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La risposta dei consiglieri comunali, degli assessori e dei rappresentanti della sezione cittadina di partito stride con la nota degli esponenti del cdx. Alla nota degli esponenti del centro destra, che ribadiscono “piena e incondizionata fiducia” al sindaco di Barletta Cosimo Cannito, hanno risposto i consiglieri comunali, gli assessori e i rappresentanti cittadini di Forza Italia spiegando di non essere interessati alle poltrone degli assessorati e che le questioni amministrative da loro poste sono prioritarie ad ogni accordo politico, “ritenendo di essere stati eletti per risolvere i problemi di Barletta, non quelli occupazionali di questo o quell’assessore”. E sul tavolo illustrano varie questioni tra le quali la soluzione della chiusura del sottopasso di Via Andria, l’indicazione di un assessore all’Ambiente con specifiche competenze e di altri con competenze specifiche, oltre che chiarimenti sulla gestione della Disfida da parte dell’assessore di Fratelli d’Italia. Si dicono pronti a continuare ad amministrare la città, “ma a condizione che lo si faccia sul serio e solo per il bene della comunità”.

Si ipotizzava abuso d’ufficio per la nomina del presidente del Collegio dei revisori  Il gip di Lecce Alcide Maritati ha disposto l’archiviazione del procedimento a carico del sindaco di Nardò, Pippi Mellone, di un assessore, un dirigente e 18 consiglieri comunali accusati di abuso d’ufficio nell’inchiesta relativa alla nomina di Alessandro Sanasi a presidente del Consiglio del collegio dei revisori dei conti per il triennio 2022/2024. Una nomina che, sulla scorta di un esposto inviato in Procura si ipotizzava fosse frutto di un abuso, ovvero di una presunta modifica “ad personam” dello Statuto del Comune. La stessa Procura di Lecce, al termine delle indagini preliminari, aveva chiesto l’archiviazione.

E ben 700 candidati consiglieri Servizio di Redazione Norbaonline;

Un concentrato di emozioni, a partire dagli esordi in politica 20 anni fa quanto l’allora sindaco Emiliano lo chiamò a fare l’assessore ai Trasporti nella sua giunta Intergvista a: Antonio Decaro, sindaco Bari Servizio di Francesco Iato

Primo accordo tra partiti Servizio di Francesco Iato Montaggio di Luca Caradonna

Decisive le continue frizioni tra il primo cittadino e i consiglieri di Forza Italia A meno di due anni dalla vittoria elettorale, è caduta l’amministrazione comunale di centrodestra a Manfredonia, guidata dal sindaco Gianni Rotice. Questa sera hanno presentato le dimissioni dal notaio 14 dei 25 consiglieri comunali: quattro di Forza Italia – il primo partito in città con oltre l’11 per cento – e dieci di minoranza. Le frizioni nel centrodestra, in particolare con Forza Italia, erano diventato sempre più aspre: all’ormai ex primo cittadino viene contestata la mancata gestione collegiale e la marginalizzazione dei consiglieri, che ha svilito il ruolo dell’assemblea.

Una scelta unitaria che ha visto le forze politiche convergere su una rappresentante delle istituzioni Sarà Maria Aida Episcopo la candidata sindaco del centrosinistra a Foggia per le elezioni amministrative che si terranno il 22 e 23 ottobre. L’attuale dirigente dell’ufficio scolastico provinciale è la candidata di una coalizione ampia del cosiddetto “campo largo progressista”, a cui hanno aderito: Azione, Comunità Politica, Con, Europa Verde, Italia Viva, I Popolari, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e PartitoSocialista. Il capoluogo dauno tornerà ad eleggere il sindaco dopo oltre 24 mesi di commissariamento dovuto allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose del 5 agosto 2021.

Undici pale eoliche alte come palazzi di 50 piani potrebbero essere installate sui terreni, ricchi di rigogliosi vigneti di primitivo doc, di colture di ortaggi e piantagioni pregiate Intervista a: Lucia Palombella, sindaco Lizzano; Paolo Divina, titolare B&B Servizio di Annamaria Rosato

Quattro candidati sono stati ufficializzati, manca ancora il nome del centrosinistra Intervista: Raffaele Di Mauro, candidato sindaco centrodestra Foggia Servizio Pietro Loffredo

Assente annunciato La Puglia in Più del sen. Dario Stefàno che ha declinato l’invito: “Una forzatura da parte del primo cittadino – ha detto Stefàno – in un momento in cui partiti e movimenti sono ancora impegnati in una discussione interna Intervista a: Carlo Salvemini, sindaco Lecce Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Michele De Vitti

Il sindaco scrive al prefetto: “Incrementare la presenza delle forze dell’ordine” Servizio di Francesco Persiani Intervista a Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca 

Come promesso dal sindaco gli operatori Amiu hanno ripulito la strada della città vecchia Si è autodenunciato il colpevole della mole di rifiuti gettati nel cuore di Bari vecchia, in via dei Gesuiti. C’era una mezza casa, tra materassi, mobili ed elettrodomestici abbandonati per terra, sotto gli occhi di residenti e turisti. Uno scempio aveva denunciato il sindaco in una diretta su Facebook quattro giorni fa, avvertendo che non avrebbe ripulito fino all’individuazione del responsabile che ora dovrà pagare una multa di 600 euro. Stamattina il nuovo post del sindaco che inizia con l’ammissione che il colpevole ha voluto fosse riportata nel verbale contestatogli: “Sono stato io ad abbandonare qui rifiuti in strada dei Gesuiti, ditelo al sindaco”. E così sono entrati in azione gli operatori Amiu con il presidente Paolo Pate che ha seguito sul posto le fasi di rimozione dei rifiuti ingombranti che, ricordiamo, sono prelevati gratuitamente da Amiu, previa richiesta al numero dedicato. Un residente ha voluto affiggere su un muro un foglio con la scritta “Qui non è una discarica” come monito agli incivili.“Non è possibile – scrive Decaro – che si debba comprendere quanto sia sbagliata un’azione di questo tipo solo se arriva il sindaco a fare rumore. Continueremo con i controlli e le sanzioni. Se è vero che l’Amiu deve migliorare il servizio, è anche vero che questo non autorizza nessuno a trattare la città come una discarica a danno di tutti”.

Iniziativa di Legambiente: Angarano responsabile di omissione di atti d’ufficio Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a: Alessandro Di Gregorio, Presidente Legambiente

Gabriele Antonino eletto Presidente dell’assise cittadina

Nella sua squadra di governo 4 donne e 5 uomini. Nessun tecnico Intervista a: Pino Marchionna Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune

Al momento il terzo mandato, nel quale il presidente Anci spera, non è ancora una realtà Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Il Sindaco Melucci revoca le deleghe a sette componenti della giunta

“Progetto non in linea con vocazione territorio” Servizio di Francesco Persiani; intervista a  Ruggero Bruno, Direttore Ecologistic;

Giuseppe Nobiletti chiede aiuto a Prefetto e Asl Torna l’emergenza per la carenza di medici ed infermieri a Vieste, nel foggiano. Il sindaco Giuseppe Nobiletti chiede un incontro con la prefettura e la Asl di Foggia. L’emergenza viene registrata soprattutto nel periodo estivo quando a Vieste arrivano migliaia di turisti e la popolazione aumenta a dismisura. Gia lo scorso anno Vieste registro’ disagi al presidio sanitario e alla postazione del 118 per la carenza di personale medico. “Siamo – ha spiegato Nobiletti – in attesa del potenziamento dei servizi sanitari che l’ASL ci ha promesso. E’ di estrema importanza poiche’ Vieste, come tutti gli altri comuni del Gargano, durante l’estate hanno una popolazione enorme. Non possiamo gestire l’emergenza sanitaria con una sola ambulanza con il medico ad intermittenza. E’ inammissibile per un paese civile come il nostro. Noi facciamo il massimo ma chiedo il massimo anche dagli organi competenti”. Confermata anche la disponibilita’ del Comune di mettere a disposizione dei medici alcuni alloggi.

La motivazione sembra essere il mancato confronto tra azienda e istituzioni Il sindaco di Ginosa, Vito Parisi, ha chiesto alle agenzie “Invitalia” e “Puglia Sviluppo”, l’annullamento del finanziamento da 160 milioni di euro per la realizzazione di un termovalorizzatore da parte di “Ecologistic Spa”, perchè l’azienda non ha avuto alcun tipo di confronto con le istituzioni. Il progetto prevede l’ampliamento dell’impianto esistente in uno stabilimento, ex Miroglio, di proprietà del comune, e su terreni che sono ancora oggi a vocazione agricola. Si parla di un’area di circa 30 ettari. Anche il consigliere regionale Marco Galante ha acceso i riflettori su questa vicenda, che si stava cercando di tenere il più possibile nascosta. Il sindaco di Ginosa, chiederà la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla questione.

Allarme furti a Martina Franca

Il sindaco scrive al prefetto: “Incrementare la presenza delle forze dell’ordine” Servizio di Francesco Persiani Intervista a Gianfranco Palmisano, sindaco di Martina Franca 

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