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Prosegue l’inchiesta sulla morte dell’ingegnere barese Nicola Salatino, deceduto l’11 agosto scorso a Cisternino Salgono a due gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 55enne ingegnere barese Nicola Salatino, deceduto l’11 agosto scorso in seguito all’esplosione di un trullo a Cisternino dove stava trascorrendo qualche giorno di vacanza insieme con la moglie. Il pm della Procura di Brindisi Francesco Carluccio ha iscritto sul registro degli indagati anche l’ idraulico che ha collegato i tubi alla bombola di gas dalla quale è partita l’esplosione. Nei giorni scorsi si è svolto un secondo sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco, incaricati di accertare la causa dello scoppio. Sotto inchiesta, come atto dovuto, anche la proprietaria del trullo, originaria di Barletta, che insieme con il marito stava ospitando la vittima e sua moglie. Le ipotesi di reato per le quali si procede sono quelle di omicidio colposo e crollo colposo di edificio.

Proseguono le indagini per risalire alle cause dell’incidente che ha portato alla morte di Nicola Salatino. La moglie è ricoverata a Brindisi, le sue condizioni restano gravi

La coppia era arrivata sabato sera in Valle d’Itria. Illesi due amici, proprietari dell’alloggio Servizio di Anna De Feo Montaggio di Roberto Cofano Intervista a Lorenzo Perrini, sindaco di Cisternino

L’incidente è avvenuto alle 8.30 nelle campagne di Cisternino. Ferita gravemente una donna di 53 anni Un uomo di 55 anni è morto a causa dell’esplosione si è verificata questa mattina all’interno di un trullo in agro di Cisternino, in contrada Caranna. Si tratta di Nicola Salatino, ingegnere edile, tra due giorni avrebbe compiuto 56 anni. L’incidente è avvenuto intorno alle 8:30 e ha causato il crollo parziale della struttura. Ferita gravemente una donna di 53 anni, moglie della vittima, attualmente ricoverata al Perrino di Brindisi. I due coniugi sono originari di Bari. Erano stati ospitati da una coppia di amici per trascorrere un periodo di vacanza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Brindisi, i carabinieri. Si aspetta l’arrivo del magistrato di turno. Ancora tutte da chiarire le cause di quanto accaduto

Si nascondeva in un trullo, a luglio era sfuggito ad un blitz antimafia Un trullo come nascondiglio. Catturato dai carabinieri nelle campagne tra Ostuni e Cisternino il latitante Cosimo Lamendola, 51 anni, sfuggito all’operazione antimafia della Dda di Lecce che lo scorso 18 luglio portò in carcere 19 persone tra San Vito dei Normanni, Mesagne, e Torre Santa Susanna, accusate di estorsioni, traffico e spaccio di droga , aggravate dal metodo mafioso e un tentato omicidio. In manette per favoreggiamento anche una donna che aveva funzioni di vivandiera, e che, al momento dell’irruzione, stava preparando il pranzo al 51enne. All’interno del nascondiglio sono state rinvenute diverse parrucche da uomo. Cosimo Lamendola ed il figlio Gianluca di 34 anni, ancora irreperibile, sono considerati al vertice del presunto sodalizio criminale. Giovedi scorso  era stato arrestato in Germania il cognato di Cosimo Lamendola, Rosario Cantanna, anch’egli latitante dal luglio scorso. 

Esplosione nel trullo, due indagati

Prosegue l’inchiesta sulla morte dell’ingegnere barese Nicola Salatino, deceduto l’11 agosto scorso a Cisternino Salgono a due gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 55enne

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