
Terra dei fuochi, i comuni dell’Ofantino: “Parte civile in eventuale processo”
Potrebbe scaturire dall’inchiesta della DDA di Bari sul traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia Il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, in qualità
Potrebbe scaturire dall’inchiesta della DDA di Bari sul traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia. Il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, in qualità di presidente dell’Aro Bt 3, l’Ambito che riunisce anche i Comuni Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia per la gestione dei servizi di raccolta e igiene urbana, lo dice chiaramente, ci costituiremo parte civile nell’eventuale procedimento penale in cui potrebbe sfociare l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia dda di Bari che ha portato alla luce un sistema organizzato di traffico e smaltimento dei rifiuti dalla Campania alla Puglia. Quello ofantino, con la murgia barese, tra i territori più colpiti dal fenomeno dell’abbandono, qui la gran parte delle cosiddette superfici libere in cui negli anni scorsi sono state nascoste le ecoballe, tutte poi bruciate per cancellare ogni traccia, come avvenne in una vecchia cooperativa agricola alla periferia della città e in una stazione ferroviaria dismessa sulla tratta adriatica. Intervista a Francesco Di Feo, pres. Aro Bt3
Lo sport, mezzo che unisce le due sponde dell’adriatico. Avvicinare le due sponde dell’Adriatico il senso, creare cioè un ponte che unisce la Puglia all’Albania, nel segno dello sport. Capace, dicono gli organizzatori, di superare gli steccati, favorire l’inclusione, instaurare rapporti. Succede a Trinitapoli, a confronto oltre 200 atleti giovanissimi tra i 9 e i 15 anni. Premi, naturalmente, per tutti. Intervista a Giuseppe Acquafredda, fiduciario Coni prov. Barletta – Andria – Trani, Francesco Paolo Vitobello, Juvenilia Durazzzo
Forse si tratta dello stesso commando . Probabilmente lo stesso commando ad agire nella notte a Terlizzi, dove è stato fatto esplodere lo sportello dell’ufficio postale, e a Trinitapoli dove a farne le spese è stato il bancomat della filiale della Banca Intesa. In entrambi i casi i colpi sono stati solo tentati ma non sono riusciti, nel primo perché non c’erano soldi all’interno della cassa e nel secondo gli autori non hanno fatto in tempo a sradicarla. In entrambi i casi si registrano danni agli edifici, a Terlizzi, dove i malfattori hanno lanciato per strada dei chiodi per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine, ci saranno evidentemente anche disagi per la mancata erogazione dei servizi nei prossimi giorni.
L’uomo, un 27enne, è stato arrestato. È stato arrestato un 27enne originario di Bari, accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale ai danni della compagna. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, il provvedimento eseguito dai carabinieri di Trinitapoli, ai quali la vittima si era rivolta per sporgere denuncia. L’uomo avrebbe installato un dispositivo GPS sull’autovettura della compagna per monitorarne costantemente gli spostamenti, sottoponendola a continue pressioni e controlli telefonici. La donna sarebbe stata costretta a vivere in condizioni di isolamento, mentre l’uomo avrebbe dissipato ingenti somme di denaro nel gioco d’azzardo. Sono stati documentati episodi di violenza sessuale consumati anche in presenza della figlia minore della coppia. Dagli accertamenti investigativi dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Foggia, è anche emerso che l’indagato nel tentativo di risolvere la propria dipendenza dal gioco d’azzardo si sarebbe rivolto a un santone partecipando così “a riti magici con foto di famiglia infilzate da spilli e biancheria intima cosparsa di cera con macabre dediche come Siate cenere insieme e complici insieme”, riferisce una nota dei militari.
Raccolti distrutti e danni nelle campagne tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli a causa della eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi. La zona più colpita dall’ultima eccezionale ondata di maltempo, le campagne tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli. Pochi minuti di pioggia e grandine, dicono gli agricoltori, e raccolti distrutti, frutta ormai da buttare, qui come nell’agro di Andria e in quello di Canosa. Intervista ad agricoltori e Daniela Rondinone, Ass. agricoltura San Ferdinando di Puglia
La vettura sulla quale viaggiavano si è scontrata con un’altra che procedeva in senso inverso e sulla quale c’erano cinque persone rimaste gravemente ferite, trasferite negli ospedali di Barletta e Andria. Si chiamavano Savina Carbonaro di 61 anni e Francesco Berteramo di 68 le due vittime del terribile incidente stradale di questa sera sulla provinciale 15, tra Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia. L’auto sulla quale viaggiavano si è scontrata con un’altra vettura che procedeva in senso inverso e sulla quale c’erano cinque persone rimaste gravemente ferite, trasferite negli ospedali di Barletta e Andria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto una persona rimasta incastrata tra le lamiere della vettura, oltre a personale del 118 e dell’elisoccorso da Foggia. Per i rilievi ci sono i carabinieri e agenti della polizia locale. Il tratto di strada è stato in passato teatro di diversi incidente, di cui molti anche mortali
Dopo l’incontro con il prefetto il sindaco chiederà di essere ascoltato dalla commissione antimafia. Non ci sta il Sindaco di Trinitapoli. Il suo comune ancora una volta messo all’indice dalla commissione antimafia durante l’ultima volta in Puglia. intervista a Francesco Di Feo, sindaco di Trinitapoli
Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosoreglianza si vedono prima due persone in azione, uno che cerca di scassinare la porta d’ingresso, l’altro che fa da palo. Erano quattro i ladri che la scorsa notte, a Trinitapoli, hanno tentato di mettere a segno un colpo ai danni di una tabaccheria. Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosoreglianza si vedono prima due persone in azione, uno che cerca di scassinare la porta d’ingresso, l’altro che fa da palo. Poi, nonostante i tanti tentativi e l’aiuto degli altri due intervenuti a dare manforte, i quattro hanno rinunciato e sono fuggiti via. Nel frattempo è intervenuta una pattuglia della vigilanza Vegapol che, a sua volta, ha allertato le forze dell’ordine e il titolare dell’esercizio commerciale. La serranda di ingresso era sollevata per circa la metà e la porta aveva segni di effrazione. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Dal negozio non manca nulla. Nella stessa notte, circa mezz’ora prima, c’era stato un altro tentativo di furto, sempre ai danni di una tabaccheria ma questa volta a Canosa, in via Bovio. Anche in questo caso non è stato portato via nulla.
Per raggiungere l’animale è stata utilizzata la scala italiana ma gli operatori hanno dovuto adoperarsi con manovre speleo-alpino-fluviali per calarsi in profondità in condizioni di sicurezza. Brutta avventura per un cane caduto accidentalmente in un pozzo nelle campagne di Trinitapoli. Per metterlo in salvo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale della Bat. Per raggiungere l’animale è stata utilizzata la scala italiana ma gli operatori hanno dovuto adoperarsi con manovre speleo-alpino-fluviali per calarsi in profondità in condizioni di sicurezza. Raggiunto il fondo, hanno recuperato il cucciolo, molto spaventato ma in buona salute. Il cane è stato riportato in superficie sano e salvo.
L’obiettivo è verificare l’opportunità di modificare la normativa sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose. Le procedure di scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, pur se ineccepibili nella forma, possono non esserlo nel merito. E’ quanto sostengono alcuni amministratori che hanno subito l’onta di essere decaduti, senza che a loro carico sia stato pronunciato un giudizio di condanna. Il loro parere viene ora raccolto dalla Commissione Antimafia per capire quali correttivi sono necessari nella normativa. Intervista a Sen. Filippo Melchiorre Comm. Antimafia e Emanuele Losapio, ex sindaco Trinitapoli
L’interdittiva emessa dalla prefetta Flavia Anania: “Presenza stabile e significativa di soggetti gravati da precedenti penali e da profili di accertata pericolosità sociale”. Un’impresa edile di Trinitapoli è a rischio di “ingerenza mafiosa” e per questo la prefetta della provincia Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, ha emesso nei suoi confronti una interdittiva antimafia. Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, la ditta ha richiesto l’iscrizione nell’elenco dei fornitori,prestatori di servizi ed esecutori di lavori, ma dagli approfondimenti “è emerso che l’impresa – viene evidenziato – si inserisce in un contesto relazionale caratterizzato dalla presenza stabile e significativa di soggetti gravati da precedenti penali e da profili di accertata pericolosità sociale, nonché da consolidati collegamenti con sodalizi criminali, idoneo a esercitare un’influenza sulle scelte gestionali e operative dell’attività economica”. Questa è la terza interdittiva firmata dalla Prefetta, a meno di un mese dal suo insediamento, “a conferma del particolare rilievo che l’attività sta assumendo in chiave di prevenzione antimafia e di tutela dell’economia legale”.
Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. Momenti di paura sulla strada provinciale 6 alla periferia di Trinitapoli. Per cause in corso di accertamento un autotrasportatore ha perso il controllo del mezzo su cui viaggiava, una cisterna carica di Gpl che si è adagiata su una cunetta a bordo strada. Per fortuna nessuna conseguenza per l’autista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta e i carabinieri che hanno deviato il traffico. In corso le operazioni di travaso del Gpl e bonifica della cisterna dal parte del nucleo specializzato in nucleare, biologico, chimico, radiologico dei vigili del fuoco di Bari per la messa in sicurezza dell’arteria stradale.
Non è chiaro se i banditi siano riusciti a mettere a segno il colpo oppure no Nuovo assalto al bancomat della Banca popolare di Milano in pieno centro a Trinitapoli. Non è chiaro se i banditi siano riusciti a mettere a segno il colpo oppure no, sempre con la tecnica cosiddetta “della marmotta”, posizionando dell’esplosivo nella fessura dello sportello. Non è la prima volta che la filiale dell’istituto di credito viene presa di mira. Sul posto i carabinieri che conducono le indagini e i vigili del fuoco.
Il provvedimento eseguito dal Gico di Bari Cinque unità immobiliari, due auto e diversi rapporti bancari sono stati confiscati a un uomo di 56anni di Cerignola (Foggia) condannato con sentenza irrevocabile alla pena di poco più di quattro anni di reclusione perché coinvolto in una inchiesta condotta tra maggio e agosto di diecianni fa a Trinitapoli, nel nord Barese. Il provvedimento di confisca è stato eseguito dai finanzieri del Gico di Bari che hanno riscontrato una sproporzione tra i beni posseduti e i redditi dichiarati dal 56enne, considerato vicino ai clan che a Trinitapoli gestiscono i traffici illeciti. Per gli investigatori, i beni avrebbero una “derivazione illecita riconducibile principalmente all’attività di traffico di sostanze stupefacenti”.
Negli ultimi tempi la chiesa dell’Immacolata aveva raccolto diversi fondi grazie ad iniziative di solidarietà. Difficile però fare ipotesi Intervista a padre Francesco Milillo, parroco chiesa Immacolata Servizio di Giovanni Di Benedetto
Sottratti soldi donazioni dei fedeli, dopo tre tentativi falliti “Non chiuderò le porte della chiesa perché è un luogo di preghiera e conforto, ma confesso di essere molto preoccupato”. Lo dice fra Francesco Milillo, parroco della chiesa dedicata all’Immacolata diTrinitapoli, nel nord Barese. La parrocchia della periferia cittadina negli ultimi venti giorni è finita nel mirino di malintenzionati: tre i furti tentati e uno riuscito. “Domenica scorsa, mentre era in corso la sagra del dolce nel cortile della chiesa – racconta il francescano – qualcuno ha rubato il mio zaino”. La portadell’ufficio parrocchiale era aperta e “c’erano tante persone”, continua il frate. Nel suo zaino, oltre ai documenti, c’era una cospicua somma, frutto delle donazioni dei parrocchiani, e una carta di credito. Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno raccolto la denuncia del parroco. “Dovrò munire la chiesa di un sistema di videosorveglianza anche se i miei parrocchiani dicono che dovrei chiudere la chiesa, maio non ce la faccio – continua- non posso vietare l’ingresso a chi cerca aiuto in Dio”.
Nelle campagne a Trinitapoli viene addestrato con amore lo splendido esemplare di razza Ara Intervista: Luigi Vitobello, addestratore Servizio Giuseppe Capacchione
Le cause sono in fase di accertamento. Non si registrano feriti Un incendio è divampato nella notte all’interno di un appartamento all’ultimo piano di una palazzina in via Pietro Nenni a Trinitapoli. Evacuate per ragioni di sicurezza sei famiglie. Sul posto intervenuti il vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta con un’autopompa, un’autobotte e un’autoscala. Le cause dell’incendio sono in fase di accertamento. Non si registrano feriti.
I ladri sarebbero fuggiti via a mani vuote, indagano i carabinieri di Giuseppe Capacchione Ennesimo assalto al bancomat la notte scorsa nel nord barese. A Trinitapoli una banda di ladri ha fatto esplodere lo sportello atm della filiale della banca popolare di Milano che si trova in corso Trinità. È successo nella notte dopo le 3. La tecnica utilizzata è la solita: hanno inserito una lingua di esplosivo nella fessura del bancomat. I danni sono ingenti ma sembra che i malviventi siano fuggiti via a mani vuote. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che stanno indagando anche attraverso gli elementi raccolti con la visione dei filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’istituto di credito.
Sul posto immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta con l’ausilio di due autobotti. Si ipotizza la natura dolosa del rogo Paura la notte scorsa a Trinitapoli per un vasto incendio scoppiato nei pressi della stazione ferroviaria. A fuoco cumuli di rifiuti abbandonati tra cui diverse ecoballe. Ci sono stati momenti di forte apprensione tra i residenti della zona. Sul posto immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta con l’ausilio di due autobotti. Si ipotizza la natura dolosa del rogo. «Si tratta di un atto criminoso che deturpa il nostro territorio», ha dichiarato il sindaco Francesco Di Feo, sottolineando anche le possibili conseguenze ambientali. Indagini sono in corso per identificare i responsabili e chiarire le modalità con cui è stato appiccato il fuoco.

Potrebbe scaturire dall’inchiesta della DDA di Bari sul traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia Il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, in qualità

Lo sport, mezzo che unisce le due sponde dell’adriatico Avvicinare le due sponde dell’Adriatico il senso, creare cioè un ponte che unisce la Puglia all’Albania,

Forse si tratta dello stesso commando Probabilmente lo stesso commando ad agire nella notte a Terlizzi, dove è stato fatto esplodere lo sportello dell’ufficio postale,

CRONACA L’uomo, un 27enne, è stato arrestato È stato arrestato un 27enne originario di Bari, accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale ai danni

Raccolti distrutti e danni nelle campagne tra San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli a causa della eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi La zona

La vettura sulla quale viaggiavano si è scontrata con un’altra che procedeva in senso inverso e sulla quale c’erano cinque persone rimaste gravemente ferite, trasferite

Dopo l’incontro con il prefetto il sindaco chiederà di essere ascoltato dalla commissione antimafia Non ci sta il Sindaco di Trinitapoli. Il suo comune ancora

Nelle immagini registrate dalle telecamere di videosoreglianza si vedono prima due persone in azione, uno che cerca di scassinare la porta d’ingresso, l’altro che fa

animali Per raggiungere l’animale è stata utilizzata la scala italiana ma gli operatori hanno dovuto adoperarsi con manovre speleo-alpino-fluviali per calarsi in profondità in condizioni

L’obiettivo è verificare l’opportunità di modificare la normativa sullo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose Le procedure di scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose, pur

L’interdittiva emessa dalla prefetta Flavia Anania: “Presenza stabile e significativa di soggetti gravati da precedenti penali e da profili di accertata pericolosità sociale” Un’impresa edile

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Sul posto immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato senza sosta con l’ausilio di due autobotti. Si ipotizza la natura dolosa del rogo