
Bari, datteri di mare in un ristorante del centro: titolare segnalato, denunciati due clienti
La guardia costiera ha sequestrato anche 74 chilogrammi di ricci di mare Datteri e ricci di mare non tracciati a Bari. La guardia costiera ha

La guardia costiera ha sequestrato anche 74 chilogrammi di ricci di mare. Datteri e ricci di mare non tracciati a Bari. La guardia costiera ha effettuato un’ispezione presso un ristorante situato nel centro cittadino. I militari hanno trovato circa 5 chilogrammi di datteri di mare, la cui detenzione e commercializzazione sono severamente vietate dalla normativa vigente. Il titolare è stato segnalato all’autorità giudiziaria, reato punito con l’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da 2.000 a 12.000 euro. Per tale violazione è prevista anche la sospensione dell’attività commerciale. Nel corso dell’ispezione sono stati identificati e denunciati due clienti del ristorante, sorpresi mentre consumavano i datteri di mare. Inoltre, sono stati sequestrati 74 chilogrammi di ricci di mare, risultati privi di qualsiasi documentazione attestante la provenienza.
Segnalate 4 persone . Sono 4 i soggetti segnalati alla procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. Sarebbero stati colti in flagranza di reato: pesca subacquea illegale. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto 4000 esemplari di ricci di mare, poi rigettati in mare, e sequestrato l’attrezzatura utilizzata per l’attività illecita.
I sequestri sono avvenuti a Mattinata e nella marina di Monte S. Angelo. La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, ha individuato due pescatori di frodo intenti ad effettuare la pesca subacquea di ricci di mare presenti nei fondali adiacenti ad una delle spiagge del Comune di Mattinata. L’attività si è conclusa con il sequestro di circa 2.000 esemplari di ricci di mare, delle bombole da sub utilizzate e dell’intero pescato. Sono state comminate sanzioni per un totale di 4.000 euro. In prosecuzione, nelle acque antistanti località Macchia, a Monte S. Angelo, è stato sorpreso un peschereccio intento alla pesca di novellame e ad effettuare la pesca a strascico in prossimità della costa. In questo caso sono stati sequestrati circa 5 kg di novellame e una rete a strascico. Comminata una multa di 2.000 euro e la conseguente applicazione di 6 punti sulla licenza da pesca. I prodotti ittici posti sotto sequestro sono stati immediatamente rigettati in mare.
Il pescatore è stato trovato anche in possesso di 5 chili di pescato vario. Un’attività di pesca illegale è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Gallipoli nei pressi della spiaggia della Purità. I militari, insospettiti dalle luci provenienti dal mare e riconducibili a una battuta di pesca svolta in orari vietati, hanno atteso a riva la barca. Il pescatore, un cinquantenne del luogo, è stato identificato e trovato in possesso di 5 Kg di pescato vario e di circa 400 esemplari di ricci di mare. L’intero quantitativo, insieme all’attrezzatura impiegata, è stato sottoposto a sequestro. Il pesce, invece, è stato devoluto a enti religiosi benefici. I ricci di mare sono stati invece rigettati in mare. Nei confronti del responsabile è stata irrogata una sanzione amministrativa complessiva pari a 3mila euro oltre alla segnalazione all’Autorità Marittima competente.
La vendita illegale avrebbero fruttato circa 10mila euro Sono stati sequestrati 3500 esemplari di ricci di mare pescati irregolarmente tra Manfredonia, Vieste e le Isole Tremiti. La guardia di finanza ha individuato e denunciato quattro pescatori di frodo. Con la vendita illegale dei ricci avrebbero guadagnato circa 10mila euro, violando la legge regionale che impone il fermo. I trasgressori sono stati sanzionati per 8mila euro, sequestrate le attrezzature. I ricci sono stati ributtati in mare.
L’operazione è delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Brindisi, nell’ambito delle loro attività di controllo economico e della lotta alla pesca illegale, hanno sequestrato circa 16 chilogrammi di ricci di mare della specie Paracentrotus lividus. Il sequestro è avvenuto durante un controllo da parte dei “baschi verdi” della Compagnia Pronto Impiego di Brindisi, in località Giancola, dove hanno fermato un soggetto brindisino che stava trasportando i ricci di mare, appena pescati, nel portabagagli della sua auto. Oltre ai ricci, è stata sequestrata anche l’attrezzatura da pesca subacquea utilizzata per l’attività illecita. Secondo le normative vigenti, i ricci di mare sono stati sequestrati e il responsabile è stato segnalato all’Autorità Marittima competente. I ricci, ancora vivi, sono stati successivamente rigettati in mare.
L’uomo è stato individuato in località Torre San Gennaro del comune di Torchiarolo Era intento alla pesca dei ricci nonostante il divieto in Puglia della raccolta e commercializzazione degli stessi. I militari della Guardia Costiera di Brindisi hanno individuato in località Torre San Gennaro del comune di Torchiarolo un pescatore subacqueo intento alla pesca del riccio di mare. L’uomo è stato trovato in possesso di circa 500 esemplari del prodotto ittico che sono stati sequestrati ed immediatamente rigettati in mare. Al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa pari a due mila euro.
La Corte Costituzionale ha dichiarato legittima la legge pugliese che vieta la pesca dei ricci per tre anni nei nostri mari. Si tratta di un fermo “straordinario” introdotto a tutela della specie dalla Regione Puglia, uno dei luoghi del “sovra-sfruttamento a livello locale di questa risorsa ittica”, a rischio estinzione. Il divieto è stato introdotto fino al 2025. “Abbiamo avuto ragione – ha commentato il presidente Michele Emiliano. La Corte ha fissato per la prima volta un principio rivoluzionario, e cioè che le regioni hanno il diritto/dovere di proteggere il mare e le sue risorse nella zona di loro competenza”.
A finire nei guai tre pescatori sportivi del nord barese. Comminate sanzioni amministrative per 6mila euro Oltre 2mila ricci di mare sequestrati e sanzioni amministrative per 6mila euro. E’ il bilancio di un controllo compiuto dalla Guardia Costiera a Vieste, nel foggiano. I militari hanno sorpreso tre persone a caricare l’auto con tre grosse reti contenenti i ricci. Si trattava di tre pescatori sportivi provenienti dal nord barese, sprovvisti dell’autorizzazione alla pesca subacquea, trovati in possesso di 2mila e 100 ricci, un numero nettamente superiore al limite previsto per la pesca sportiva fissato in 50 esemplari a pescatore. Il prodotto è stato sequestrato e i pescatori abusivi multati per 2mila euro ciascuno.
L’ok dal Consiglio regionale, con l’obiettivo di tutelare la specie, messa a rischio dal massiccio prelievo effettuato negli ultimi anni Servizio di Antonio Lorusso Montaggio di Pasquale D’Attoma

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CRONACA Segnalate 4 persone Sono 4 i soggetti segnalati alla procura di Lecce nella mattinata di ieri, 24 febbraio, dai carabinieri di Porto Cesareo. Sarebbero

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Il pescatore è stato trovato anche in possesso di 5 chili di pescato vario Un’attività di pesca illegale è stata scoperta dalla Guardia di Finanza

La vendita illegale avrebbero fruttato circa 10mila euro Sono stati sequestrati 3500 esemplari di ricci di mare pescati irregolarmente tra Manfredonia, Vieste e le Isole

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