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Il vigile del fuoco foggiano morì nel giugno scorso a Rimini in seguito a violento pestaggio davanti a una discoteca Resta in carcere Klajdi Mjeshtri, 28 anni, accusato di aver ucciso a Rimini il foggiano Giuseppe Tucci, 34 anni, vigile del fuoco. L’aggressione avvenne a giugno scorso davanti ad una discoteca. Il gip ha respinto l’istanza presentata dai legali del presunto responsabile perché sussistono i presupposti di attualità e concretezza del pericolo. Il 28enne è in carcere dal 12 giugno, giorno in cui Tucci morì in ospedale. Il 34enne arrivò al pronto soccorso privo di coscienza dopo aver subito un violento pestaggio a causa di un alterco nato per futili motivi.

La colluttazione è avvenuta fuori da un locale, per l’avvocato una “vicenda da chiarire” E’ un giovane di 28 anni, nato in Italia da genitori albanesi, residente a Fano, il buttafuori fermato ieri sera per il pestaggio del vigile del fuoco Giuseppe Tucci, 34 anni di Foggia, fuori da un locale da ballo di Miramare di Rimini. Le indagini della squadra mobile della questura di Rimini, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani, hanno portato all’individuazione del 28enne dipendente del locale appena le condizioni del pompiere si sono aggravate. Tucci è ricoverato e il bollettino medico parla di morte cerebrale. Per ora, il 28enne che lavora da anni nella sicurezza dei locali in Riviera è in stato di fermo con l’accusa provvisoria di lesioni gravissime, ma la situazione è in evoluzione. Il buttafuori, che è difeso di fiducia dall’avvocato Giulio Maione, del Foro di Pesaro, è in stato di fermo avrebbe alle spalle una precedente denuncia di lesioni per un fatto avvenuto in una discoteca marchigiana. “Sono in attesa delle notifiche ufficiali”, ha detto l’avvocato Maione, “ieri sera verso le 18 sono stato convocato in questura a Rimini per il fermo del mio cliente, col quale però non ho potuto parlare. E’ una vicenda ancora tutta da chiarire nella dinamica e nelle circostanze che hanno portato a un così grave epilogo”.

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