
Foggia, il 2 e 3 maggio debutta “Fortuna”, spettacolo teatrale ispirato a Goldoni
Dopo una prima restituzione in Puglia, lo spettacolo “Fortuna” arriva al debutto ufficiale il 2 e 3 maggio al Teatro del Fuoco, per poi proseguire
. Dopo una prima restituzione in Puglia, lo spettacolo “Fortuna” arriva al debutto ufficiale il 2 e 3 maggio al Teatro del Fuoco, per poi proseguire il suo percorso nazionale con le repliche in programma a Roma, al Cometa OFF, dal 20 al 24 maggio. Prodotto da Acqua Salata Produzioni, il progetto nasce nel 2025 dall’incontro tra le attrici Raffaella Montanaro e Mery Calamita, entrambe formatesi all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Una realtà giovane che affonda le radici nel Sud Italia e nel legame simbolico con il mare, elemento centrale della propria poetica. Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni, “Fortuna” è ambientato nel 1861, alle soglie dell’Unità d’Italia. Al centro della scena Mirandolina, locandiera indipendente e determinata, alle prese con un contesto sociale e politico in trasformazione e con il desiderio profondo di tornare nella sua Napoli. La regia e drammaturgia di Raffaella Montanaro rielaborano il modello goldoniano con uno sguardo contemporaneo, dando maggiore spazio all’introspezione e alla complessità del personaggio. Il linguaggio scenico mescola teatro classico, dialetto e musica, creando un equilibrio tra tradizione e modernità. Il mare, presenza sonora e simbolica, accompagna la narrazione come richiamo costante alle origini e al destino. In scena un cast di giovani professionisti: Raffaella Montanaro, Gianluca Rossetti, Damiano Lepri, Lorenzo Baruzzi, Mery Calamita e Barbara Monetti. Uno spettacolo che mette in dialogo passato e presente, affrontando temi universali come identità, appartenenza e desiderio di cambiamento, con uno stile diretto e coinvolgente.
Sul palco 5 giovani attori salentini della compagnia Orpheo. Nell’ambito della Festa della Polizia organizzata per i 174 anni dalla fondazione, a piazza del Popolo è andato in scena uno spettacolo teatrale che racconta la storia di un poliziotto salentino che ha reso possibile un sogno per i malati di SLA. Riprese e Montaggio di Massimo D’OlimpioIntervista a Giorgia Rollo, Presidente associazione “Io posso”
“I boss mafiosi al 41 bis sono favorevoli alla riforma della magistratura”: è il duro atto d’accusa del giornalista. Il noto giornalista Sigfrido Ranucci è intervenuto all’Università di Foggia con lo spettacolo teatrale “Diario di un trapezista”, nell’ambito delle iniziative a favore della cultura della legalità. Ranucci, che vive sotto scorta a seguito delle minacce subite, ha espresso un duro atto d’accusa sulle condizioni dell’informazione e della giustizia. Il giornalista ha denunciato che l’informazione attuale è, per la maggior parte, omologata, politicizzata e disorientata dalle fake news. Il momento più critico del suo intervento è stato l’allarme lanciato sulla riforma della magistratura: Ranucci ha sottolineato che l’interesse dei boss sottoposti al regime di 41 bis nel votare “sì” alla riforma “fa venire i brividi”. Il suo spettacolo, intitolato “Diario di un trapezista”, simboleggia la necessità per i giornalisti di muoversi costantemente per non diventare un bersaglio facile, una metafora che riflette la sua esperienza professionale. L’intervista a Sigfrido Ranucci nel servizio
Una pagina di storia ricordata dall’associazione culturale il Tassello mancante Intervista: Michele Ficco (avvocato e autore dello spettacolo). ENNIO VIVALDI (sottopancia: ambasciatore del Cile in Italia) ANTONIO DELL’AQUILA (sottopancia: console onorario del Cile a Bari) Servizio di Francesco Petruzzelli

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