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A 81 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, il Comune di Rutigliano ha reso omaggio al concittadino Alfredo Violante con la scopertura della nuova targa nell’omonima piazza. Presente, tra gli altri, il nipote Nicola Violante. Alfredo Violante avvocato, giornalista, antifascista. E’ la nuova targa che rende omaggio ad un illustre concittadino di Rutigliano che pagò con la vita la sua lotta al fascismo. La cerimonia si e’ svolta nell’omonima piazza alla presenza del sindaco Giuseppe Valenzano, della famiglia tra cui il nipote Luciano Violante, già Presidente della Camera dei Deputati, della cittadinanza, proseguita nella Casa delle Associazioni dove e’ stata inaugurata la mostra fotografica su Alfredo Violante. Una battaglia, la sua, portata avanti attraverso i suoi articoli, il giornale il Corriere delle Puglie prima di fondarne uno suo, il Nuovo Corriere, che ebbe vita breve. Violante fu costretto a lasciare la Puglia a causa delle minacce degli squadristi. Nel 43 entro’ nella Resistenza italiana. Fu arrestato e nel 44 trasferito nel campo di concentramento di Mathausen dove mori’ in una camera a gas. Intervista a Nicola Violante, gia’ Presidente della Camera e Giuseppe Valenzano, sindaco di Rutigliano

Si chiamava Giambattista Rosa e aveva 35 anni quando, morì in un incidente stradale durante un controllo del territorio nell’89 Imbrattata a Potenza la targa dedicata a Giambattista Rosa, assistente della Polizia di Stato, deceduto il 25 settembre 1989, a 35 anni, in seguito ad un incidente stradale, durante un servizio di controllo del territorio. E’ quanto fa sapere Pasquale Di Tolla, commissario di Polizia e segretariato provinciale Silp Cgil Potenza. Un gesto vile, codardo, che offende non solo la memoria di un servitore dello Stato, – fa sapere Di Tolla – ma anche i valori di legalità, sacrificio e rispetto che dovrebbero unire una comunità.Chi ha compiuto questo atto non ha colpito solo una lastra di marmo: ha insultato una vita spesa per gli altri, ha calpestato il dolore di una famiglia, ha sfregiato il simbolo del coraggio di chi ogni giorno rischia la vita per proteggere tutti, anche chi non lo merita. La memoria non si sporca. La dignità non si cancella. L’onore non si tocca”.  Alessandro Boccia

C’era scritto:”La droga ti toglie tutto – Scegli la vita” Divelto ad Alliste uno dei cartelli che don Dario Donateo, parroco della chiesa della Trasfigurazione di Gesù, impegnato in una battaglia di sensibilizzazione contro lo spaccio di droga, aveva affisso per le vie del paese lo scorso febbraio dopo la morte di un 36enne causata proprio dalla droga. Ai funerali del giovane trovato morto in casa, nel corso dell’omelia il parroco aveva puntato l’indice contro gli“spacciatori ai finti domiciliari”. La targhetta divelta recita “La droga ti toglie tutto – Scegli la Vita”. E’ stato lo stesso don Dario a dare notizia dell’accaduto postando la foto della targa divelta sulla pagina social della parrocchia ringraziando il Signore perché “in questo percorso di liberazione ci stai dando segnali di conferma. Continua a tormentare nel Bene le nostre coscienze e noi sapremo fare altrettanto”.

Soccorse la popolazione durante la seconda guerra mondiale Servizio di Pietro Loffredo; intervista a Anita Riganti, pres. Rotary Club ‘Umberto Giordano’;

San Severo, anche una targa per ricordare Francesco Pio D’Augelli Un albero di ulivo di 17 anni è stato piantumato a San Severo per ricordare Francesco Pio D’Augelli, il 17enne ucciso la sera del 18 luglio dell’anno scorso da un ragazzo di 15 anni con cui aveva avuto un diverbio per una ragazza. Ad un anno dal delitto, l’amministrazione comunale ha accolto la richiesta dell’associazione di volontariato Macafi e ha apposto una targa commemorativa, come simbolo di continuità della vita. L’intento, ha sottolineato il sindaco Miglio, è quello di ricordare perennemente Francesco e di offrire un segno di pace e legalità.

Il sindaco Decaro ha consegnato un riconoscimento al ballerino vincitore della 22esima edizione di Amici Servizio di Anna De Feo Intervistati: Mattia Zenzola, vincitore di Amici Antonio Decaro, sindaco di Bari

A causa dei bombardamenti anglo-americani furono uccise 35 persone. Una targa ricorda quella tragedia Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Gaetana Stella, sopravvissuta Mina Sonatore, sopravvissuta Amedeo Bottaro, sindaco di Trani

Scoperta una targa lungo la salita del vaglio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati:Cosimo Cannito, sindaco di Barletta Francesco Mascolo, allenatore Pietro Mennea

Uno dei giocatori più amati nella storia calcistica del Lecce Il Comune di Lecce ha consegnato nell’Open Space di Palazzo Carafa una targa in omaggio alla carriera in giallorosso di Juan Alberto Barbas, uno dei giocatori più amati nella storia calcistica e più in generale sportiva della città, impegnato questa settimana in un tour promosso dall’Associazione Salento Giallorosso. A consegnare la targa sono stati il sindaco Carlo Salvemini e l’assessore allo Sport Paolo Foresio, alla presenza dei rappresentanti della formazione Primavera dell’U.S. Lecce. L’argentino Beto Barbas – che ha giocato nel Lecce dal 1985 al 1990 – è stata un’autentica bandiera del club salentino con quasi 150 partite in campionato in maglia giallorossa, scandite da 27 gol, alcuni dei quali entrati di diritto nella memoria dei tifosi e nella storia della società come la doppietta con la quale nel 1986 un Lecce ormai retrocesso vinse a Roma facendo perdere ai capitolini lo scudetto; il gol realizzato contro il Torino il 25 giugno 1989, che consentì al Lecce di salvarsi a scapito proprio dei granata. Ma Barbas è stato anche un riferimento e un esempio per tanti giovani leccesi, quelli di un Settore Giovanile che contava allora tanti talenti in erba, un po’ come sta accadendo oggi, con la formazione Primavera capolista a dispetto di ogni pronostico del campionato di categoria e con l’ottima stagione che sta disputando anche l’Under 18, attualmente al secondo posto.

In memoria del questore di Fiume che salvò la vita a centinaia di ebrei dai rastrellamenti nazisti Servizio di Francesco Persiani Interviste a: Luca Lopomo, sindaco di Crispiano Massimo Gambino, questore di Taranto

Bari, una targa a Mattia Zenzola

Il sindaco Decaro ha consegnato un riconoscimento al ballerino vincitore della 22esima edizione di Amici Servizio di Anna De Feo Intervistati: Mattia Zenzola, vincitore di

Trani, la Pasquetta di sangue del ’43

A causa dei bombardamenti anglo-americani furono uccise 35 persone. Una targa ricorda quella tragedia Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Gaetana Stella, sopravvissuta Mina Sonatore,

Barletta ricorda Pietro Mennea

Scoperta una targa lungo la salita del vaglio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati:Cosimo Cannito, sindaco di Barletta Francesco Mascolo, allenatore Pietro Mennea

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