cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

scarpata

Per evitare disagi ai cittadini i lavori saranno suddivisi in più fasi Dureranno 7 mesi, per un costo complessivo di mezzo milione di euro, i lavori di riqualificazione della scarpata del Lungomare, a Taranto. Il cantiere è stato inaugurato ieri pomeriggio dal sindaco Melucci e dall’assessore Fornaro. Una ditta campana specializzata metterà in sicurezza e si occuperà del recupero ambientale della scarpata. Verrà sistemato il terreno vegetale superficiale, con la realizzazione di micropali mitigati con un rivestimento di lamiere in acciaio corten coadiuvato da fascinate. L’intervento sarà completato con la piantumazione di essenze arbustive. Per evitare disagi ai cittadini i lavori saranno suddivisi in più fasi.

Il conducente del Flixbus è risultato negativo ai test alcolemico e droga. Nessuna vittima, né feriti gravi tra i passeggeri a bordo del pullman, partito da Lecce L’autista del pullman coinvolto nell’incidente sulla A16 Napoli-Canosa, nel tratto irpino di Vallesaccarda, è stato sentito dal pm che conduce le indagini alla presenza del suo legale di fiducia, l’avvocato Guerino Gazzella ed ha “fornito elementi utili ai fini delle indagini”, ha sottolineato il legale L’autista, spiega sempre l’avvocato, “risultato negativo ai test alcolemico e droga, ha messo in luce il suo corretto e pronto intervento a salvaguardia di tutte le persone coinvolte nel sinistro, che poteva avere esiti diversi e davvero drammatici”. A bordo c’erano 38 passeggeri, oltre ai due autisti del Flixbus. A salvarli, oltre alla manovra dell’autista, sono state anche le piante, che hanno frenato la corsa del bus. Fosse finito nella scarpata, avrebbe fatto un volo e in quel caso, forse, staremmo parlando di una strage. L’unica vittima è un cittadino nordafricano, che non è stato ancora identificato e che era alla guida di un’auto rimasta coinvolta, con altre tre vetture, in un tamponamento a catena: quando è sopraggiunto il bus, l’autista ha cercato di evitare le auto incidentate e nella manovra ha sfondato il guardrail, finendo sul terrapieno di una scarpata. Molti i contusi e una quindicina i feriti lievi che in serata sono stati tutti dimessi, tranne due in prognosi riservata. L’autobus della Flixbus era partito da Lecce, diretto a Roma. A bordo, con i due autisti, diversi studenti, lavoratori e anche parecchi turisti, pure stranieri. L’incidente è avvenuto in piena notte, poco dopo le 3 e mezza. La maggior parte dei passeggeri dormiva: “Ho sentito solo lo schianto”, racconta uno di loro. La ricostruzione è al vaglio della polizia stradale, e sull’incidente la magistratura ha aperto un fascicolo, ma sembra accertato che l’autobus sia finito fuori strada nel tentativo di evitare alcune auto ferme sulla carreggiata in direzione Napoli, che si erano tamponate. L’autista ha tentato una manovra disperata pernon finirci addosso, ma dopo aver virato a sinistra ha urtato contro il guard rail e dopo un testa coda è finito nel terrapieno che precede una ripida scarpata. Gli alberi hanno per fortuna frenato la corsa del bus che è rimasto sospeso a mezz’aria. E’ stato rimosso con un’autogru. Nel tamponamento che ha preceduto l’uscita di strada del mezzo pesante è morto sul colpo un nordafricano, si tratterebbe di un cittadino ivoriano, venditore ambulante. L’uomo era alla guida di un’auto che sembra procedesse a forte velocità e a bordo della quale c’erano altri stranieri, che la polizia sospetta essere irregolari: erano diretti a Napoli. Uno degli stranieri è ricoverato in prognosi riservata in ospedale, gli altri, due o tre, sono scappati a piedi e sono ricercati. Nella palestra di Grottaminarda è stata allestita una postazione di pronto soccorso: qui sono stati trasferiti 27 passeggeri del bus che hanno subito lievi contusioni agli arti e al collo e per dieci di loro si è reso necessario il ricovero per ulteriori accertamenti in ospedale. Nel tardo pomeriggio sono stati dimessi. Condizioni più critiche invece, oltre che per l’extracomunitario che viaggiava con la vittima, per un giovane che era alla guida di un’altra delle auto coinvolte: pure lui è in prognosi riservata dopo che i medici gli hanno riattaccato il polso tranciato nel tamponamento. “Ero vigile e ho sentito un gran botto. Poi le urla e il caos: ho visto la morte in faccia”, racconta unpasseggero ai soccorritori. “Siamo vivi per miracolo, sono scivolato via dal finestrino”, dice Biagio, luogotenente della Guardi di Finanza di Copertino, che viaggiava insieme ai figli Gaetano e Martina. Dopo aver cercato di prestare aiuto a quanti erano rimasti intrappolati all’interno del bus, insieme ai figli ha trovato un varco nello spazio lasciato da un vetro disintegratosi nell’impatto ed è uscito. Siria, una giovane diretta a Roma insieme alla madre e al fratello per sottoporsi ad una operazione chirurgica, ha assistito in diretta all’incidente. Era seduta nei primi posti, accanto all’autista: “L’ho sentito lanciare un grido, poi la sbandata verso il guard rail di sinistra nel tentativo di evitare l’impatto e il testa coda che ha portato il bus nella scarpata, dove è rimasto sospeso a mezz’aria”. Laura, aviere originaria di Brindisi, occupava un posto in coda al bus. È stata svegliata da “uno schianto tremendo”. “Appena il tempo di riaprire gli occhi prima di ritrovarci, uno sull’altro, nella scarpata. Strisciando nello spazio lasciato dal bus inclinato siamo riusciti ad uscire, uno alla volta. Soltanto dopo, quando abbiamo visto lo scenario dell’incidente, abbiamo realizzato di essere tutti scampati alla morte”. Carlino, partito da Lecce per Roma, avrebbe dovuto viaggiare in treno ma all’ultimo momento aveva deciso per il viaggio in autobus: “Ero sveglio anche perché cinque minuti prima c’era stata la sosta nell’area di servizio “Calaggio”. Quando ho visto il bus ondeggiare mi sono aggrappato al sedile davanti e ho alzato le gambe. Sono stato fortunato: un sedile scardinato dagli urti mi è passato sotto senza travolgermi”.

Il bilancio finale dell’incidente avvenuto la notte scorsa alle 4 è di un morto e 25 feriti Servizio di Francesca Rodolfo Montaggio di Luca Carone

La denuncia: al numero verde di Flixbus non risponde nessuno I passeggeri usciti indenni dall’incidente avvenuto a bordo del pullman della Flixbus, partito nella tarda serata di ieri da Lecce e finito in una scarpata dell’autostrada A16 Canosa-Napoli, sono ripartiti con un bus sostituivo, riuscendo a raggiungere Roma nel primo pomeriggio. Alcuni di loro, però, tra cui Gaetano Mennella, la sua fidanzata e il padre Biagio, sono senza bagagli. Dopo essere usciti dal mezzo, raggiungendo la strada gattonando, erano riusciti a prendere solo un piccolo bagaglio a mano, mentre le valigie sono rimaste sul pullman. La loro intenzione, infatti, era quella di soggiornare nella capitale per una settimana. Quando sono arrivati a Roma hanno telefonato al numero verde di Flixbus ma senza alcun esito. Si è appreso, nel frattempo, che il mezzo non era di proprietà di Flixbus ma di un’altra società di trasporto, la salentina SEAT. Hanno provato a chiamare anche il numero fisso dell’azienda, ma non c’è stato verso: squilla a vuoto anche quello. Da altre informazioni ricevute si è saputo che di domenica ad entrambi i numeri non risponde nessuno. La famiglia, intanto, si è sistemata in albergo, ma nessuno di loro ha il cambio ed essendo domenica difficilmente riusciranno a comprare qualcosa. “Non ci resta che chiamare i carabinieri”, ha detto Gaetano. Oltre al danno, la beffa. 

Il mezzo era diretto a Roma: l’incidente è avvenuto in provincia di Avellino. I passeggeri sono ripartiti alle 11.45 con un bus sostitutivo Servizio Alessio Casulli

Contestato il metodo mafioso per l’omicidio del 21enne originario del Montenegro ma residente nel Salento Servizio di Francesco Persiani Intervista a Massimo Gambino, Questore di Taranto

La vittima sarebbe un ragazzo, residente a Ceglie Messapica, di origine rom, la cui denuncia di scomparsa è stata fatta da una comunità di recupero di tossicodipendenti del leccese Servizio di Francesco Persiani

Il ritrovamento del corpo nel tratto tra Manduria e Oria. Gli inquirenti stanno cercando di dargli un nome, scavando anche tra le denunce di persone scomparse del territorio

Morto un giovane di 25 – 30 anni, sul corpo segni di violenza Tragica scoperta a Manduria, dove il corpo di un uomo dell’età apparente di 25/30 anni è stato ritrovato in una scarpata, nelle campagne intorno al paese. La vittima presenta ferite ed altri segni di violenza. Sul posto i carabinieri di Manduria e la scientifica di Taranto. Si attende che il magistrato di turno disponga la rimozione del cadavere. Il cadavere è stato trovato nei pressi dell’arteria stradale che collega Manduria a Oria. Le ferite riscontrate sarebbero state prodotte con un’arma da taglio. Il medico legale incaricato dalla Procura eseguirà una visita necroscopica. I carabinieri stanno cercando di risalire all’identità della vittima, anche in base alle denunce di scomparsa presentate negli ultimi tempi nel Tarantino.

Giovane ucciso a Manduria, fermati tre ragazzi

Contestato il metodo mafioso per l’omicidio del 21enne originario del Montenegro ma residente nel Salento Servizio di Francesco Persiani Intervista a Massimo Gambino, Questore di

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno