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La firma tra Arpal, Regione, Confindustria Taranto, Garante dei diritti delle persone con disabilità Di Alessandra Martellotti

Il capannone si trova sulla statale Appia, tra Taranto e Massafra Colpo notturno in un centro all’ingrosso sulla statale Appia, tra Taranto e Massafra. Una bandi di ladri ha assaltato un centro di distribuzione all’ingrosso Cash and Carry. Avrebbero utilizzato una pala meccanica per sfondare l’ingresso del capannone e portare via la cassaforte con soldi e altri valori. Poi sono fuggiti. Gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e stanno ascoltando testimoni e addetti alla vigilanza. Al momento non è possibile quantificare il bottino.

E’ accaduto a una lavoratrice Centro Logistico Taranto Recapito delle Poste, la denuncia di UilPoste Collassa durante il turno di lavoro e viene trasportata in ospedale. E’ quanto accaduto a una lavoratrice Centro Logistico Taranto Recapito delle Poste. La dipendente, denuncia UilPoste Taranto, già dichiarata ipersuscettibile dal medico aziendale, è stata costretta a operare in esterna sotto temperature torride, nonostante l’allerta meteo e le limitazioni sanitarie prescritte. Il sindacato chiede l’apertura di una indagine interna affinché vengano individuate le responsabilità, e condanna con forza l’atteggiamento irresponsabile della dirigenza, che per Uil ha violato la legge sulla sicurezza sul lavoro e le ordinanze, regionale e comunale, che vietano le attività lavorative all’esterno nelle ore centrali della giornata in caso di rischio climatico elevato.

Il giovane tarantino si trova attualmente a Deir al Balah. Pochi giorni fa, per un bombardamento, ha dovuto abbandonare l’area Onu che lo ospitava, con tutti i rischi che la grave situazione comporta Vicinanza e sostegno dall’amministrazione comunale di Taranto all’operatore umanitario Gennaro Giudetti, a Gaza, a supporto dei bambini e delle famiglie palestinesi sotto attacco. Il giovane tarantino si trova attualmente a Deir al Balah, città dell’area centrale della Striscia di Gaza. Pochi giorni fa, per un bombardamento, ha dovuto abbandonare l’area Onu che lo ospitava, con tutti i rischi che la grave situazione comporta. Sindaco, giunta e consiglio comunale esprimono vicinanza, affetto e stima a Gennaro e alla sua famiglia, mettendosi a disposizione per tutto quanto il Comune possa fare, auspicando nella fine immediata del conflitto. Quotidianamente il giovane racconta gli orrori di Gaza attraverso i social, dando voce ai bambini rimasti orfani e a tutte le persone che incontra durante la sua missione. 

Proseguono le indagini affidate alla Dda di Lecce Carmelo Nigro, una delle due vittime della sparatoria del 16 luglio al quartiere Tamburi di Taranto, sarebbe stato raggiunto da proiettili al torace e alla testa, morendo poco dopo l’arrivo inospedale. Colpito in maniera analoga Pietro Caforio, suo rivale, morto , invece a tre giorni dal conflitto a fuoco. È quanto stabilito con le autopsie eseguite nel pomeriggio al Ss Annunziata dal medico legale Francesco Introna. La salma di Nigro è stata restituita alla famiglia per i funerali che si svolgeranno domani in forma privata. Per Caforio bisogna attendere il nulla osta alla sepoltura. Il fratello di Caforio, Michele, è stato arrestato per omicidio aggravato dal metodo mafioso. La direzione distrettuale antimafia di Lecce coordina le indagini.

Chiuso al traffico viale Ionio. Sul posto carabinieri e polizia locale Un incendio di vaste proporzioni è divampato nel pomeriggio a San Vito, localitàcostiera di Taranto. Le fiamme hanno interessato un canneto lungo viale Ionio, nei pressi di unadiscoteca e dell’ex lido Mare Chiaro. Complice il vento, il rogo si è propagato rapidamente, rendendonecessario l’immediato intervento dei Vigili del fuoco. Evacuate venti famiglie. A scopo cautelativo, il tratto di viale Ionio interessato dall’incendio è stato temporaneamente chiuso al traffico. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e la polizia locale.

Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto E’ un’Aia che ci offende e che continua a violentare il nostro territorio. Continueremo a dire no alla nave rigassificatrice al porto di Taranto. E’ il commento del sindaco Bitetti all’indomani della prima riunione del comitato tecnico sul gas per la decarbonizzazione dell’ex Ilva. Le ipotesi avanzate al Mimit verterebbero sostanzialmente sull’uso della nave di rigassificazione al porto. Intervista: Piero Bitetti sindaco di Taranto

Obiettivo costruire una piattaforma rivendicativa, in vista del processo di decarbonizzazione Questa mattina si è tenuta la prima delle tre assemblee dei sindacati all’interno dell’ex Ilva di Taranto per discutere del futuro della fabbrica. L’intento è quello di costruire una piattaforma rivendicativa rispetto alle questione ambientali, occupazionali e sanitarie in vista del processo di decarbonizzazione che verrà presentata venerdì prossimo alla Regione e agli enti locali, all’interno dello stabilimento siderurgico

La soluzione indicata per alimentare i forni elettrici, una nave rigassificatore, non piace ai tarantini Ex Ilva: il nodo da sciogliere resta quello dell’approvvigionamento del gas. Per eliminare il carbone, il siderurgico ha bisogno di forni elettrici, che devono essere alimentati dal gas. Il problema è come farlo arrivare a Taranto. Baku steel aveva detto sì all’acquisto dell’ex Ilva pensando proprio al gas di cui l’Azerbajan è grosso produttore. Ma la soluzione indicata, una nave rigassificatore, non piace ai tarantini. Il sindaco ha detto chiaramente di no e così il Governo ha indetto una nuova gara per la vendita del siderurgico. Si sta facendo strada l’ipotesi di utilizzare il gas estratto a Tempa rossa. Uno studio a cui si dedicherà una speciale commissione tecnica, che proprio stamattina si è insediata al ministero.

In gara 10 barche a remi in rappresentanza di ciascun quartiere Servizio di Alessandra Martellotti; interviste a Francesco Simonetti, presidente Palio di Taranto; Marco Sandi, vincitore Palio di Taranto 2025; Francesco Cortese, vincitore Palio di Taranto 2025;

Il gip ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Il 36enne è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco Resta in carcere Michele Caforio, fratello di Pietro, morto oggi in ospedale a Taranto dopo due giorni di ricovero in rianimazione per una ferita alla testa. Il gip ha firmato l’ordinanza di convalida del fermo. Il 36enne è accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Suo fratello è la seconda vittima della sparatoria avvenuta la sera del 16 luglio al quartiere Tamburi di Taranto. Il primo a morire è stato Carmelo Nigro, deceduto la sera stessa della sparatoria. Per quest’ultimo è stata fissata l’autopsia il 22 luglio. Nel conflitto a fuoco è rimasto gravemente ferito anche il figlio 20enne, Micheal. Stando alle ricostruzioni, tutto è iniziato prima con una lite violenta per la spartizione delle piazze di spaccio, sfociata poi nella sparatoria. Carmelo Nigro avrebbe sparato per primo contro Pietro Caforio, al che sarebbe intervenuto il fratello di quest’ultimo, Michele, per vendicarlo. Questi avrebbe picchiato, disarmato e sparato contro Nigro, usando la sua stessa pistola. Probabilmente anche il 20enne è intervenuto in difesa del padre. Lievemente ferita, alla gamba, una quarta persona: il 65enne Vincenzo Fago.

Tre giornate organizzate da Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale  Tre giornate di assemblea con i lavoratori ex Ilva, dal 22 al 24 luglio, sono state organizzate dalle segreterie e rsu di Fim, Fiom e Uilm sulla questione industriale, occupazionale, sanitaria e ambientale di Taranto in vista dell’avvio del processo di decarbonizzazione. I sindacati spiegano che sarà costruita una piattaforma rivendicativa da presentare al presidente della Regione Emiliano, della Provincia Palmisano, ai sindaci dei Comuni di Taranto e di Statte, Bitetti e Spada, nel corso del Consiglio di fabbrica del 25 luglio, a partire dalle ore 8.30 all’interno dello stabilimento siderurgico. “È giunto il momento – spiegano i sindacati – di affrontare le questioni al fine di determinare noi, come territorio, le decisioni future e accelerare sul processo di decarbonizzazione degli impianti e sulla transizione ecologica salvaguardando al contempo i livelli occupazionali  dei lavoratori diretti, Ilva in As e degli appalti”. 

La vittima ha reagito ed è stata accoltellata, si trova in ospedale Un uomo è stato rapinato e ferito nei pressi delle Poste centrali di Taranto, sul lungomare. Avrebbe reagito e sarebbe stato accoltellato. La vittima è stata trasportata in ospedale. In corso le indagini sull’episodio, avvenuto di giorno in pieno centro.

Dopo Carmelo Nigro è deceduto anche il 34enne Pietro Caforio Sale a due il bilancio dei morti per la sparatoria alle case parcheggio del quartiere Tamburi di Taranto. E’ morto al ss annunziata il 34enne Pietro Caforio, raggiunto dagli spari alla testa. Gravissime fin dal principio le sue condizioni. Carmelo Nigro è stato invece la prima vittima, deceduto subito, all’arrivo in ospedale. Nel poimeriggio è stato convalidato il fermo di Michele Caforio, 36enne, fratello di Pietro Caforio, in carcere con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Altre due persone sono rimaste ferite nel conflitto a fuoco. Il figlio di Nigro, Micheal, 20enne e Vincenzo Fago, 65enne.

L’arma era nascosta sotto la sella di uno scooter, l’uomo ha cercato di fuggire e di investire gli agenti È stato trovato in possesso di una pistola un 39enne tarantino, arrestato dalla Polizia. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, accusato di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni e ricettazione. È stato beccato dai Falchi, nei pressi di un circolo privato nella zona di via Icco a Taranto, durante un controllo a contrasto dello spaccio. L’arma era nascosta sotto la sella di uno scooter. L’uomo ha cercato di fuggire ed ha anche tentato di investire gli agenti che lo inseguivano. Il 39enne si trova ai domiciliari.

L’uomo è accusato dell’omicidio di Carmelo Nigro. Feriti il figlio della vittima e un 65enne È prevista per la mattina di sabato 19 luglio, l’udienza di convalida del fermo di Michele Caforio, 36 anni, accusato di omicidio aggravato dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Caforio, fratello di Pietro Caforio attualmente ricoverato in rianimazione al SS. Annunziata, è stato arrestato dopo la sparatoria avvenuta alle case parcheggio del quartiere Tamburi. Nello scontro a fuoco ha perso la vita Carmelo Nigro, 45 anni. Feriti il figlio della vittima, William Nigro, 20 anni, e Vincenzo Fago, 65 anni.

“Un’autorizzazione transitoria utile per dare un minimo di continuità produttiva” secondo il Segretario Nazionale UILM Rocco Palombella Servizio di Annamaria Rosato, Intervista a Rocco Palombella – Segretario Nazionale UILM

Prima riunione con tutte le parti coinvolte: il Comune punta al rilancio del settore tra dissequestri, fondi ex Ilva e nuove concessioni Interviste: Francesco Cosa ass. Attività produttive

Istituito il primo tavolo comunale congiunto per il settore della mitilicoltura. Presente anche il sindaco Bitetti. Servizio di Annamaria Rosato, Intervista a Francesco Cosa, assessore alle Attività produttive

Il 28 luglio scade il termine fissato dal tribunale di Taranto per depositare il piano industriale della Fondazione Ancora nessuna novità’ per salvare la Cittadella della carità di Taranto e 160 dipendenti. Il 28 luglio scade il termine fissato dal tribunale di Taranto per depositare il piano industriale della Fondazione. La Fp Cgil denuncia con forza l’assenza totale di informazioni. Nonostante la regolarizzazione dei pagamenti, negli ultimi mesi le condizioni di lavoro per le lavoratrici e i lavoratori sono notevolmente peggiorate. La riduzione di circa 20 unità di personale, mai sostituite, ha generato pesanti ripercussioni sui carichi di lavoro e sulla continuità delle prestazioni sanitarie e assistenziali. Il sindacato chiede con urgenza la convocazione di un tavolo di confronto in sede Sepac, affinché siano chiariti in modo definitivo tempi, contenuti e ricadute del piano industriale e si possa discutere concretamente della salvaguardia occupazionale, della qualità del lavoro e dei servizi.

Sparatoria Tamburi, eseguite le autopsie

Proseguono le indagini affidate alla Dda di Lecce Carmelo Nigro, una delle due vittime della sparatoria del 16 luglio al quartiere Tamburi di Taranto, sarebbe

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