
Revocati i domiciliari a Minervini, il sindaco di Molfetta torna libero
Stessa misura per la dirigente Lidia De Leonardis, entrambi arrestati il 6 giugno perché coinvolti in un’inchiesta su presunte irregolarità riguardo alcuni appalti Il Tribunale

Stessa misura per la dirigente Lidia De Leonardis, entrambi arrestati il 6 giugno perché coinvolti in un’inchiesta su presunte irregolarità riguardo alcuni appalti Il Tribunale del Riesame di Bari ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il sindaco di Molfetta Tommaso Minervini e per la dirigente Lidia De Leonardis, arrestati il 6 giugno scorso nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Trani in merito a presunte irregolarità riguardo alcuni appalti. I giudici hanno ritenuto insussistenti alcune delle ipotesi di reato contestate, sostituendo gli arresti con l’interdizione per un anno dai pubblici uffici nei confronti di Minervini e per sei mesi a carico della De Leonardis. Revocato il divieto di dimora nel comune di Molfetta nei confronti dell’ex finanziere Michele Pizzo, poiché ormai in pensione. Minervini e difeso dagli avvocati Mario Malcangi e Tommaso Poli, la De Leonardis da Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo.
La decisione su eventuale revoca dei domiciliari entro sabato Servizio di Linda Cappello;
Il tribunale del Riesame dei Minori ha accolto il ricorso della difesa È tornato in liberta il 15enne salentino arrestato lo scorso 26 marzo con l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso, ovvero di aver violentato lo scorso 24 luglio nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie , la fidanzata di un suo amico, anche lei di 15 anni. Il tribunale del riesame dei Minori ha accolto il ricorso della difesa che aveva motivato la richiesta di scarcerazione con il tempo trascorso (quasi 8 mesi) tra la commissione del reato e l’irrogazione della misura evidenziando come nel frattempo non si fossero verificate condotte tali da far ritenere sussistente il rischio di reiterazione del reato. Nell’ inchiesta è indagato a piede libero anche il fidanzato della ragazzina che seppur non avendo preso parte all’abuso, era andato per sentire cio’ che stava accadendo. il 15 enne era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce e detenuto in una comunità educativa minorile.
Pericolo ritorsioni, il Tribunale motiva la conferma della detenzione per Palermiti jr. servizio di Linda Cappello montaggio di Pasquale D’Attoma
Il Riesame ha rigettato la richiesta delle difese Il tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento della misura degli arresti domiciliari per Alfonsino ed Enzo Pisicchio. L’ex assessore della Regione Puglia e suo fratello sono statiarrestati lo scorso 10 aprile. Il primo risponde di concorso in corruzione e turbativa d’asta, il secondo è accusato di concorso in corruzione, turbativa d’asta ed emissione di fatture per operazione inesistenti. Le motivazioni saranno rese note entro 45 giorni. Alfonsino Pisicchio aveva discusso l’istanza al Riesame nei giorni scorsi. Suo fratello Enzo aveva discusso ieri, chiedendo ai giudici l’annullamento della misura cautelare per mancato pericolo di reiterazione del reato, sia perché i fatti risalgono a oltre quattro anni fa sia perché oggi Enzo Pisicchio non ricopre più alcun incarico politico e non ha rapporti con la Pubblica amministrazione. La Procura si era opposta chiedendo invece il mantenimento della misura cautelare e riaffermando l’esistenza del pericolo di reiterazione.
L’ex assessore regionale è ai domiciliari con le accuse di corruzione e turbativa d’asta
La decisione del Tribunale del Riesame annulla il decreto della Procura

Stessa misura per la dirigente Lidia De Leonardis, entrambi arrestati il 6 giugno perché coinvolti in un’inchiesta su presunte irregolarità riguardo alcuni appalti Il Tribunale

La decisione su eventuale revoca dei domiciliari entro sabato Servizio di Linda Cappello;

Il tribunale del Riesame dei Minori ha accolto il ricorso della difesa È tornato in liberta il 15enne salentino arrestato lo scorso 26 marzo

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Il Riesame ha rigettato la richiesta delle difese Il tribunale del Riesame di Bari ha rigettato la richiesta di annullamento della misura degli arresti domiciliari

L’ex assessore regionale è ai domiciliari con le accuse di corruzione e turbativa d’asta

La decisione del Tribunale del Riesame annulla il decreto della Procura
