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Per la giudice del tribunale di Taranto non c’erano i presupposti per l’arresto in flagranza di reato in differita. Tornano in libertà i due tifosi del Taranto Calcio, di 23 e 25 anni, fermati l’altro giorno per i disordini al termine della partita del Taranto contro l’Atletico Acquaviva, disputata allo stadio Dimitri di Manduria. Per la giudice del tribunale di Taranto, Tiziana Lotito, non c’erano i presupposti per l’arresto in flagranza di reato in differita, pertanto non ha convalidato gli arresti né ha applicato la misura cautelare chiesta dal pm  Rosalba Lopalco, dopo le indagini della Digos. È l’esito dell’udienza in direttissima, con patteggiamenti e pena sospesa. I due giovani, rimessi in libertà, sono stati assistiti dall’avvocato Giuseppe D’Ippolito. 

Il 14 ottobre il progetto verrà illustrato al sindaco di Taranto, Bitetti Il presidente della SS Taranto, Vito Ladisa, ha presentato ufficialmente una manifestazione d’interesse per la concessione pluriennale del nuovo centro sportivo adiacente allo stadio Iacovone, dove sono in corso i lavori in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Ladisa lo ha annunciato con un post pubblicato sui social. Il 14 ottobre il progetto verrà illustrato al sindaco di Taranto, Bitetti. Il numero uno del club vorrebbe trasformare l’impianto in un vero e proprio centro sportivo polifunzionale, simbolo di appartenenza e di rinascita per la citta’, grazie anche alla collaborazione del commissario dei Giochi, Ferrarese.

A rischio la prossima partita di campionato La prossima partita del Taranto potrebbe essere rinviata a causa di un virus intestinale che ha colpito molti giocatori della squadra e componenti dello staff tecnico. La notizia è apparsa sulle pagine social del club rossoblu. Al lavoro i medici, per effettuare tutti gli accertamenti e per curare i giocatori, auspicando in un veloce recupero delle condizioni di salute. Nel frattempo, non si esclude che la società possa chiedere il rinvio della gara di Coppa Italia contro il Brindisi, in calendario per giovedi prossimo.

Dopo il conto alla rovescia per i Giochi del Mediterraneo, pronta a presentarsi anche la SS Taranto Calcio Servizio: Alessandra Martellotti Intervista: Vito Ladisa, presidente Taranto Calcio

In spiaggia non si parla d’altro. Si riaccendono speranza e passione Di Alessandra Martellotti

Il nome sarà “Società sportiva Taranto 2025” “Sara’ un’avventura epica”. E’ il messaggio che Vito Ladisa, insieme al fratello Sebastiano, lanciano ai tifosi tarantini. E’ il gruppo barese il nuovo proprietario del Taranto calcio. I Ladisa operano nel settore della ristorazione industriale, logistica, immobiliare e anche in quello dell’editoria. Il sindaco Bitetti, al termine della riunione della Commissione, ha premiato la territorialità ed il progetto a più lungo termine proposto dal gruppo pugliese della “Società sportiva Taranto 2025”, considerandolo la migliore proposta per rappresentare la città nel prossimo campionato regionale di Eccellenza 2025/2026.  Servizio di Annamaria Rosato

Ore contate per la squadra jonica, si rilancia in Capitanata Servizio Michele Salomone

Il giudice si riserva di decidere sull’avvio della procedura fallimentare per la società. Il legale del Taranto ha chiesto ancora due mesi di tempo per saldare i debiti con i creditori Di Alessandra Martellotti

Sospesa e rinviato lo svolgimento della partita Taranto-Crotone, in programma sabato Servizio Michele Salomone

Irregolarità accertate nei pagamenti relativi a settembre ottobre porterebbero all’uscita del Taranto dal campionato Servizio Michele Salomone

Su questi pagamenti dovrà esprimersi ora la Covisoc, commissione di vigilanza sulle società di calcio Servizio Michele Salomone

Ci sarebbero stati già contatti con il presidente Giove e con il commissario Ferrarese Mentre Apex Capital Global dice addio al Taranto, da indiscrezioni ci sarebbe un gruppo imprenditoriale straniero interessato alla società. Avrebbe già contattato il presidente Giove per conoscere la situazione debitoria e il commissario Ferrarese per i tempi di consegna dello stadio Erasmo Iacovone, che verrà ristrutturato per i Giochi del Mediterraneo. La cordata, pertanto, potrebbe essere interessata a risollevare le sorti del Taranto in vista del nuovo impianto moderno e funzionale. 

I giocatori non scenderanno in campo lunedì 3 febbraio contro la Casertana È braccio di ferro tra l’associazione italiana calciatori e la società di calcio del Taranto.I giocatori professionisti del Taranto calcio sciopereranno nuovamente in occasione della prossima partita contro la Casertana che si giocherà a Francavilla Fontana per l’inagibilità dello Stadio Iacovone. La gara inizialmente prevista domenica 2 febbraio è stata posticipata di 24 ore. Gli atleti non hanno ancora percepito il pagamento delle somme contrattualmente dovute. Ad annunciare la nuova agitazione è stata l’Associazione italiana calciatori. Nella nota è stigmatizzata la decisione di schierare con l’Altamura, con la prima squadra in sciopero, juniores e under, atleti minorenni, in spregio alle regole lavoristiche e ai diritti costituzionalmente garantiti ai propri dipendenti. I calciatori, inoltre, dichiarano di continuare lo stato di agitazione e preannunciano, se la morosità retributiva non verrà sanata, lo sciopero anche per l’8 febbraio prossimo. A questo punto incombe sulla società la spada di damocle della radiazione, se entro il 16 febbraio non dovesse essere pagata anche soltanto parte degli emolumenti dovuti.

La squadra ionica continua a lottare contro i pagamenti in ritardo, con l’obiettivo di evitare il fallimento e ripartire dalla Serie D Il Taranto continua a collezionare punti di penalizzazione per il mancato o ritardato pagamento di stipendi e contributi. Oggi la Federcalcio ha inflitto altri nove punti di penalizzazione, portando il totale a 19 dall’inizio del campionato e a 23 negli ultimi 12 mesi. Un record difficilmente battibile, se non dallo stesso Taranto. In classifica, la squadra ionica scende a -6, distaccata di 12 punti dalla zona play-out. Tuttavia, l’obiettivo principale non è la salvezza, ormai praticamente impossibile, ma evitare il fallimento, conservare il titolo sportivo e poter ripartire dalla Serie D il prossimo anno. Nel frattempo, il campionato è clamorosamente falsato, poiché alcune squadre hanno incontrato il Taranto quando schierava la formazione titolare, mentre altre, e lo faranno fino a maggio, si troveranno di fronte una squadra composta principalmente da giocatori della Juniores.

L’obiettivo è non perdere il titolo sportivo e soprattutto cercare di evitare penalizzazioni per il prossimo campionato Risolta finalmente il quiz allenatore a Taranto. Dopo le problematiche burocratiche sorte per il tesseramento del tecnico Ferrari, la guida della squadra è stata affidata al sessantenne Pino Murgia, sardo, che già ieri ha diretto il primo allenamento. Ferrari sarà il suo vice. Il progetto è quello di portare a termine il campionato con la scontata retrocessione in Serie D ma non perdere il titolo sportivo e soprattutto cercare di evitare penalizzazioni per il prossimo campionato. 

Emiliano Ferrari, il nuovo allenatore, non sarebbe in possesso del patentino Uefa A e pertanto non può allenare in serie C A poche ore dalla trasferta di Trapani, il Taranto è senza un tecnico. E se non si dovesse trovare entro venerdi i rossoblu potrebbero perdere la partita a tavolino. Intanto ieri pomeriggio i giocatori non si sono allenati. Emiliano Ferrari, il nuovo allenatore, non sarebbe in possesso del patentino Uefa A e pertanto non può allenare in serie C. Si fa il nome di Vitantonio Zaza, oggi tesserato del Moncalieri, squadra che milita nella prima categoria piemontese. 

Nelle strade cittadine è apparso questo striscione disteso da alcuni sostenitori Nelle strade di Taranto è apparso questo striscione disteso da alcuni sostenitori. Secondo indiscrezioni Rinaldo Zerbo, immobiliarista torinese di origini calabresi, ex direttore generale dell’Alessandria darebbe una mano a Giove per terminare la stagione. Suo figlio, Patrizio Zerbo, è stato tesserato da Taranto, ed ha esordito sabato scorso. Dovrebbe ricoprire il ruolo di Direttore Generale e portare a sue spese il nuovo allenatore, Mario Petrone. Giove nel frattempo avrebbe rifiutato la seconda offerta (al ribasso) della Apex, ma anche quella di Di Stefano. 

Lo annuncia il coordinamento dei tifosi fuorisede “Danilo Fato”. Una decisione che conferma il distacco della tifoseria Una petizione on line per revocare l’utilizzo dello stemma del Taranto calcio. Uno stemma infangato, deriso, umiliato e ingiustamente bistrattato da chi doveva gestire il club come il bene più prezioso di una comunità sportiva. Lo annuncia il coordinamento dei tifosi fuorisede del Taranto “Danilo Fato”. Una decisione che conferma il distacco della gran parte della tifoseria dovuto alle vicende societarie, che si trascinano da mesi. Il nuovo stemma del Taranto calcio fu creato dall’Aps Taras, azionista di minoranza della società, che lo concesse in comodato d’uso gratuito alla società. E’ giunta l’ora di riprendere quel simbolo e preservarlo da ulteriori umiliazioni, dicono i tifosi fuorisede

Dal presidente solo silenzio. Avviliti i tifosi: “Siamo rimasti soli e senza futuro. Aiutateci!”. Club al bivio più amaro, con un futuro tra la serie D e il fallimento Di Alessandra Martellotti

Ll 31 dicembre la Federcalcio ha ufficializzato l’ennesimo deferimento per il mancato pagamento di stipendi e contributi Servizio Michele Salomone

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