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La Capitaneria di Porto ha anche chiuso un locale adibito abusivamente alla vendita dei mitili Oltre 50 chili di cozze e 300 ricci di mare sono stati sequestrati dagli uomini della Capitaneria di Porto di Taranto, in una operazione a contrasto della pesca illegale. Al quartiere Tamburi, nel particolare, è stato chiuso un laboratorio di lavorazione abusiva di mitili. Qui veniva illecitamente venduto il prodotto trovato in parte già sgusciato e in pessime condizioni igieniche. Il sequestro è il frutto di una importante sinergia tra Capitaneria di Porto, Commissariato di Polizia “Borgo” e Dipartimento di prevenzione della ASL Veterinaria di Taranto. I ricci sono stati sequestrati invece nel corso di una operazione in mare. I pescatori si erano nascosti per raccoglierli, tra Capo San Vito e tra le dighe foranee del porto mercantile . I ricci sono stati rigettati in mare. Ai pescatori sono state contestate due multe per 4mila euro complessivi.

Brutalmente aggredito il 48enne Antonio Carella, noto per precedenti. Gli investigatori valutano il movente legato a un regolamento di conti

Il convegno esplora l’integrazione dell’IA nella sanità, evidenziando l’importanza del contatto umano e dell’empatia nella cura del paziente

Offerta di un miliardo di euro e investimenti futuri per 4 miliardi Con una offerta di un miliardo di euro e investimenti futuri per 4 miliardi è Baku Steel Company ad aggiudicarsi, insieme alla holding azera, l’ex Ilva di Taranto e gli impianti collegati del gruppo Acciaieria d’ Italia. I commissari straordinari di Adi in As e di Ilva in As hanno trasmesso al Mimit una richiesta di autorizzazione per avviare una negoziazione in via preferenziale con il consorzio azero. Una decisione maturata dopo aver valutato la solidità finanziaria dei candidati, la sostenibilità industriale ed i benefici in termini di occupazione e per le comunità locali, scrivono in un una nota i commissari. Il processo di negoziazione, si legge nella nota, avverrà con la necessaria riservatezza. I nuovi padroni azeri puntano ad una Ilva 2.0 alimentata a gas, veicolato dal loro paese anche grazie ad una nave rigassificatrice. Lo stato italiano sarà della partita con il 10% di Invitalia, mentre un ruolo potrebbero averlo anche Cassa depositi e prestiti e Sace.

E’ pronto il seme delle cozze per la prossima produzione, ma a Taranto resta vivo il ricordo della moria dei mitili della scorsa estate a causa del caldo Servizio di Annamaria Rosato

Si tratta di Antonio Carella, 48 anni, già noto alle forze dell’ordine È stato trovato di primo mattino in una pozza di sangue. Antonio Carella, 48 anni,  era accasciato a terra, dietro a un’auto parcheggiata all’interno del cortile di uno stabile di via Reggio Calabria. Accanto al corpo un proiettile inesploso e il caricatore di una pistola. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasportato al Ss Annunziata. È in Rianimazione, in condizioni molto gravi, a causa di nunerose ferite alla testa provocate probabilmente col calcio della pistola. Sul caso indagano i Carabinieri del comando provinciale di Taranto. Hanno raccolto le testimonianze, anche se nel quartiere la gente sembra restia a parlare. Qualcuno racconta che il 48enne non abita qui, ma è del quartiere Salinella. Da chiarire cosa sia accaduto. Al momento non si escludono piste e si indaga sulle relazioni dell’uomo. 

É accaduto mercoledì sera intorno alle 2 in via lago Maggiore, zona Salinella. La donna è stata ferita dalle schegge ed è stata medicata sul posto Ancora un episodio di vandalismo contro i bus pubblici a Taranto. Ignoti hanno lanciato un sasso contro un autobus della linea 8 mandando in frantumi un finestrino. Le schegge hanno ferito una donna anziana che era a bordo, subito medicata dal personale sanitario del 118. É accaduto intorno alle 20 in zona Salinella, vicino lo stadio Iacovone. Il sasso è stato ritrovato nell’autobus, indaga la polizia.

La Lega continua ad insistere su Tacente per raccogliere i voti dell’area melucciana, ma gli altri dicono di no. Le alternative proposte, però, Lazzaro e Di Cuia, non convincono del tutto Confusione a destra, ma anche a sinistra sulle prossime elezioni comunali a Taranto fissate a fine maggio. Ieri il centrodestra per l’ennesima volta ha concluso con un nulla di fatto il vertice convocato per trovare il nome del candidato sindaco. I papabili da nove-dieci sono scesi a tre-quattro, ma lo zoccolo duro dell’incomprensione resta insormontabile.

L’obiettivo è raccogliere 15 mila euro per sostenere le spese logistiche Il comitato Liberi e Pensanti lancia una campagna di crowdfunding per garantire la realizzazione della decima edizione del festival Uno maggio a Taranto. L’obiettivo è raccogliere 15 mila euro per sostenere le spese logistiche necessarie alla realizzazione del concerto, con particolare attenzione ai costi di viaggio e alloggio degli artisti che si esibiranno gratuitamente. Per supportare la manifestazione e’ possibile effettuare una donazione attraverso la pagina della campagna su Kickstarter. 

Il caso più eclatante alle “case parcheggio” dei Tamburi Le fiamme del falò alle Case parcheggio del quartiere Tamburi superano il secondo piano delle palazzine circostanti. I giovani lanciano nel fuoco porte, pezzi di mobili, sedie. Dalle finestre c’è chi si gode lo spettacolo. Come ormai da prassi si usano i cassonetti dei rifuti come carrelli per trasportare il materiale da incendiare. Insomma, alla fine il falò illegali ci sono stati.  Servizio di Alessandra Martellotti

Concluse indagini, ipotesi di reato omicidio stradale Ci sono 4 persone iscritte nel registro degli indagati per l’incidente in cui morì la 19enne tarantina Sharon Bonillo, in via Mediterraneo, nella notte tra il 7 e l’8 marzo dell’anno scorso. Emesso l’avviso di conclusione delle indagini firmato dal pubblico ministero Filomena Di Tursi. L’ipotesi di reato è omicidio stradale. Dovrà risponderne la conducente di 33 anni della Fiat 500 su cui viaggiava Sharon con altre due amiche, rimaste ferite. Indagati poi la responsabile del servizio manutenzione strade del Comune di Taranto e due istruttori tecnici della Polizia Locale. Sharon morì dopo 3 giorni di agonia al Ss Annunziata di Taranto.

L’attività andava avanti da anni, senza alcuna autorizzazione né rispetto delle normative ambientali Pezzi di ricambio d’auto, batterie e attrezzature varie accatastate sul pavimento, misti a rifiuti stoccati alla rinfusa anziché in appositi contenitori. È quanto hanno trovato gli uomini della Polizia stradale  e del Nucleo di Vigilanza Ambientale di Taranto in un locale di Martina Franca adibito ad officina meccanica e centro di revisioni auto. In un altro deposito, attiguo al locale, sono stati trovati anche mastelli in plastica imbrattati di sostanze oleose, pneumatici fuori uso, con la stessa pavimentazione sporca di acqua frammista a sostanze oleose che confluivano, attraverso un’apertura ricavata nel muro di cinta, in una condotta con scarico finale direttamente sulla strada, il tutto in totale assenza di sistemi di raccolta, convogliamento e trattamento delle acque. Un’attività che andava avanti da anni, senza alcuna autorizzazione né rispetto delle normative ambientali. Il titolare è stato pertanto denunciato. 

Scongiurata una scissione all’interno del campo progressista Servizio di Annamaria Rosato

Anche la Camera ha approvato il testo licenziato dal Senato  La Camera ha approvato questa sera il decreto sull’ex Ilva di Taranto. Il decreto è stato dunque convertito definitivamente in legge. Confermato il testo licenziato dal Senato. I sì sono stati 140, i no 91, gli astenuti 3. Il provvedimento contiene le misure urgenti per assicurare la continuità produttiva e occupazionale degli impianti. Il decreto prevede l’incremento delle risorse – fino a 400 milioni di euro – da trasferire ad acciaierie d’Italia e istituisce anche un fondo da 80 milioni di euro per gli interventi di bonifica ambientale

Si chiama Anna Luce D’amico e non fa promesse che non può mantenere A Taranto per le elezioni amministrative del prossimo maggio si presenta ai cittadini la  prima candidata sindaco creata con l’intelligenza artificiale. Una provocazione che nasce dall’idea di due professionisti della comunicazione che hanno in comune la provenienza dalla città pugliese o l’amore per Taranto: Pierluca Tagariello, responsabile della comunicazione di Roma Capitale, e Andrea Santoro, founder di Santoro comunicare. Se i due schieramenti di centrodestra e centrosinistra non riescono a trovare l’accordo sul nome dei candidati alla poltrona di primo cittadino , allora in aiuto può arrivare dalla tecnologia . La candidata creata dall’intelligenza artificiale è una donna: Si chiama Anna Luce D’Amico. Un nome scelto non casualmente perché il nome “Anna” e il cognome “D’Amico” sono tra i più diffusi nel capoluogo ionico e Luce ha qualcosa di evocativo che richiama positività e speranza.Questa candidata, nell’idea di chi l’ha creata, non è una politica come tutte le altre: non ha legami con partiti, non fa promesse irrealizzabili e non scende a compromessi. Le sue priorità saranno tutela della salute e dell’ambiente. Il suo unico obiettivo è risolvere i problemi che verranno evidenziati attraverso una capillare campagna di ascolto digitale. “Non guiderà un’auto – spiegano i due professionisti –  ma troveremo il modo di farla interagire con le persone”

La proposta è del presidente-commissario dei Giochi del Mediterraneo 2026 Massimo Ferrarese Per risollevare le sorti dello sport a Taranto il presidente-commissario dei Giochi del Mediterraneo 2026 Massimo Ferrarese propone l’istituzione di una fondazione per lo sviluppo sportivo. Il progetto, portato avanti insieme alla camera di commercio, sarà presentato ufficialmente lunedì prossimo in un incontro alla cittadella delle imprese. Ferrarese punta sui Giochi del Mediterraneo del 2026 come una occasione di rilancio considerando l’esclusione del Taranto dal calcio professionistico, la retrocessione in a 2 della prisma volley e il ritiro dal campionato di serie B maschile del Cus Jonico Basket.

É accaduto nel Tarantino. La donna lo ha denunciato più volte, dopo l’ultimo inseguimento, l’anziano è stato arrestato Un 80enne di Sava arrestato arrestato per stalking a Fragagnano. Lasciava post it con messaggi molesti sugli specchietti dell’auto di una donna di 47 anni. Dopo l’ennesimo episodio lei ha chiesto aiuto al 112. Ha raccontato dei pedinamenti in auto, poi constatati dai militari. Lui ha continuato a inseguirla per mesi, appostandosi anche vicino casa sua o nei pressi della scuola dei figli. Le ha telefonato ad ogni ora del giorno e della notte. La donna ha trovato i bigliettini anche sulle pattumelle della spazzatura. Dopo l’ultimo inseguimento e conseguente denuncia, l’80enne è stato arrestato.

Incidente ieri sera in città. Vani i tentativi di soccorso Due vittime di incidenti stradali nelle ultime ore in Puglia. Un uomo di 32 anni ha perso la vita sabato sera in serata, in via Cesare Battisti, a Taranto. Viaggiava a bordo di una moto di grossa cilindrata e, all’altezza di una curva, è andato a schiantarsi contro un’auto. Inutili i tentativi di soccorso da parte del 118. Le cause dello schianto sono al vaglio di Polizia e Polizia locale, intervenute sul posto per i rilievi.

Dedicato alla Repubblica Baltica un viale all’interno della villa Peripato Servizio di Annamaria Rosato

Lo ha deciso l’assemblea di cittadini ed attivisti. Candidatura decisa senza un confronto Servizio di Annamaria Rosato

Ex Ilva, il decreto è legge

Anche la Camera ha approvato il testo licenziato dal Senato  La Camera ha approvato questa sera il decreto sull’ex Ilva di Taranto. Il decreto è

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