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traffico internazionale

Sequestrati beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro La Puglia si conferma crocevia del traffico internazionale di stupefacenti che dall’Albania approda sulle nostre coste per poi arrivare sui mercati italiani ed europei. La direzione distrettuale antimafia di Bari ha concluso una inchiesta in collaborazione con le autorità albanesi ed europee. 52 le persone arrestate, italiane e albanesi, e numerosi beni sequestrati nei due Paesi per un valore di diversi milioni di euro. Ingentissime le quantità di cocaina ed eroina che l’organizzazione era in grado di movimentare. Tra le accuse anche riciclaggio e abuso d’ufficio.

Le principali basi operative del gruppo si trovavano nelle città di Barletta, Modugno e Mola di Bari Misura cautelare nei confronti di 8 indagati per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti tra Albania e Italia. L’organizzazione criminale, composta da 15 indagati, dei quali 6 arrestati nelle fasi di riscontro dell’attività e 8 arrestati in data odierna, è ritenuta responsabile di essere attiva nel narcotraffico e, in particolare, di essersi rifornita tra marzo e agosto 2023 di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana tramite canali internazionali, tra cui Albania, Spagna e Paesi del nord Europa. Le sostanze stupefacenti venivano poi trasportate in Puglia. Le rotte coinvolgevano anche Spagna, Belgio e Germania. Il fulcro operativo dell’organizzazione è stato individuato in Albania, dove si concentrava il coordinamento strategico delle operazioni. Le principali basi operative del gruppo si trovavano nelle città di Barletta, Modugno e Mola di Bari. Le attività investigative sono state condotte dai militari del Nucleo Investigativo Carabinieri di Bari e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Sono stati sequestrati oltre 15 kg di cocaina, 2 kg di marijuana, armi e munizioni. Nei confronti di un indagato sono stati sequestrati 15 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Molto utilizzati in Cina dove il prodotto essiccato vale da 700 a 3.000 euro al chilogrammo Servizio Matteo Spada

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