano – la temperatura non ha superato lo zero.

Brevi precipitazioni nevose interessano a macchia di leopardo le province di Lecce, Brindisi e Taranto L’ondata di freddo proveniente dai Balcani ha raggiunto anche il Salento. Da questa mattina brevi rovesci nevosi, alternati a schiarite, stanno interessando a macchia di leopardo le province di Lecce, Brindisi e Taranto. Precipitazioni di breve durata che non creano alcun disagio alla circolazione come quella avvenuta sulla statale 7 ter Taranto-Lecce, all’ingresso di Campi Salentina. Un sottile strato bianco ha ricoperto le campagne tra Guagnano e San Pancrazio Salentino. Ovunque le temperature non superano i 5 gradi. Valori anche 8 gradi al di sotto delle medie del periodo.

Il corpo privo di vita di Aris Barletta è stato individuato dai sommozzatori sui fondali dello specchio d’acqua dei cantieri navali Balsamo  Il timore ha lasciato spazio alla tragica realtà. Il corpo privo di vita di Aris Barletta, 27 anni di Brindisi, è stato trovato sui fondali dello specchio d’acqua dei cantieri navali Balsamo dov’era stato visto l’ultima volta la notte tra l’1 e il 2 febbraio. Lo hanno trovato i sommozzatori dei Vigili del Fuoco con un’apposita strumentazione in grado di scandagliare senza movimentarlo , il fondale particolarmente fangoso e con scarsa visibilità. La denuncia di scomparsa era stata presentata dai genitori venerdi sera al comando dei carabinieri . Nelle scorse ore gli investigatori impegnate nelle ricerche coordinate dalla Prefettura , avevano indirizzato le indagini verso una pista precisa grazie anche al contributo delle immagini del circuito di sorveglianza interno ai cantieri con le telecamere a immortalare due giovani che correvano lungo una delle banchine , uno dei quali poi finito in mare . Immagini che hanno consentito di capire che il giovane scomparso e quello finito in mare immortalato dalle telecamere, erano la stessa persona. Resta da capire cosa ci facesse Aris di notte in quel cantiere, perché stava correndo e perché è finito in mare . Domande alle quali potrà dare una risposta la persona che è stata vista in sua compagnia . Nella speranza che si trattasse di un allontamento volontario i fratelli di Aris avevano lanciato un appello sui social a cui si era aggiunto anche il sindaco di Brindisi

Si tratterebbe di un uomo di età compresa tra i 30 e i 40 anni Macabra scoperta nelle campagne di Montaltino, frazione di Barletta. Il corpo semicarbonizzato di un uomo, presumibilmente di eta’ compresa tra i 30 e i 40 anni, e’ stato trovato in un terreno. Sulposto sono giunti glia genti della Questura di Andria, il pm di turno della procura di Trani e si attende l’arrivo del medico legale.

Accolto il ricorso della proprietaria di un terreno Il Tar di Bari, su ricorso della proprietaria di un terreno, ha sospeso l’abbattimento disposto dall’Osservatorio fitosanitario di un ulivo monumentale in agro di Monopoli, nel barese, risultato positivo al batterio della Xylella. Ne dà notizia il comitato Ulivivo, ricordando la sospensione degli abbattimenti ad Ostuni lo scorso anno. Il comitato critica la gestione dell’emergenza Xylella da parte “della Regione Puglia” perchè sta “creando il deserto nel nostro paese, lasciando come strascichi danni incalcolabili alivello economico, turistico, agricolo, sociale e ambientale”. “Per fortuna – conclude il comitato – sempre più cittadini si stanno accorgendo di quanto sta accadendo”.

Un dog park a Casamassima

Uno spazio per far giocare e correre gli amici a quattro zampe, con un investimento tutto comunale Servizio di Michele Frallonardo Riprese e montaggio di

Puglia sferzata dal maltempo

Disagi dappertutto soprattutto a causa del forte vento Vento forte e freddo intenso in tutta la Puglia, attraversata da una perturbazione proveniente dalla Russia. Nevischio

Cane ucciso, taglia da 10.000 euro

E’ successo nelle campagna tra Vitigliano di Santa Cesarea e Cocumola di Minervino di Lecce L’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente) ha messo una

gilca-srl-giugno
deliziosa