
Maratona di trapianti in Puglia: 15 interventi in una settimana
SANITÀ Dodici dei quali nel Policlinico di Bari e tre a Foggia Quindici trapianti eseguiti in una settimana in Puglia, dodici dei quali nel Policlinico
Dodici dei quali nel Policlinico di Bari e tre a Foggia . Quindici trapianti eseguiti in una settimana in Puglia, dodici dei quali nel Policlinico di Bari e tre a Foggia È il bilancio della intensa attività che, dal 26 giugno ad oggi, 4 luglio, ha visto impegnata la rete trapiantologica regionale. Nelle sale operatorie di Asclepios (Policlinico di Bari) la Cardiochirurgia ha eseguito quattro trapianti di cuore, tre dei quali provenienti da donatori fuori regione; la Chirurgia epatobiliare ha effettuato quattro trapianti di fegato; mentre l’Urologia ha portato a termine tre trapianti di rene singolo e un trapianto di rene doppio. Altri tre trapianti di rene singolo sono stati eseguiti al Policlinico di Foggia. “Dodici trapianti in pochi giorni rappresentano un risultato di straordinario valore organizzativo e professionale”, dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce. “Il ringraziamento più sentito va innanzitutto alle famiglie dei donatori che, nel momento più difficile della loro vita, hanno scelto di compiere un gesto di straordinaria generosità, offrendo una speranza a chi attende un trapianto”, dice il coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Puglia, Loreto Gesualdo.
Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale. Una donna, che oggi combatte contro una grave forma di leucemia, ha ricevuto una cura preziosa grazie al gesto di una mamma pugliese. Sedici anni fa, questa mamma decise di donare il sangue del cordone ombelicale del proprio bambino al momento della nascita. Quel sangue è stato conservato con cura presso la banca del sangue cordonale dell’Irccs Casa Sollievo della sofferenza di san Giovanni Rotondo. Dopo anni di conservazione, quel campione è diventato fondamentale: grazie alle cellule staminali contenute nel sangue cordonale, i medici hanno potuto effettuare un trapianto per aiutare la paziente a rigenerare il proprio sistema sanguigno. Questo non è un caso isolato. In Puglia, dal 2008, oltre 21.000 mamme hanno scelto di donare il sangue del cordone ombelicale, un gesto gratuito che non comporta alcun rischio né per la mamma né per il bambino. Grazie a questa grande catena di solidarietà, sono già 26 le unità di sangue inviate in tutto il mondo (dagli Stati Uniti alla Francia, fino al Regno Unito) per curare pazienti affetti da malattie gravi come leucemie e linfomi. Oltre a salvare vite tramite i trapianti, la banca di san Giovanni Rotondo lavora anche per trasformare il sangue cordonale non utilizzabile per i trapianti in un “gel” speciale, utilissimo per curare ferite difficili e ulcere. È la prova che un piccolo gesto di generosità può trasformarsi in un dono immenso per chi soffre.
Nel capoluogo pugliese l’intervento al menisco attesta il primato al Sud. Un trapianto di menisco da donatore al Policlinico di Bari rappresenta la prima volta al Sud per questa tipologia di interventi. L’intervento, eseguito dai chirurghi ortopedici Lorenzo Moretti e Danilo Cassano, ha riguardato una judoka professionista. In una nota, il dott. Moretti ha spiega la natura “altamente specialistica del trapianto meniscale, che consente di ripristinare la funzione biomeccanica del ginocchio”. Nonostante si eseguano in Italia circa 100mila operazioni chirurgiche per lesioni al menisco ogni anno, quelli per trapianto al menisco risultano essere particolarmente specifici, effettuati in pochi centri ortopedici dedicati, come l’Unità operativa di Ortopedia del Policlinico barese, diretta dal prof. Giuseppe Solarino.
Primo centro in Italia e in Europa in questo campo. Il Policlinico di Bari ha superato il traguardo dei cento trapianti di cuore eseguiti nel 2025,confermandosi il primo centro a livello nazionale ed europeo in questo campo. Lo annuncia l’azienda ospedaliero universitaria in una nota, evidenziando che “il ricevente del centesimo trapiantoè un uomo di 58 anni, pugliese, in lista di attesa da settembre, confermando così il dato sul tempo medio di attesa di appena 80 giorni, contro una media nazionale di circa un anno”.“Raggiungere quota cento trapianti di cuore in 11 mesi – afferma il direttore generale, Antonio Sanguedolce – è un risultato che parla da solo. Sono circa 9 trapianti al mese, oltre 2 a settimana. Trentatré pazienti sono arrivati da altre regioni italiane. Questi dati confermano che il nostro ospedaleuniversitario è ormai un riferimento europeo per l’alta complessità di queste procedure, per i volumi di attività e per la capacità di garantire standard elevatissimi di qualità e sicurezza”.“Dietro ogni trapianto – sottolinea il direttore sanitario, Danny Sivo – c’è un lavoro enorme, fatto di competenze, dedizione e disponibilità 24 ore su 24. Il traguardo dei cento trapianti non è solo un numero, è la prova di una squadra che lavora in sintonia, con professionalità e umanità. Infine, il nostro pensiero e ringraziamento va ai donatori che hanno espresso in vita la volontà di donare e alle famiglie che, in unmomento di dolore profondo, scelgono di compiere questo gesto generoso”.
Eseguito con successo su un paziente di 68 anni grazie ad una donazione effettuata a Sassari Primo trapianto di cuore del 2025 al Policlinico di Bari. E’ stato eseguito dall’equipe di Cardiochirurgia diretta da Tommaso Bottio grazie ad una donazione effettuata a Sassari. L’intervento è stato eseguito ieri con successo su un paziente di 68 anni con una grave insufficienza cardiaca accertata nel 2020 ed inserito in lista d’attesa a luglio dopo gli scarsi risultati delle terapie convenzionali. Il trapianto di cuore in questi casi è l’unica strada per ripristinare una funzionalità adeguata e migliorare la qualità della vita del paziente, ora in terapia intensiva post operatoria. Nel 2024 i trapianti d’organo effettuati al Policlinico di Bari, coordinati dal prof. Loreto Gesualdo, hanno superato quota 200.
Una svolta annunciata per limitare i pellegrinaggi in altre regioni o addirittura all’estero, in turchia, con terapie miracolose vendute a prezzi non sempre accessibili Intervista a: Rocco Palese, assessore salute regione Puglia Servizio di Francesco Iato

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