
Mar Piccolo, il Wwf recupera 300 chili tra reti fantasma e plastica
L’obiettivo è stimolare comportamenti sempre più corretti nella popolazione Servizio di Alessandra Martellotti

L’obiettivo è stimolare comportamenti sempre più corretti nella popolazione Servizio di Alessandra Martellotti
Torna nella gestione del WWF e sarà possibile effettuare escursioni Interviste: Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto; Fulvia Gravame, assessora Ambiente Comune di Taranto
La riserva naturale è rimasta chiusa per otto anni. L’associazione ha sempre vigiliato e curato il sito, con interventi di pulizia, soprattutto nella zona boschiva Di Alessandra Martellotti
Firmata l’intesa con il comune dopo otto anni di chiusura: l’associazione gestirà gratuitamente il sito Servizio: Alessandra Martellotti Intervista: Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto
Il Basso Adriatico ospita una delle ultime roccaforti europee di questa pianta marina, fondamentale per la biodiversità dell’ecosistema Il Wwf avvierà a ottobre un importante progetto per la protezione, tutela e ripiantumazione della Posidonia oceanica lungo i fondali della Puglia meridionale. Lo ha annunciato la stessa associazione ambientalista in occasione della giornata mondiale degli oceani. Secondo il nuovo report, a causa degli ancoraggi e dei cambiamenti climatici, nel Mediterraneo sono a rischio 50.000 ettari di Posidonia, pari a 70.000 campi da calcio. Il Basso Adriatico ospita una delle ultime roccaforti europee di questa pianta marina, fondamentale per garantire la biodiversità dell’ecosistema.
E’ iniziato con la mappatura fotografica il progetto del WWF “Ghost gear”. La prima immersione in occasione della Giornata del mare Di Alessandra Martellotti
La Caretta Caretta avrebbe urtato contro un natante Una tartaruga Caretta Caretta è stata portata in salvo dai volontari del Wwf di Taranto. Alcune persone in località Gandoli, a Leporano, hanno visto la tartaruga in difficoltà. Molto probabilmente ha urtato contro una barca ed è rimasta stordita, ingerendo notevoli quantità di acqua. L’ animale, che secondo il Wwf avrebbe più di 20 anni e peserebbe circa 30 chili, dopo le manovre per facilitare l’espulsione dell’acqua è stato trasportato al Cras di Policoro per le cure necessarie. Quando si rimetterà tornerà nel suo ambiente naturale.
Per Acquedotto pugliese non si può non pensare a nuove forme di approvvigionamento di acqua potabile. Il WWF contesta soprattutto i modi: è un’imposizione di Alessandra Martellotti
Si piantano nuovi alberi nel parco dell’umanità, c’è sempre bisogno di verde Int. Maurizio Marrese, Wwf m.llo Ruggiero Matera, com.te carabinieri nucleo tutela biodiversità Intervista: Giovanni Di Benedetto
Di Alessandra Martellotti Un piccolo esemplare di Caretta Caretta è stato soccorso dai bagnanti sulle spiagge di Castellaneta marina. La tartarughina è nata nella notte e non ce l’ha fatta a prendere il largo. Fortunatamente è stata trovata da alcune persone che hanno subito segnalato l’accadimento al Nita – Nucleo intervento tutela ambientale, coordinato da Maria Nardò. I volontari hanno recuperato l’animale e l’hanno trasportato al Wwf di Policoro. Qui riceverà tutte le cure del caso e successivamente sarà messo in libertà. Plauso ai bagnanti e al Nita da parte dell’assessore all’Ambiente, Francesca Palazzo.
Il titolare del fondo agricolo era convinto che il cattivo odore avrebbe tenuto lontano gli uccelli dai suoi alberi da frutto Una trentina di carcasse di galline, con le zampe legate, appese ad alcuni paletti in ferro piantati in un fondo agricolo in agro di Molfetta. La scoperta è stata fatta dai proprietari di alcuni terreni allaperiferia della città. I volontari del Wwf Puglia intervenuti sul posto hanno accertato che si trattava della trovata di chi coltiva il fondo agricolo che, seguendo una vecchia credenza popolare, aveva appeso le galline convinto che il cattivo odore avrebbe tenuto lontano gli uccelli dai suoi alberi da frutto. Non è stato possibile contestare il maltrattamento di animali perché, spiegano dal Wwf, le galline erano già morte da qualche giorno.
La sua comparsa sulle coste può essere sintomi di ambiente salubre o di adattamento ai cambiamenti climatici Una lontra è stata avvistata alla foce del fiume Ofanto, in territorio di Barletta. L’esemplare è stato immortalato dal fotografo Vito Rizzi che stava in qual momento passeggiando lungo la battigia. Ha visto l’animale uscire dall’acqua e salire sugli scogli. Si tratta di un avvistamento eccezionale sia per il luogo che per l’orario in cui è avvenuto, in pieno giorno: le lontre infatti sono animali notturni e hanno come habitat naturale i fiumi interni. Difficilmente si spingono fino alla foce. Secondo gli esperti del wwf è un segnale chiaro del buon stato di salute della costa
A Roma un workshop di tre giorni per celebrare la fine dell’iniziativa finanziata dalla Commissione Europea Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo d’OlimpioInterviste a: Luciano Di Tizio, Pres. WWF Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica
Probabilmente aveva perso la madre e, dai primi controlli, è risultato disidratato e affamato. L’intervento di recupero assicurato dal WWF Un cucciolo di cinghiale è stato recuperato dal WWF di Taranto. Stava scappando sulla superstrada che collega il capoluogo ionico a Martina. Probabilmente aveva perso la madre e, dai primi controlli, è risultato disidratato e affamato. Per fortuna i volontari, su segnalazione di alcuni turisti campani, sono riusciti a salvarlo. Poco prima stava per essere investito da alcune auto. E’ il primo caso di recupero di un cinghiale. L’animale è stato portato al Cras di Manduria ma potrebbe essere trasportato a Bitetto per ulteriori indagini e analisi. Dopo si deciderà il da farsi.
WWf e sub hanno scelto il tratto di costa che va dal fiume Cervaro alla palude La Vela Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Giovanni Devincentis, pres. WWF Taranto

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