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Un 55enne è stato individuato dalla Guardia di Finanza Nascondeva in auto 50 chili di hashish. Un pluripregiudicato di 55 anni e’ stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Taranto. L’uomo è stato bloccato per un controllo in via Parini, al quartiere Tamburi. Nei prossimi giorni dovrà comparire dinanzi al gip per l’interrogatorio di convalida.

Per fortuna non ci sono feriti In fiamme due auto, una Smart ed una Mercedes, al quartiere Paolo VI di Taranto. I veicoli erano parcheggiati nel piazzale Tedesco. L’incendio ha danneggiato anche la parete di un edificio adiacente. Per fortuna non ci sono feriti. Sul posto Vigili del Fuoco e Carabinieri. Al momento non si esclude alcuna pista 

Richiamo urgente dal Ministero della Salute di un lotto di mitili. Ci sarebbe rischio microbiologico Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di richiamo urgente per un lotto di mitili allevati in Grecia e confezionati in Italia dalla Britalia Società Cooperativa, con sede a Taranto. Il provvedimento, datato 10 novembre 2025, è motivato da un rischio microbiologico legato alla presenza di Escherichia coli oltre i limiti consentiti, grazie ai campionamenti analizzati dall’Asl di Taranto.Il prodotto è venduto in reti da 10 kg, con numero di lotto 302/25/CGR/181 e data di confezionamento 04/11/2025. I controlli hanno evidenziato il superamento dei valori massimi di Escherichia coli, un batterio potenzialmente pericoloso per la salute umana. A titolo precauzionale, il Ministero della Salute invita i consumatori a non consumare le cozze del lotto segnalato e a restituirle al punto vendita dove sono state acquistate.

L’appello al comune e alla Provincia di Taranto che devono intervenire perché non si può permettere che queste discariche diventino il biglietto da visita per turisti, escursionisti, appassionati o anche visitatori occasionali Intervista a Elio Roma, ideatore “Rotta dei due Mari”  Servizio di Annamaria Rosato

Rimarrà fermo per 48 ore per manutenzione Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, ha avviato le operazioni di fermata dell’altoforno 4, l’unico attualmente operativo nello stabilimento di Taranto, per sottoporlo a manutenzione. Da fonti sindacali si apprende che la fermata dell’impianto e’ stata accorciata come durata. Non saranno piu’ le 72 ore inizialmente previste ma 48. L’altoforno 4 restera’ infatti inattivo domani e mercoledi’ e riprendera’ poi giovedi’ la sua marcia regolare. Prima di questo stop, l’impianto stava producendo in media 4.500 tonnellate di ghisa al giorno. Nel frattempo Acciaierie d’Italia sta mandando avanti il piano relativo alla ripresa degli altri due attualmente fermi, cioe’ l’1 e il 2, bloccati per motivi diversi.

Rimarrà fermo per 48 ore per manutenzione Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva, ha avviato le operazioni di fermata dell’altoforno 4, l’unico attualmente operativo nello stabilimento di Taranto, per sottoporlo a manutenzione. Da fonti sindacali si apprende che la fermata dell’impianto e’ stata accorciata come durata. Non saranno piu’ le 72 ore inizialmente previste ma 48. L’altoforno 4 restera’ infatti inattivo domani e mercoledi’ e riprendera’ poi giovedi’ la sua marcia regolare. Prima di questo stop, l’impianto stava producendo in media 4.500 tonnellate di ghisa al giorno. Nel frattempo Acciaierie d’Italia sta mandando avanti il piano relativo alla ripresa degli altri due attualmente fermi, cioe’ l’1 e il 2, bloccati per motivi diversi.

Due operatrici sono state aggredite da sconosciuti durante il turno di lavoro, colpevoli per aver fatto rispettare le regole Minacce, aggressioni ed intimidazioni agli ausiliari della sosta di Kyma mobilità da parte dei parcheggiatori abusivi. La denuncia è dei sindacati di categoria di Cgil e Uil di Taranto. Nei giorni scorsi due operatrici sono state aggredite da sconosciuti durante il turno di lavoro, colpevoli per aver fatto rispettare le regole. Da anni i sindacati chiedono la presenza delle forze dell’ordine nelle zone più critiche della città, ma la situazione è solo peggiorata. Pertanto è stato chiesto un nuovo incontro al Prefetto.

Danneggiate anche alcune attrezzature a bordo dell’ambulanza Ancora violenza nei confronti del personale sanitario. Una soccorritrice del 118, a Taranto, sarebbe stata aggredita da un giovane motociclista, pare in stato di ebbrezza, coinvolto in un incidente stradale. Durante il trasporto in ospedale, l’uomo avrebbe dato in escandescenze, colpendo la soccorritrice e danneggiando alcune attrezzature a bordo dell’ambulanza. La vittima è stata medicata al SS. Annunziata ed è stato necessario l’intervento degli altri operatori sanitari per calmare il giovane. Sono sempre più frequenti le violenze ai danni degli operatori sanitari. I sindacati hanno più volte denunciato chiedendo misure più efficaci per la sicurezza del personale in servizio.

Attimi di paura sulla statale 100, all’altezza di San Basilio, dove si è sfiorata l’ennesima tragedia. Un tir carico di rifiuti si è ribaltato, finendo fuori strada. Fortunatamente il conducente non ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato all’ospedale di Castellaneta per accertamenti. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri veicoli. Il mezzo era partito da Bari ed era diretto verso Taranto. Sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Il candidato governatore alla Regione Puglia per il centrosinistra presenta a Taranto il suo programma elettorale Servizio di Annamaria Rosato intervista a Antonio Decaro, candidato presidente centrosinistra Regione Puglia

Controlli della Guardia Costiera Un peschereccio di Taranto è stato multato dalla Guardia Costiera per pesca in area vietata. L’imbarcazione aveva calato le reti a poche decine di metri dalle banchine della Stazione Navale della Marina Militare, area assolutamente interdetta ad ogni tipo di attività marittima. Ai trasgressori è stata notificata una sanzione di 2.000 euro, con sequestro della rete da pesca, oltre all’applicazione di 6 punti al comandante ed alla licenza di pesca. Negli ultimi 10 anni, per ben due volte all’imbarcazione è stata sospesa la licenza di pesca, per un totale di 120 giorni.

Dal Comune: “Tenere le finestre chiuse” C’è forte apprensione in queste ore a Taranto per un forte odore di gas che si avverte in diversi quartieri della città. In un post Facebook, l’amministrazione comunale scrive quanto segue: “In merito agli odori avvertiti in varie zone della città, l’Amministrazione comunale è in costante contatto con gli enti competenti per accertarne le cause e seguire l’evoluzione della situazione. Dalle prime informazioni, le emissioni sembrerebbero provenire dalla rada di Mar Grande e spinte in città dal vento. In caso di odori intensi, si raccomanda di tenere chiuse le finestre. Non sono necessarie altre precauzioni. Sono in corso ulteriori verifiche per individuare con precisione le cause e coordinare con gli enti tutte le azioni utili a evitare nuovi episodi”. Sul caso è intervenuta l’assessore alla transizione ecologica e all’ambiente di Taranto, Fulvia Gravame: “Come amministrazione comunale stiamo chiedendo all’Arpa di individuare la causa e di darci informazioni. La prima indicazione che mi sento di dare è di chiudere le finestre”.

I termini scadevano oggi Scaduti i termini per presentare ricorso riguardo al progetto del dissalatore del fiume Tara. Il comune di Taranto ha confermato che non procederà. L’avvocatura comunale avrebbe bocciato l’ipotesi. Una scelta viziata da motivazioni politiche piuttosto che giuridiche, dichiarano le associazioni ambientaliste, proprio come fu per il ricorso contro l’Aia di Acciaierie d’Italia, e annunciano proteste e mobilitazioni. Intanto sulla strada di Massafra gli operai sono già al lavoro con le ruspe, dopo l’esproprio dei terreni, la conta degli alberi da estirpare e la bonifica da mine. Da qualche giorno sono partiti i cantieri.

L’incidente è avvenuto dopo San Basilio, vicino Mottola Servizio di Annamaria Rosato

A Taranto, la donna è stata spinta ed è caduta. ‘Intollerabile’ Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario del Santissima Annunziata di Taranto. Un’operatrice socio-sanitaria, in servizio presso la struttura di Chirurgia, è stata aggredita dal parente di un paziente ricoverato nel reparto. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della postazione fissa di Polizia ed una volante della Polizia di Stato. A seguito dell’episodio, è stata sporta denuncia d’ufficio come da procedura standard. Il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, ha espresso solidarietà e vicinanza all’operatrice sanitaria aggredita, condannando con fermezza ogni forma di violenza contro il personale sanitario. Il prossimo 13 novembre sarà siglato in Prefettura il protocollo d’intesa tra ASL e Prefettura per rafforzare la prevenzione e la gestione degli episodi di violenza nei luoghi di cura, attraverso un’azione congiunta e coordinata tra le istituzioni del territorio.

Secondo i sindacati e le associazioni locali, sarebbero destinate all’aviazione militare israeliana. Da fonti portuali, invece, la nave sarebbe diretta in Egitto È approdata questa mattina al porto di Taranto la nave Seasalvia. L’imbarcazione, già al centro delle proteste dello scorso 26 settembre, sta già caricando altre 30 mila tonnellate di greggio che, secondo i sindacati e le associazioni locali, sarebbero destinate all’aviazione militare israeliana. Da fonti portuali, invece, la nave sarebbe diretta in Egitto. La zona è stata presidiata dalle forze dell’ordine già dall’alba di questa mattina in seguito ai sit in che il collettivo pro-Pal e Cobas hanno tenuto le scorse ore davanti all’ingresso est del porto. Le operazioni di carico proseguono senza alcun problema. Nessuna protesta, per ora, si è tenuta in mattinata. 

Il manufatto, composto da sette candelotti avvolti in carta e legati tra loro con nastro adesivo nero, è risultato essere fortunatamente un simulacro privo di materiale esplosivo Paura ieri alla caserma dei Carabinieri in città vecchia, a Taranto. Un uomo si è presentato alla stazione con una busta contenente un manufatto potenzialmente esplosivo, rinvenuto nelle campagne di Statte. Sul posto sono prontamente intervenuti gli artificieri del Comando Provinciale, Vigili del Fuoco e personale sanitario del 118. Il manufatto, composto da sette candelotti avvolti in carta e legati tra loro con nastro adesivo nero, è risultato essere fortunatamente un simulacro privo di materiale esplosivo. Gli artificieri, seguendo le procedure di sicurezza, hanno proceduto alla bonifica dell’area e alla disattivazione del dispositivo. Anche a Laterza, nei giorni scorsi, i Carabinieri hanno arrestato un ventiseienne del posto, trovato in possesso di due mine antiuomo da esercitazione.

Al cimitero di San Brunone il via vai dei familiari che vanno a trovare i propri cari Servizio Alessandra Martellotti

La nave deve prelevare greggio per l’Aviazione Israeliana Un gruppo di attivisti, una ventina, è in presidio permanente davanti al porto di Taranto per impedire l’attracco nelle prossime ore della nave Seasalvia, che deve caricare 30 mila tonnellate di greggio per l’ Aviazione israeliana. Un mese fa circa, nonostante la mobilitazione, Eni e le autorità portuali consentirono un’operazione analoga. Le associazioni e i comitati chiedono un confronto con le istituzioni e l’apertura di un tavolo tecnico di controllo permanente per monitorare e bloccare i flussi commerciali diretti o indiretti verso Israele, garantire la trasparenza delle operazioni portuali e interrompere ogni forma di collaborazione con l’economia di guerra.

L’anno prossimo ci fermeremo se non verranno garantite misure di sicurezza reali, dicono i sindacati Intervista: Carmelo Sasso Uiltrasporti Servizio Annamaria Rosato

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