
L’arte come strumento di inclusione: a Venosa “L’ultima cena”
La partecipazione degli operatori anche in qualità di interpreti ha rafforzato il legame con gli ospiti, restituendo l’immagine di una comunità che lavora insieme A

La partecipazione degli operatori anche in qualità di interpreti ha rafforzato il legame con gli ospiti, restituendo l’immagine di una comunità che lavora insieme. A Venosa il centro dei padri trinitari porta in scena l’ultima cena con ospiti e operatori, unendo riabilitazione e inclusione. Realizzato anche un cortometraggio tra le vie della città. Montaggio di Maria Cristina Quintale
Don Raffaele Sarno, rettore della chiesa, si rivolge ad un’artista, che possa riprodurre “L’ultima cena”, che ora non c’è più Intervista: don Raffaele Sarno, rettore chiesa Sacro Cuore Servizio: Giovanni Di Benedetto

La partecipazione degli operatori anche in qualità di interpreti ha rafforzato il legame con gli ospiti, restituendo l’immagine di una comunità che lavora insieme A

Don Raffaele Sarno, rettore della chiesa, si rivolge ad un’artista, che possa riprodurre “L’ultima cena”, che ora non c’è più Intervista: don Raffaele Sarno, rettore
