Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

comune-di-castelmezzano

stasi

Il 24enne è ritenuto colpevole dell’omicidio volontarioin concorso del 19enne di Francavilla Fontana Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Il dibattimento per il delitto del 19enne di Francavilla Fontana giunto alla stretta finale Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo

E’ l’esecutore materiale del delitto, avvenuto a Francavilla Fontana Servizio di Pamela Spinelli;

Il giovane militare fu ucciso dalla banda della Uno bianca durante un controllo a un posto di blocco Servizio di Giuseppe Capacchione Intervistati: Michele Stasi, fratello di Cataldo Stasi Gen. Gianluca Trombetti, comandante provinciale Carabinieri Bari

In Corte d’Assise la deposizione di Luigi Borracino, accusato di aver eliminato il 19enne di Francavilla Fontana Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune

Brindisi, nuove rivelazioni del giovane che accompagnò in auto il killer minorenne Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio Francesco Afrune

Nunzia D’Errico ha dichiarato che il figlio è stato ammazzato senza una ragione negando che che avesse un debito da 50mila euro con Borraccino, quest’ultimo condannato a 20 anni per l’omicidio

A processo anche la 53enne Nunzia D’Errico, madre della vittima che, nel procedimento, oltre a rispondere di spaccio, è anche parte civile insieme al marito e alla figlia. Rinviati a giudizio sei degli 8 imputati coinvolti nell’inchiesta relativa all’omicidio di Paolo Stasi, il 19enne di Francavilla Fontana ucciso la sera del 9 novembre 2022 sotto l’uscio della sua abitazione. Tra questi, il presunto esecutore materiale del delitto, il 18enne Luigi Borracino, minore all’epoca dei fatti e che, in questa sede, risponde solo dei reati legati alla droga, e il 22enne Cristian Candita, accusato dell’omicidio volontario in concorso aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. A processo anche la 53enne Nunzia D’Errico, madre della vittima che, nel procedimento, oltre a rispondere di spaccio, è anche parte civile insieme al marito e alla figlia. Il Gup del Tribunale di Brindisi Barbara Nestore ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Giuseppe De Nozza anche per la 25enne Marirosa Mascia, per la 21enne Sara Canovari e per il 40enne Cosimo Candita. Stralciata la posizione del 25enne Giovanni Di Cesaria, mentre il 31enne Pasquale Moldavio è stato condannato con rito abbreviato a quattro anni di reclusione. Il processo in Corte d’assise inizierà il prossimo 16 gennaio. Luigi Borracino, che ha confessato dal carcere l’omicidio di Paolo Stasi, sarà giudicato per quel reato dal tribunale dei minorenni di Lecce. L’udienza è fissata per il prossimo aprile.

Luigi Borracino e Cristian Candita hanno fatto scena muta davanti al gip, dalla memoria dei loro telefoni potrebbero emergere ulteriori elementi fondamentali per le indagini Il sostituto procuratore Giuseppe De Nozza, titolare del fascicolo sull’omicidio di Paolo Stasi assieme alla Procura dei minorenni di Lecce, ha disposto l’accertamento tecnico irripetibile sulla sostanza stupefacente e sui telefonini in uso al 18enne Luigi Borracino ed al 21enne Cristian Candita – accusati di omicidio volontario in concorso – ma anche al terzo giovane, il 20enne Pasquale Moldavio, sottoposto ad obbligo di dimora. Tutti e tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante i rispettivi interrogatori di garanzia svoltisi in questi giorni dinanzi al gip, subito dopo il blitz dei carabinieri di Brindisi e di Francavilla Fontana avvenuto lunedì scorso.  È evidente che la procura di Brindisi punti a ricavare quante più informazioni possibili sia dai dati contenuti nelle memorie dei telefonini sequestrati che dall’accertamento tossicologico sulla droga rinvenuta durante le indagini. Mercoledì prossimo ci sarà il conferimento dell’incarico alla presenza anche dei legali degli indagati Leonardo Andriulo e Michele Fino e dei familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Domenico Attanasi.  

Davanti al gip di Brindisi le ragazze respingono le accuse, solo uso personale Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio Francesco Afrune

Il movente dovrebbe essere un debito di 5mila euro contratto dalla vittima 19enne I Carabinieri di Brindisi hanno ascoltato nel Comando Provinciale, subito dopo l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, cinque degli otto indagati per l’omicidio di Paolo Stasi, 19enne di Francavilla Fontana ucciso per un affare di droga. Confermate due misure cautelari in carcere, una di arresti domiciliari e due obblighi di dimora. Secondo quanto emerso dalle indagini fino a questo momento, il pomeriggio del nove novembre 2022 B.L., oggi 18enne (minorenne al momento del delitto) e C.C., 21enne raggiunsero in macchina una traversa di via Occhibianchi, dove abitava la vittima. Intorno alle 17.30, con una scusa, lo avrebbero fatto scendere, per poi freddarlo con due colpi di pistola. Successivamente si sarebbero allontanati di nuovo in auto. L’omicidio sarebbe maturato dopo un debito di 5mila euro che Stasi avrebbe maturato con chi lo riforniva di droga. Coinvolte anche le fidanzate dei due assassini, che avrebbero preso parte allo spaccio anche dopo l’omicidio: M.M., 24enne, sottoposta agli arresti domiciliari e C.S., 20enne, sottoposta a obbligo di dimora. A loro si aggiunge una quinta persona, M.P. di 20 anni, sottoposto a obbligo di dimora perché avrebbe preso il ruolo di Stasi nella piazza di spaccio.

Cinque gli indagati per la morte del diciannovenne di Francavilla Fontana

Lo avrebbe rivelato agli inquirenti la madre della vittima. Servizio di Pamela Spinelli

La droga, il ruolo della madre e il giallo del denaro trovato in casa dell’amico indagato Le indagini sul brutale omicidio del giovane di Francavilla Fontana hanno preso un direzione per certi versi clamorosa.

deliziosa
gilca-srl-giugno