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sbarco migranti

A bordo una sessantina gli adulti, non ci sarebbero donne servizio di Annamaria Rosato; intervista Giovanni Cappa Medico Sea Eye 5

L’unico minore non accompagnato andrà a San Giovanni Rotondo Resteranno tutti in Puglia i 45 migranti bengales,i giunti questa mattina nel porto di Bari abordo della nave Humanity One, dopo il salvataggio a largo delle coste di Malta avvenuto Il 18 luglioscorso. Lo conferma la Prefettura del capoluogo pugliese. Il minore non accompagnato sarà portato nel centro di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia. Gli adulti, tutti uomini, saranno distribuiti fra le sei province pugliesi secondo la percentuale stabilita dal ministero dell’Interno: 14 resteranno a Bari, quattro nella provincia di Barletta-Andria-Trani, cinque a Brindisi, sette a Foggia, nove a Lecce e sei a Taranto.

La nave lunedì mattina a Bari, soccorsi al largo di Malta Sono 45 le persone tratte in salvo ieri mattina dalla nave Humanity One al largo delle coste maltesi, che sbarcheranno lunedì mattina al porto di Bari. Sono tutti uomini e non è ancora chiaro se a bordo ci siano bambini. I migranti vengono sottoposti in queste ore alle visite mediche di rito. Lo riferiscono fonti della ong tedesca Sos Humanity. Alcuni soffrono di mal di mare, erano inizialmente disidratati, altri hanno ustioni da combustibile. I migranti sono in stato di stress psicologico a causa della stanchezza e del lungo periodo trascorso sulla barca senza carburante, prima di essere soccorsi. Sono stati salvati ieri, dopo aver trascorso circa cinque giorni in mare. Le autorità italiane hanno assegnato Bari come porto sicuro, a circa 800 chilometri dal luogo del soccorso. L’arrivo nel capoluogo pugliese è previsto lunedì mattina.

Ravenna era stata indicata come porto di sbarco, ma l’equipaggioaveva chiesto un nuovo approdo a causa del mare agitato Va a Taranto la nave Ocean Viking, che ieri aveva soccorso 101 persone da un’imbarcazione di legnoa due livelli avvistata nella zona libica. Il tracciato di Vesselfinder indica Taranto come destinazione finale, confermata da fonti della Ong Sos Mediterranee. Tra i naufraghi vi sono 7 bambini e 29 donne. Ravenna era stata indicata come porto di sbarco, ma l’equipaggio aveva chiesto un nuovo approdo a causa del mare agitato.

Porto assegnato per lo sbarco di 52 migranti soccorsi il primo maggio nel Mediterraneo centrale Dopo quattro giorni di navigazione, questa mattina la Geo Barents è giunta a Bari, porto assegnato per lo sbarco di 52 migranti soccorsi il primo maggio nel Mediterraneo centrale. Erano ammassati su un barchino in legno salpato dalle coste libiche in balìa delle onde. Tra i migranti giunti nel capoluogo pugliese a bordo della nave di “Medici senza frontiere”, anche una decina di minori non accompagnati. Immediatamente è scattata la macchina dell’accoglienza con in prima linea i volontari della Croce Rossa, coordinati dalla Prefettura di Bari.

Arrivati 47 minori, 13 non accompagnati E’ approdata alle 7.50 al porto di Taranto la Humanity 1 partita da creta, con 126 migranti a bordo. Sulla nave, c’erano 47 minori , 13 di questi non accompagnati. Sono quasi tutti siriani. Indirizzata verso Ortona, a causa del maltempo è stata dirottata a Taranto. I minorenni sono stati accompagnati all’hot spot del capoluogo ionico, mentre gli altri verranno accompagnati in altre strutture idonee. Erano tutti in buone condizioni. Sul posto il personale dell’ufficio immigrazione della questura, croce rossa, 118 e capitaneria di porto.

A bordo 31 migranti; diversi sono i minori non accompagnati Arriverà domani nel porto di Bari la Geo Barents, con a bordo i 31 migranti salvati in un’operazionedi soccorso nel Mar Mediterraneo dalla nave di ricerca e soccorso di Medici senza frontiere. L’arrivo è previsto intorno alle 14.00. Causa maltempo, l’arrivo della nave di ricerca e soccorso, previsto per oggi, è slittato. A bordo diversi i minori non accompagnati.

Un terzo di loro sono minori, di cui la metà nonaccompagnati Trentuno persone – tra cui donne, uomini e bambini – sono state soccorse questa mattina dalla GeoBarents, nave di ricerca e soccorso di Medici senza frontiere. Un terzo di loro sono minori, di cui la metà minori non accompagnati. “Le autorità italiane ci hanno assegnato il porto di Bari”, fa sapere la ong.

‘La motovedetta libica ci ha inseguito spaventando i migranti’ Il team di Medici Senza Frontiere (MSF) a bordo della Geo Barents ha da poco concluso il salvataggio di 55 persone, tra loro 2 donne e 43 minori non accompagnati. L’allarme era stato lanciato da Sea Bird, l’aereo di Sea Watch. Durante le operazioni di soccorso, la Geo Barents è stata avvicinata dalla Guardia Costiera Libica che ha intimato all’equipaggio di lasciare l’area. “Si trattava – riferisce il team – della motovedetta numero 662, donata dall’Italia. La motovedetta libica ha continuato per un po’ a seguire la Geo Barents, spaventando le persone soccorse a bordo”. Le autorità italiane hanno indicato Bari come porto di sbarco. 

A bordo 194 persone, tra cui donne in stato di gravidanza. Saranno trasferiti in centri tra Puglia, Campania e Basilicata Si sono concluse le operazioni di sbarco, nel porto di Brindisi, delle 194 persone soccorse in mare dalla nave ong Open Arms. I migranti sono stati accolti a terra dal dispositivo di soccorso, accoglienza edidentificazione, composto da forze dell’ordine, protezione civile regionale e territoriale, 118, Croce rossa e associazioni di volontariato. A bordo della Open Arms 110 uomini, 25 donne (alcune in gravidanza), 59 minori, 50 dei quali non accompagnati. I migranti provengono da Costa d’Avorio, Eritrea, Egitto,Etiopia, Camerun, Senegal e Mali. Per loro nelle prossime ore, al termine di tutte le procedure, è previsto il trasferimento in diversi centri di accoglienza tra Puglia, Basilicata e Campania.

Attracco previsto domani, a bordo circa 200 persone Dopo lo sbarco del 9 luglio scorso, con l’arrivo di 299 migranti, un’altra nave dell’organizzazionenon governativa Open arms sta raggiungendo il porto di Brindisi, uno dei primi punti di sbarco delle rotte più battute. La nave, con a bordo circa 200 migranti in arrivo da Sudan, Sierra Leone, Burkina Faso, Etiopia, Camerun, Eritrea, Nigeria, Gambia, Guinea e Senegal, arriverà entro la giornata di domani. La macchina dell’accoglienza, già rodata per i precedenti sbarchi, è stata attivata con largo anticipo dalla prefettura di Brindisi. Riunione interforze nelle ultime ore con carabinieri, polizia, finanza, polizia locale, capitaneria di porto, vigili del fuoco, ASL, croce Rossa, amministrazione comunale, protezione civile e medici usmaf.

A Bari 85 migranti dalla nave Rise above, anche minori non accompagnati E’ riuscito a entrare nel porto di Leuca verso le 03.00 il peschereccio con a bordo 129 migranti, avvistato nella tarda serata di ieri al largo delle coste salentine, in difficoltà a causa delle avverse condizionimeteo marine che hanno reso difficili le operazioni di soccorso. Le persone a bordo dell’imbarcazione, lunga 18 metri, sono in condizioni “discrete”. Tra loro alcune donne e anziani molto affaticati, disidratati e stremati dal viaggio. Sono 40 in totale i minorenni. Cento dei migranti sbarcati provengono dall’Afghanistan. Al porto di Bari le operazioni di accoglienza degli 85 migranti sbarcati questa mattina dalla nave Rise above della ong tedesca Life line, approdata verso le 06.00. Le persone accolte sono provenienti dal Corno d’Africa: tra loro 10 donne e 26 minori, di cui 23 non accompagnati. L’imbarcazione avrebbe dovuto attraccare ieri pomeriggio, ma l’equipaggio ha comunicato il rinvio dell’arrivo a questamattina. La prefettura ha organizzato la gestione di eventuali emergenze di natura sanitaria e il primo soccorso. Sulla banchina anche i volontari della Croce rossa che hanno allestito un gazebo per aiutare i migranti. 

L’arrivo è previsto per domani, già partita la macchina dell’accoglienza E’ previsto domani l’arrivo al porto di Brindisi della nave di Open Arms, con a bordo 300 migranti salvati in diverse operazioni nel Mar Mediterraneo, tra cui una 90ina minori e diverse donne in stato interessante. I migranti sono originari di Eritrea, Egitto, Etiopia, Siria, Tunisia, Nigeria, Burkina Faso e Mali, a bordonon si registrano particolari emergenze di natura sanitaria. L’orario dello sbarco dipende dalle condizioni di navigazione del mare secondo la rotta seguita. Predisposto con largo anticipo il piano di intervento e di accoglienza, nella giornata di ieri si è svolta l’ultima riunione presso la prefettura di Brindisi che coordinal’attività insieme alla questura.

Migranti torturati e picchiati, alcuni ricoverati in ospedale INTERVISTA: FULVIA CONTE ( RESP. SOCCORSI MEDICI SENZA FRONTIERE)Servizio Stefania Congedo

A bordo 339 migranti, provengono da Siria, Pakistan, Bangladesh È previsto domani mattina l’arrivo nel porto di Brindisi della nave Geo Barents, con a bordo i 339 migranti salvati nella notte tra martedì e mercoledì scorsi dall’imbarcazione di Medici Senza Frontiere. La nave dovrebbe arrivare in porto attorno alle 7.00, ma l’orario preciso è legato alle condizioni meteo e potrebbe subire modifiche. I migranti recuperati dalla ong nel Mediterraneo, erano in totale 440 e 100 di loro sono già stati trasferiti su una nave della Guardia costiera italiana, al largo della Sicilia. Gli altri arriveranno a Brindisi. I migranti, riferiscono da Medici senza Frontiere, prima dell’intervento di recupero sarebbero rimasti in mare per oltre 4 giorni, gli ultimi due senza cibo né acqua. Provengono da Siria, Pakistan, Bangladesh, Egitto, Somalia e Sri Lanka.

Porto pugliese indicato dalle autorità italiane Le autorità italiane hanno assegnato il porto di Brindisi alla Geo Barents. Cento persone scenderanno per un trasbordo su un’imbarcazione dell’assetto navale italiano al largo delle coste della Sicilia. Dopo questa operazione, Geo Barents andrà a Brindisi, per lo sbarco delle altre 339 persone. Un passeggero è stato evacuato la scorsa notte per ragioni mediche. Le notizie arrivano da Medici Senza Frontiere, che ieri ha soccorso 440 migranti su una nave motopesca nel Mediterraneo.

59 uomini, 16 donne, sette nuclei familiari e 30 minori INTERVISTA: SIMONETTA GOLA ( RESP. COMUNICAZIONE EMERGENCY)Servizio Stefania Congedo

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