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. Dopo il successo registrato al debutto dello scorso aprile, “Ex-pose-me” torna sul palco del Teatro Sociale di Fasano. Lo spettacolo della compagnia SenzaConfine sarà nuovamente proposto mercoledì 3 giugno alle ore 21, nell’ambito della stagione artistica Katharà 2025/2026. Ispirata alla storia vera di Dalia Aly, vittima di condivisione non consensuale di materiale intimo, la pièce affronta uno dei fenomeni più drammatici dell’era digitale: il revenge porn. Attraverso un linguaggio che unisce teatro fisico, narrazione autobiografica e musica dal vivo, lo spettacolo racconta il percorso di una giovane donna che si ribella alle etichette e ai giudizi imposti dagli altri. La vicenda prende spunto dall’esperienza vissuta da Dalia quando, appena quindicenne, vide diffondersi in rete un video privato condiviso senza il suo consenso. Da quel momento iniziò una lunga esposizione pubblica che ha segnato profondamente la sua vita. Oggi Dalia è diventata attrice e attivista transfemminista, trasformando quella ferita in una testimonianza di consapevolezza e resistenza. “Ex-pose-me” affronta temi attuali e universali come la pressione sociale, il rapporto con il proprio corpo, la sessualità, il bisogno di accettazione e l’impatto dei social network nella costruzione dell’identità personale. Un racconto intenso che alterna ironia, emozione e denuncia sociale. Lo spettacolo vede in scena Ilenia Sibilio e Giulia Alò, con la regia e drammaturgia di David Marzi. Le coreografie sono firmate da Francesco Biasi, mentre le musiche originali portano la firma di Alessandra Orlando e Giulia Alò. L’appuntamento è fissato per mercoledì 3 giugno alle 21 al Teatro Sociale di Fasano. Il biglietto intero costa 10 euro, mentre per gli studenti è previsto un ingresso ridotto a 5 euro.

. Il Teatro Nuovo di Martina Franca ospita “Frà – San Francesco, la superstar del Medioevo”, spettacolo scritto e interpretato da Giovanni Scifoni, inserito nella stagione teatrale 2025/2026. Si tratta di un monologo che fonde stand-up comedy e narrazione teatrale, offrendo una rilettura originale del Santo, raccontato come figura carismatica, fuori dagli schemi e sorprendentemente attuale. Sul palco, comicità e riflessione si intrecciano con la musica dal vivo, grazie a sonorità che uniscono strumenti antichi e influenze contemporanee, accompagnando il pubblico in un viaggio tra spiritualità e ironia. Al centro dello spettacolo, la “follia” del Poverello, la sua scelta radicale di povertà e il motivo per cui continua a parlare a generazioni diverse. Un appuntamento che unisce teatro, musica e pensiero, già apprezzato nelle principali tappe della tournée nazionale. 🎟️ Biglietti disponibili qui: https://www.ticketone.it/event/giovanni-scifoni-fra-teatro-nuovo-20845315/

. Dopo una prima restituzione in Puglia, lo spettacolo “Fortuna” arriva al debutto ufficiale il 2 e 3 maggio al Teatro del Fuoco, per poi proseguire il suo percorso nazionale con le repliche in programma a Roma, al Cometa OFF, dal 20 al 24 maggio. Prodotto da Acqua Salata Produzioni, il progetto nasce nel 2025 dall’incontro tra le attrici Raffaella Montanaro e Mery Calamita, entrambe formatesi all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Una realtà giovane che affonda le radici nel Sud Italia e nel legame simbolico con il mare, elemento centrale della propria poetica. Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni, “Fortuna” è ambientato nel 1861, alle soglie dell’Unità d’Italia. Al centro della scena Mirandolina, locandiera indipendente e determinata, alle prese con un contesto sociale e politico in trasformazione e con il desiderio profondo di tornare nella sua Napoli. La regia e drammaturgia di Raffaella Montanaro rielaborano il modello goldoniano con uno sguardo contemporaneo, dando maggiore spazio all’introspezione e alla complessità del personaggio. Il linguaggio scenico mescola teatro classico, dialetto e musica, creando un equilibrio tra tradizione e modernità. Il mare, presenza sonora e simbolica, accompagna la narrazione come richiamo costante alle origini e al destino. In scena un cast di giovani professionisti: Raffaella Montanaro, Gianluca Rossetti, Damiano Lepri, Lorenzo Baruzzi, Mery Calamita e Barbara Monetti. Uno spettacolo che mette in dialogo passato e presente, affrontando temi universali come identità, appartenenza e desiderio di cambiamento, con uno stile diretto e coinvolgente.

. E se stessimo aspettando tutta la vita… senza accorgercene?È da questa domanda semplice e spiazzante che prende forma lo spettacolo “Aspettando Godot”, in scena il 16 maggio alle 20:30 all’Auditorium Tatà. La compagnia teatrale Compagnia Semele porta sul palco una rilettura contemporanea del capolavoro di Samuel Beckett, firmata dalla regista Christiana Troussa. Un adattamento che trasporta il pubblico in un tempo sospeso, dove due uomini attendono sotto un albero fatto di ferri, cavi e vecchi cellulari: simbolo di una società che promette continuamente… senza mai mantenere. La messa in scena dialoga apertamente con il presente, tra tecnologia, consumismo e ricerca di senso, restituendo un’immagine lucida e, a tratti, inquietante della quotidianità. Una realtà che sfiora la distopia, ma che appare sorprendentemente familiare. Sul palco Alex Stasolla, Francesco Gattulli, Mimmo Fonseca, Nicola Gigante e Pasquale Basile: cinque interpreti che danno corpo a un’umanità fragile e contraddittoria, sospesa tra ironia e smarrimento, tra risata e riflessione. Uno spettacolo che attraversa il teatro dell’assurdo con leggerezza e profondità, invitando lo spettatore a interrogarsi sul tempo, sull’attesa e sul senso stesso dell’esistere.Per info e prenotazioni: 3312555887

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