
Laterza, vertenza Natuzzi. C’è un segnale dall’azienda sulla mensilità di aprile
Lavoro L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica,

L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche. Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica, il 21 maggio. La comunicazione è arrivata al settimo giorno di sciopero dei lavoratori e dei sindacati di categoria. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro informale, online, tra il vice presidente del consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini;Leo Caroli, presidente della task force del Lavoro e il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, che in mattinata era sul posto. Hanno ragionato sulle proposte da presentare al tavolo del 12 al ministero del Lavoro. In questa settimana di mobilitazione sono emerse diverse ipotesi a sostegno dei lavoratori, come l’accompagnamento all’uscita; l’erogazione delle mensilità di cassa integrazione direttamente da Natuzzi, bypassando l’INPS, passaggio che ritarda i tempi; ancora, si potrebbe capire come far rientrare parte della lavorazione dalla Romania in Italia.
Sono destinati alla manutenzione delle strade e del verde pubblico. Sindaco e assessori rinunciano agli stipendi di novembre e dicembre per destinarli alla sistemazione delle strade e alla manutenzione del verde: i nuovi amministratori comunali di Carapelle, dunque, hanno mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale, mettendo a disposizione i 14 mila euro complessivi per le due mensilità. Interviste ad Antonio Ieva, assessore Politiche Sociali Carapelle; Luigi Marasco, sindaco di Carapelle
La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione”. La diocesi di Taranto annuncia la disponibilità a farsi carico del pagamento degli stipendi di ottobre 2025 ai dipendenti della Fondazione Cittadella della Carità. In una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, l’arcivescovo Ciro Miniero scrive: “Avendo avuto contezza della situazione critica che la Fondazione Cittadella della Carità sta attraversando, al fine di consentire preliminarmente la prosecuzione dell’attività sanitaria nonché l’iter procedurale del concordato preventivo, la Diocesi dà la disponibilità al pagamento degli stipendi di ottobre 2025”. Miniero precisa inoltre che si sta lavorando per individuare la forma tecnico-giuridica più idonea “nel rispetto e nella tutela di tutte le parti” e assicura la presenza della Curia nel futuro percorso della Fondazione. La Cisl Fp accoglie con favore la comunicazione definendola “un importante segnale di responsabilità e condivisione” e ribadendo che “continueremo a vigilare su tutte le fasi concordatarie, affinché il futuro di Cittadella e dei suoi dipendenti siano salvaguardati”. Nei giorni scorsi Cisl Fp, Fials e Ugl Salute hanno tenuto un sit-in per denunciare i ritardi negli stipendi e l’incertezza sul futuro della struttura. Più critica la Fp Cgil che, in una precedente missiva, aveva sollecitato un intervento diretto della Curia per restituire stabilità, certezze occupazionali e chiarezza sul piano di rilancio della Fondazione.
Inflitti per il mancato pagamento di stipendi e contributi nel corso della stagione nei tempi stabiliti Servizio Michele Salomone
Sospiro di sollievo per i lavoratori tarantini che ancora attendono il saldo della tredicesima Pagati gli stipendi di aprile ai lavoratori della cittadella della Carita’ di Taranto, grazie al finanziamento di 650 mila euro autorizzato dal tribunale di Taranto alla Fondazione. Bisognera’ invece attendere per il saldo della tredicesima del 2023 e 2024, la retribuzione di aprile dell’anno scorso ed il premio di produzione. Intanto i sindacati denunciano ancora una volta le condizioni di lavoro e la qualita’ dell’ assistenza che peggiorano a causa della carenza di personale. Si attende ancora il piano industriale
Ma arriva comunque una nuova pesante penalizzazione Il Taranto Calcio può proseguire il campionato, almeno per ora. Sono stati pagati gli stipendi di settembre e di ottobre 2024, previsti il 16 dicembre scorso. Restano da pagare ancora novembre, dicembre e gennaio e il termine è appena scaduto. Bastavano comunque almeno due mensilità per salvare la squadra dall’esclusione del campionato. Si incassa invece la pesante penalizzazione di 12 punti da scontare nella prossima stagione di serie D. E per molti tifosi restare ancora in gioco è solo il prolungamento di una dolorosa agonia condita da spettacoli avvilenti. Parere che evidentemente non interessa a Massimo Giove che va avanti: la radiazione avrebbe comportato restare fuori dal giro per cinque anni, e certo anche questo andava scongiurato. Si spera sempre e ancora nell’arrivo di un investitore, nonostante debiti e penalizzazioni. L’11 marzo udienza per l’apertura della fase di liquidazione giudiziale.
Lunedì non si presenteranno allo stadio in occasione della partita con l’Altamura I calciatori del Taranto dichiarano lo stato di agitazione. Se entro domani la società non dovesse pagare le 4 mensilità di settembre, ottobre, novembre e dicembre annunciano lo sciopero che sarà attuato lunedì: non si presenteranno allo stadio, in occasione della partita in trasferta con l’Altamura. Inaccettabile ed insostenibile la condizione lavorativa, affermano in una nota pubblicata sul sito dell’associazione italiana calciatori. Oltre alle mensilità i giocatori non hanno ricevuto altre indennità, come spese di alloggio, ritenute Irpef e contributi previdenziali. sinora la prima squadra ha continuato ad allenarsi e giocare, per rispetto verso la città e verso i tifosi. Ma la situazione economica – concludono – sta pregiudicando anche la serenità familiare dei calciatori. Da qui lo stato di agitazione. Il Taranto, squadra che milita in serie C è al momento ultimo in classifica.
Sempre più confusa e incerta la situazione della società Servizio di Alessandra Martellotti
Potranno così essere pagati gli stipendi ai calciatori che domenica si preparano per una sfida importante con la Turris Servizio Alfredo Ghionna
1.600 euro al mese di paga base più benefit per 1.200 operai Servizio di Francesco Iato

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