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Nasce l’iniziativa Beacon che vedrà protagoniste tre regioni del Mezzogiorno. Un nuovo progetto sulla cura del tumore al seno nasce dalla Puglia, Campania e Basilicata. Si chiama Beacon (Breast Cancer Enhanced Assessment and Care with Outcome-Driven Navigation) e coinvolge tre strutture oncologiche di prestigio: l’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, il CROB di Rionero in Vulture e l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli, assieme all’azienda farmaceutica Novartis. L’obiettivo, si legge dal comunicato dell’Istituto Tumori di Bari Giovanni Paolo II, ”è ottenere un cambio di prospettiva nella mobilità sanitaria, garantendo percorsi di cura più equi e vicini alle pazienti”. Il modello Beacon, prosegue l’Istituto pugliese, “punterà a diventare un modello di riferimento per altre regioni italiane, creando gruppi multidisciplinari tra strutture ospedaliere”. A tal proposito, il Direttore Generale del CROB di Rionero, Dr Massimo De Fino, dà la notizia delle “già avviate iniziative di telemedicina e di condivisione dei dati per supportare la collaborazione tra i Centri”. Da Napoli, Michelino De Laurentiis, direttore Dipartimento Senologia del Pascale, intende voler costruire “un sistema in cui le pazienti ricevono trattamenti di alto livello vicino a casa”. Curarsi senza emigrare, in effetti, è uno degli snodi cruciali del Paese: ogni anno 67mila ricoveri oncologici sono effettuati fuori dalla regione di residenza dei pazienti. 925mila, invece, sono le donne in Italia che, ad oggi, convivono con una diagnosi di tumore al seno.

Da Barletta a Lecce, passando per Bari centrale consulti medici gratuiti sul tumore al seno Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Alessandra Passeri, Gruppo Fs Francesco Giotta, oncologo Silvana Didona, volontaria Alessandro Delle Donne, dg Istituto tumori “Giovanni Paolo II”

A Bari un open day gratuito sulla disciplina nautica del dragon boat, sport consigliato alle donne operate di cancro al seno per favorire la riabilitazione Servizio di Francesco Maria Ventrella Riprese e montaggio di Roberto Cofano Rosa Ladisa – presidente Ass. Dragon Light Marton Bari Marcello Angarano – allenatore Ass. Dragon Light Marton Bari

Esperti a confronto per fare il punto sulla malattia Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune. Intervistati: dott. Stefano Burlizzi, senologo; dott.ssa Laura Orlando, oncologa.

In 15mila alla manifestazione di solidarietà della Susan Komen Italia Intervista: Linda Catucci, Coordinamento Puglia Komen Italia Intervista: Daniela Terribile, Presidente Komen Italia

Gli ovociti sono stati congelati prima della chemio: si tratta della prima nascita, del genere, in Puglia E’ diventata mamma dopo aver sconfitto un cancro al seno, grazie ad un programma di oncofertilità. Gli ovociti, cioè, sono stati congelati prima della chemio e la donna ha quindi potuto dare alla luce il proprio bambino, con un parto naturale. Si tratta della prima nascita, in Puglia, e tra le pochissime in Italia, avvenuta in una struttura sanitaria pubblica, in seguito a scongelamento di ovociti.La donna, 40 anni, ha partorito la notte scorsa all’Ospedale Di Venere, dopo che, a marzo 2020, si era rivolta al centro di Procreazione medicalmente assistita di Conversano, all’inizio della pandemia Covid, per intraprendere un percorso di preservazione della fertilità, in seguito ad un intervento chirurgico per rimuovere un carcinoma mammario.

La prevenzione viaggia in “Frecciarosa”

Da Barletta a Lecce, passando per Bari centrale consulti medici gratuiti sul tumore al seno Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Alessandra Passeri, Gruppo Fs

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