
Foggia, trapianti pomodoro, acqua in abbondanza ma incognita costi di produzione
Al via con ritardo, a causa del maltempo, i trapianti di pomodoro in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nonostante l’abbondanza d’acqua, l’aumento dei
Al via con ritardo, a causa del maltempo, i trapianti di pomodoro in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nonostante l’abbondanza d’acqua, l’aumento dei costi di carburante e concimi potrebbe limitare la produzione. Le piogge abbondanti dell’ultimo periodo garantiranno una stagione irrigua regolare, ma l’aumento dei costi di gasolio e concimi potrebbe contenere l’incremento della produzione di pomodoro da industria in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nel Tavoliere sono iniziati in ritardo – a causa del maltempo – i trapianti di pomodoro. Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata e Roberto Gugliotti, pres. Coldiretti Foggia
L’equipe cardiochirurgica del prof. Bottio ha gestito con successo le operazioni di prelievo in diverse città italiane ed eseguito i trapianti nel blocco operatorio di Asclepios Sono stati eseguiti tre trapianti di cuore in 24 ore al Policlinico di Bari. L’equipe cardiochirurgica dell’unità operativa diretta dal prof. Tomaso Bottio ha gestito le operazioni di prelievo a Bari, Torino e Milano ed eseguito con successo i trapianti di cuore nel blocco operatorio di Asclepios. Il primo paziente è arrivato in emergenza tramite elisoccorso dal Policlinico di Foggia con un infarto: l’uomo di 57 anni è stato affidato all’equipe incaricata dell’impianto composta dai chirurghi Nicola Di Bari, Giosuè Lionetti e Claudia Leo, con l’anestesista di sala Gianni Rubino. Qualche ora dopo, con il primo trapianto ancora in corso, dal Centro Nazionale Trapianti è arrivata la disponibilità da Torino di un cuore compatibile con un paziente in lista di attesa a Bari. Il cardiochirurgo Lorenzo Giovannico, coadiuvato dal medico in formazione Domenico Parigino hanno raggiunto in aereo il capoluogo piemontese per le operazioni di prelievo. Ad attenderli in sala il prof. Tomaso Bottio con l’anestesista Marilina Villani hanno eseguito il trapianto cardiaco su un paziente di 66 anni, originario di Bitonto. Alle 14 di venerdì 24 gennaio è partita la terza equipe per il prelievo di cuore da Milano con il dottor Nicola di Bari e il medico in formazione Giuseppe Fischetti, che rientrati a Bari hanno eseguito con il prof. Bottio e l’anestesista Francesca Pica il terzo trapianto su un paziente barese di 64 anni. “Il Policlinico di Bari si conferma così un centro di riferimento nazionale per la cardiochirurgia e i trapianti di cuore, grazie a un team di professionisti che, con impegno e passione, continua a elevarne gli standard. È un risultato che testimonia la dedizione e la professionalità di tutto il personale, che lavora incessantemente per offrire ai pazienti una nuova speranza di vita. Un ringraziamento speciale va ai donatori e alle loro famiglie, il cui gesto di generosità è fondamentale per salvare vite umane”, dice Antonio Sanguedolce, direttore generale del Policlinico di Bari.
Sono stati 73, complessivamente ci sono stati 222 interventi Con 73 interventi nel corso del 2024 il Policlinico di Bari è il primo centro in Italia per i trapianti di cuore, a pari merito con la Lombardia. Complessivamente l’anno è stato chiuso con 222 trapianti d’organo, rispetto ai 204 del 2023. I dati sono stati resi noti oggi, durante la presentazione del report dell’attività del Policlinico, attualmente unico centro in Puglia. Nel dettaglio, i trapianti di cuore sono passati da 61 a 73, quelli di rene sono stati 88 (dei quali venti da vivente), quelli di fegato 59. Il 75% dei cuori trapiantati è stato prelevato fuori dalla Puglia: il dieci per cento fuori dall’Italia da donatori in Svizzera, Malta, Inghilterra, Francia e Grecia e il 65% da donatori di altre regioni. Sono stati 18 i pazienti in lista d’attesa trapiantati a Bari: 5 della Lombardia, 4 della Campania, 3 della Basilicata, 2 dalla Sicilia, 2 dalla Calabria,uno da Abbruzzo e Molise. “Abbiamo i tempi di attesa più brevi per i trapianti di cuore (7 mesi, contro la media nazionale di 41 mesi) e di fegato (4 mesi, media 20 mesi) – ha detto Sanguedolce-. Per potenziare le unità operative coinvolte siamo pronti ad assumere 31 medici, 76 infermieri e 31 oss”. “Tra i nostri obiettivi per l’anno in corso – ha aggiunto – c’è l’attivazione dei trapianti multiorgano (fegato-rene,cuore-fegato-rene, cuore-rene), l’azzeramento della lista di attesa dei 40 trapianti di rene da vivente e l’attivazione del programma trapianto di polmone e pancreas”. “La Regione Puglia continuerà a sostenere questa attività – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Piemontese -. Abbiamo investitoulteriori dieci milioni di euro per fare quasi 150 assunzioni”. Gesualdo ha commentato i dati evidenziando che “siamo al quarto anno in crescita, in particolare per il trapianto di cuore e di fegato. Nel 2025 siamo proiettati a crescere ancora perché stiamo investendo sul trapianto da vivente”.
Il prelievo di reni, fegato e cornee nell’ospedale di Barletta Un prelievo multiorgano è stato eseguito all’ospedale Dimiccoli di Barletta. Il donatore è unagente della polizia stradale in pensione, di 76 anni, originario di Trinitapoli. A dare il consenso sono state la moglie e le due figlie che hanno permesso la donazione di fegato, reni e cornee. “Ha servito le istituzioni in vita e questo è stato il suo ultimo gesto di generosità”, le parole delle tre donne. Nellesale operatorie hanno lavorato alternandosi l’equipe del Policlinico di Bari che ha prelevato il fegato, e quella del Policlinico di Foggia che si è occupata dei reni. Le cornee invece, sono state inviate alla Banca degli occhi di Mestre. A coordinare le operazioni è stato il referente del coordinamento donazione e trapianti della Asl Bat, Giuseppe Vitobello. Si tratta della “settima donazione multiorgano dell’anno per la Asl Bat”, afferma in una nota, Tiziana Dimatteo, direttrice generale della azienda sanitaria locale che si dice grata “al donatore e alla sua famiglia a cui va il nostro pensiero e la nostra gratitudine per aver detto un sì alla vita che continua”.
Il primo eseguito nel 1989, d.g. Migliore: traguardo eccezionale Mille trapianti di midollo osseo dal 1989 ad oggi: è il traguardo raggiunto dal reparto di Ematologia del Policlinico di Bari. Un percorso iniziato nel lontano 1989 dai medici Pavone ed Ostuni, sotto la direzione del prof. Vincenzo Liso. Siamo molto orgogliosi – commenta il direttore generale Giovanni Migliore – di aver raggiunto questo traguardo che dimostra la dedizione e la competenza del personale di Ematologia. Nel dettaglio in 34 anni sono stati effettuati 661 trapianti autologhi e 229 allogenici, di cui 171 da fratello/sorella, 131 con donatori da registro con consanguinei. Il trapianto di midollo osseo è una procedura ancora oggi basata sulla infusione di cellule staminali emopoietiche, prelevate dal midolo o dal sangue periferico del donatore e del paziente.
Importanti risultati per l’Unità operativa di Chirurgia epato-biliare del Policlinico Servizio di Giovanna De Crescenzo Montaggio di Maria Cristina Quintale Intervista al prof. Francesco Tandoi, resp. U.o. Chirugia epato-biliare Policlinico di Bari
Quest’anno la problematica riguarda anche il bacino del Nord, colpito dalla siccità Intervista: Mario De Matteo, produttore pomodoro Coldiretti Servizio Pietro Loffredo
Potrebbe aumentare, quest’anno, la produzione del pomodoro in Capitanata. I trapianti inizieranno a breve, ma resta l’incognita dei prezzi Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

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