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. Rischiano il processo i quattro ventenni brindisini accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. I fatti risalgono all’estate del 2025 durante una vacanza a Malta. L’udienza preliminare è stata fissata per il 29 settembre 2026 davanti al gup del tribunale di Brindisi, Vittorio Testi. Secondo l’accusa la ragazza avrebbe subito uno stupro di gruppo dopo una serata trascorsa con i cinque ragazzi conosciuti sull’isola. Gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito.

La vittima è un 23enne. La violenza avvenne nella notte tra il 30 e il 31 agosto del 2024. La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre ragazzi di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre imputati, tra i 20 ed i 35 anni, avevano scelto il rito abbreviato. Dalla ricostruzione effettuata durante le indagini, la ragazza stava rientrano in casa insieme a due amici dopo aver trascorso la serata in discoteca. Durante il tragitto, il gruppo sarebbe stato raggiunto da un’altra auto con a bordo i 3 presunti aggressori, che si sarebbero offerti di accompagnare la ragazza a casa, in quanto conoscenti. Fu portata, invece, in una zona isolata e lì sarebbe avvenuta la violenza. Dopo poche ore, i tre furono rintracciati ed arrestati.

Sono accusati di aver violentato una 19enne Dopo aver perquisito gli appartamenti ora la procura di Brindisi sta setacciando il contenuto degli smartphone di cinque ragazzi pugliesi, accusati di aver violentato una ragazza di 19 anni mentre erano in vacanza a Malta. È stata la giovane a denunciare tutto: convita a seguirli nel loro appartamento dopo una serata per locali e poi immobilizzata sul letto e violentata, mentre il tutto veniva ripreso da un cellulare. Rientrata, nel Trevigiano, a casa si è confidata con i genitori e poi ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri. Sotto accusa sono finiti quattro ragazzi di Brindisi e uno di Lecce. Il servizio di Saverio Carlucci

I fatti risalgono alla notte tra venerdì e sabato scorsi. La vittima avrebbe subito violenza per oltre un’ora fino a quando è riuscita a liberarsi dalle grinfie del suo aguzzino e ha chiesto aiuto urlando dal balcone della palazzina Avrebbe abusato di una donna in una struttura da tempo adibita a centro di accoglienza per extracomunitari, per questo un 42enne originario della Costa D’Avorio è stato arrestato dai carabinieri di Ginosa. I fatti risalgono alla notte tra venerdì e sabato scorsi. La vittima avrebbe subito violenza per oltre un’ora fino a quando è riuscita a liberarsi dalle grinfie del suo aguzzino e ha chiesto aiuto urlando dal balcone della palazzina. L’edificio si trova in via Roma. I residenti della zona hanno allertato i carabinieri che, a loro volta, hanno chiamato l’ambulanza. La donna è ricoverata , l’uomo è in carcere. Domani mattina, alle 9.30, è stata fissata l’udienza di convalida del fermo.

Un filmato che riprenderebbe presumibilmente gli abusi subiti dalla 22enne da parte di tre degli indagati Si aggrava la posizione dei quattro ragazzi salentini indagati per il presunto stupro di gruppo di una turista 22enne di Rimini avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana a Mancaversa, marina di Taviano. Dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati sarebbe emersa la prova della violenza, un filmato che riprenderebbe presumibilmente gli abusi subiti dalla 22enne da parte di tre degli indagati e poi fatto girare tra loro in chat. In queste ore il video sarà analizzato dagli investigatori per verificarne l’esatto contenuto da cui dipenderà la posizione dei quattro indagati. Nell’inchiesta aperta dalla Procura di Lecce i quattro tutti tra i 22 e i 23 anni e residenti a Taurisano, Melissano e Taviano, sono accusati di violenza sessuale di gruppo anche se per uno di loro la posizione sarebbe meno grave.

Il tribunale del Riesame dei Minori ha accolto il ricorso della difesa   È tornato in liberta il 15enne salentino arrestato lo scorso 26 marzo con l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso, ovvero di aver violentato lo scorso 24 luglio nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie , la fidanzata di un suo amico, anche lei di 15 anni. Il tribunale del riesame dei Minori ha accolto il ricorso della difesa che aveva motivato la richiesta di scarcerazione con il tempo trascorso (quasi 8 mesi) tra la commissione del reato e l’irrogazione della misura evidenziando come nel frattempo non si fossero verificate condotte tali da far ritenere sussistente il rischio di reiterazione del reato. Nell’ inchiesta è indagato a piede libero anche il fidanzato della ragazzina che seppur non avendo preso parte all’abuso, era andato per sentire cio’ che stava accadendo. il 15 enne era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce e detenuto in una comunità educativa minorile.

Sei anni ciascuno ai tre palagianesi accusati di aver abusato di una 23enne Servizio di Alessandra Martellotti;

La sentenza sul caso della 23enne aggredita nelle campagne rinviata al 2 aprile

Secondo l’accusa avrebbero abusato di una 23enne portandola con l’inganno in campagna Servizio di Alessandra Martellotti

La vicenda in una cittadina del barese Servizio di Linda Cappello;

Bisognerà fare luce sul presunto stupro di una paziente nel reparto di Psichiatria del Dimiccoli di Barletta Servizio di Giuseppe Capacchione

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