
Trani: forte esplosione in pieno centro
Lo scoppio nelle vicinanze del castello, forse una fuga di gas Un boato ha letteralmente scosso le strade del centro abitato di Trani questa sera.

Lo scoppio nelle vicinanze del castello, forse una fuga di gas Un boato ha letteralmente scosso le strade del centro abitato di Trani questa sera. E’ dovuta con tutta probabilità ad una fuga di gas l’esplosione avvenuta all’interno di una palazzina che si trova in via San Giovanni Russo, a poca distanza dal centro storico e dal Castello Svevo. Lo scoppio è stato avvertito dai passanti a diverse centinaia di metri dalla zona. L’esplosione ha poi innescato un vasto incendio che ha interessato l’appartamento e parte della facciata dell’edificio. Fortunatamente in quel momento non era presente nessuno in casa, così come nessun passante è rimasto colpito dai calcinacci che sono caduti in strada dopo la deflagrazione. La zona è stata comunque interdetta al traffico.
Lo storico barese l’aveva definita “neonazista nell’anima”, la premier aveva chiesto inizialmente un risarcimento di 20mila euro La premier Giorgia Meloni ha rimesso la querela nei confronti dello storico e filologo barese LucianoCanfora, di 82 anni, a giudizio a Bari per diffamazione aggravata. Meloni era parte civile e aveva chiesto un risarcimento di 20mila euro. L’inizio del processo era fissato per il 7 ottobre dinanzi al Tribunale di Bari. La vicenda risale all’11 aprile 2022 quando Meloni era leader di Fratelli d’Italia e parlamentare all’opposizione del governo Draghi. Canfora, l’aveva definita “neonazista nell’anima”, “unapoveretta” e “una mentecatta pericolosissima”.
L’iniziativa di uno storico panificio locale Servizio di Giovanni Di Benedetto; interviste a Gianmauro Ferro, panificio Misino; Anna Misino, panificio Misino;

Lo scoppio nelle vicinanze del castello, forse una fuga di gas Un boato ha letteralmente scosso le strade del centro abitato di Trani questa sera.

Lo storico barese l’aveva definita “neonazista nell’anima”, la premier aveva chiesto inizialmente un risarcimento di 20mila euro La premier Giorgia Meloni ha rimesso la querela

L’iniziativa di uno storico panificio locale Servizio di Giovanni Di Benedetto; interviste a Gianmauro Ferro, panificio Misino; Anna Misino, panificio Misino;