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Il Ministro dell’Interno lancia l’allarme sulla diffusione di armi da taglio tra i giovanissimi e punta su nuovi accordi per la movida nelle province di Bari, Bat e Foggia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha acceso un faro sulla violenza giovanile, un fenomeno definito “purtroppo in crescita” in tutta Italia e con una forte incidenza anche nei territori di Bari, Bat e Foggia. A margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura a Bari, il titolare del Viminale ha confermato una massima attenzione per i luoghi della movida e dell’intrattenimento, frutto di un’analisi condotta in sinergia con le procure. L’obiettivo è rafforzare i controlli attraverso accordi nazionali con gli esercenti per garantire divertimento e legalità. Piantedosi ha poi lanciato l’allarme sulla diffusione di armi tra i giovani, in particolare coltelli e armi da taglio, facilmente reperibili e sempre più presenti nelle cronache. Nonostante i recenti interventi normativi, il ministro è stato categorico: l’inasprimento delle leggi da solo non basta. Per contrastare il degrado serve una strategia integrata che crei i presupposti per un’applicazione concreta delle norme, perché la sicurezza non si fa solo sulla carta, ma sul campo.

Prevale la prudenza in attesa della documentazione ufficiale Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Soddisfazione da parte del centro-sinistra, sempre critica la posizione del centro-destra Servizio di Michele Frallonardo, montaggio di Maria Cristina Quintale

Il Viminale decide di non sciogliere il Consiglio, ma applica il commissariamento a due aziende comunali e sanzioni a dirigenti dopo l’inchiesta “Codice Interno”

E sulle imminenti decisioni del Viminale sulle infiltrazioni mafiose, il primo cittadino si dice “sereno” Servizio di Saverio Carlucci, riprese di Roberto Cofano

Riunione blindata in Prefettura sulle sorti del Comune dopo l’inchiesta Codice Interno e le presunte infiltrazioni mafiose. Ora la decisione passa nelle mani del Ministero dell’Interno Servizio di Francesco Iato. Interviste: Francesco Russo (prefetto di Bari), Roberto Rossi (procuratore capo della Repubblica di Bari)

Si spiega anche che il lavoro portato della commissione di accesso non interferisce con lo svolgimento delle procedure elettorali Non subiranno slittamenti le elezioni a Bari. Si voterà l’8 e 9 giugno. Lo confermano fonti vicine al Viminale secondo le quali è del tutto priva di fondamento e insussistente l’ipotesi di uno slittamento a novembre delle elezioni amministrative . Si spiega anche che il lavoro portato della commissione di accesso non interferisce con lo svolgimento delle procedure elettorali. Gli accertamenti, avviati per verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nel comune, dureranno tre mesi ma potranno essere prorogati per altri tre. 

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